Abbiamo già la partita dell'anno?

NewsJan 302 min
L'urlo di Alcaraz. by Hannah Peters / Getty Images

Carlos Alcaraz ha battuto Alexander Zverev 6-4, 7-6(5), 6-7(2), 6-7(4), 7-5 in 5 ore di battaglia. Il numero uno del mondo è in finale all'Australian Open per la prima volta in carriera, a due passi dal completare il Career Grand Slam a soli 22 anni.

Ma il punteggio racconta solo una parte della storia.

Sul 5-4 nel quarto set, servizio per chiudere, Alcaraz si è fermato. Problema all'adduttore, forse crampi. Medical timeout. Zverev non ha gradito l'interruzione, e per alcuni minuti la tensione tra i due ha superato quella del match stesso.

Poi Carlitos ha perso il quarto set al tiebreak. E il tedesco si è ritrovato avanti, con il momentum e un avversario che zoppicava visibilmente.

Va detto: Zverev ha giocato la miglior partita della sua stagione, forse dell'ultimo anno e mezzo. Aggressivo, presente nei momenti chiave, capace di variare e di reggere scambi durissimi. Era tempo che non lo si vedeva così.

Quello che è successo nel quinto set è difficile da spiegare con le parole. Alcaraz ha smesso di sembrare infortunato e ha iniziato a giocare come se non avesse nulla da perdere. Break, contro-break, punti salvati sul filo. Zverev ha avuto le sue chances, ma non è riuscito a chiudere. Ancora una volta.

La sensazione che lascia questa partita è che stiamo assistendo a qualcosa di generazionale. Alcaraz non ha solo vinto, ha dimostrato di poter soffrire, adattarsi e trovare risorse quando sembrava finito. Partite così non si dimenticano, anche se sarà la finale a dirci quanto valeva davvero questa vittoria.

In finale lo aspetta il vincente di Sinner-Djokovic. Il tennis maschile non è mai stato così vivo.