Cobolli-Berrettini: chi passa?

AnalisiOct 293 min
Flavio Cobolli e Matteo Berrettini

Flavio Cobolli e Matteo Berrettini si affrontano per la prima volta in un match ufficiale, negli ottavi dell'ATP 500 di Vienna. Sulla carta è il numero 6 del mondo contro un giocatore fuori dai primi quaranta. Il rating Elo sul cemento di Tennis Abstract li vede molto più vicini: Cobolli 33°, Berrettini 44°. A ridurre ancora lo scarto c'è la coscia di Cobolli, trattata dal fisioterapista nel primo turno contro Grigor Dimitrov.

Cosa ha mostrato il match con Dimitrov

Cobolli ha battuto Dimitrov al quinto match point, con nove ace al servizio.

Quello che resta da capire è lo spostamento. Al chiuso Cobolli costruisce con la risposta profonda, la difesa lontano dalla riga e una palla in più nello scambio neutro. Tutte e tre le cose passano dalle gambe.

Il piano di Berrettini: punti corti e palla bassa

Berrettini ha battuto Tomás Martín Etcheverry 6-3, 6-4 con 12 ace e l'83% dei punti vinti con la prima. Ha salvato tutte e sei le palle break concesse.

Su un cemento indoor è il suo tennis più efficace: prima pesante, dritto entro il terzo colpo (il serve+1), turni di servizio rapidi. Con queste percentuali Cobolli avrà poche risposte giocabili sulla prima. Le occasioni passano dalla seconda, dove deve rispondere profondo al centro per togliere a Berrettini l'angolo del dritto inside-out.

Il colpo che può cambiare il match è il back di rovescio di Berrettini. Contro un avversario integro serve a prendere tempo. Contro un Cobolli con un problema alla coscia diventa un modo per farlo piegare sulla palla bassa e ripartire in avanti, cioè per fargli fare il movimento che il dolore rallenta. Se Berrettini lo alterna al dritto, ogni scambio oltre i cinque colpi costa a Cobolli più energia che a lui.

La Race e il calcolo del rischio

Cobolli è entrato a Vienna sesto nella Race con 3.640 punti, 20 dietro Daniil Medvedev e 760 sopra il decimo, Alex de Minaur. Jannik Sinner, secondo, non giocherà le Finals per infortunio, e questo libera un posto in più.

Dopo Vienna resta il Masters 1000 di Parigi. Per Cobolli il rischio vero è perdere il derby al terzo set e arrivare a Parigi con la coscia più affaticata.

Berrettini parte con un leggero vantaggio, perché il suo piano (servizio, primo colpo, back basso) colpisce proprio il punto in cui Cobolli è limitato. Quanto pesi il problema accusato contro Dimitrov si vedrà presto: la previsione salta se nei primi game Cobolli arriva sul back con i piedi, lo attacca di dritto e risponde profondo sulle seconde. In quel caso torna il match tra il numero 6 e un giocatore fuori dai primi quaranta.