Cobolli-Wawrinka: profondità contro rovescio a una mano

AnalisiOct 224 min
Flavio Cobolli e Stan Wawrinka

Flavio Cobolli parte favorito nell'ottavo del Grand Prix Auvergne-Rhône-Alpes contro Stan Wawrinka, e il suo margine sta nella lunghezza degli scambi. Wawrinka, 41 anni, vince i punti che chiude con la prima o con il primo rovescio. Cobolli vince quelli in cui lo tiene in campo e spinge la palla profonda sul rovescio a una mano. I due precedenti dicono che lo svizzero sa portare la partita al tie-break. Lì il pronostico si accorcia.

Il servizio di Wawrinka, l'unica scorciatoia

Al primo turno Wawrinka ha battuto Martín Landaluce 6-3, 6-7, 7-6. Ha messo 16 ace e vinto 77 punti al servizio, ha recuperato da 0-40 nel primo game del terzo set e, dopo tre match point sprecati sul 6-5, ha chiuso il tie-break 7-5. È la sua prima vittoria nel circuito maggiore da maggio.

Quel rendimento al servizio è la sua strada più corta verso il quarto. Con la prima dentro, Wawrinka gioca il colpo successivo da fermo e dentro il campo, la posizione da cui il rovescio a una mano fa ancora male.

Il testa a testa conferma che la sfida si gioca sui turni di battuta. Cobolli ha vinto entrambi i precedenti, sempre al terzo set: 6-7, 7-6, 6-3 a Shanghai nel 2024, con un solo break in tutta la partita, e 6-4, 6-7, 7-6 alla United Cup di gennaio. Il tie-break del secondo set di Perth l'ha vinto Wawrinka, 7-2.

Sei set giocati, quattro tie-break, due vinti per parte.

La profondità di Cobolli sul rovescio a una mano

Il piano di Cobolli passa dallo scambio da fondo. Il rovescio di Wawrinka resta un colpo da vincente quando la palla arriva all'altezza dell'anca. Quando arriva alta e lo costringe a colpire da dietro la riga, diventa un colpo di rimessa, spesso giocato in back.

Il dritto carico di Cobolli produce quella palla. A Perth l'unico set deciso da un break è stato il primo, 6-4 per Cobolli. Sul cemento la palla carica sale meno che sulla terra del Roland Garros, dove Cobolli è arrivato in finale, quindi a Lione deve lavorare più sulla profondità che sull'altezza del rimbalzo.

Poi ci sono le gambe. Wawrinka arriva da oltre due ore e quaranta contro Landaluce, a pochi giorni da Basilea, ultimo torneo ATP della carriera. Ogni scambio lungo gli costa più che al suo avversario.

Il rischio sta nel dritto di Cobolli

Il dubbio sul favorito è la forma. Cobolli è uscito al primo turno a Pechino e al primo match a Shanghai, dove Adrian Mannarino lo ha battuto 6-1, 4-6, 6-3: 40 errori non forzati, 21 di dritto, cinque turni di servizio persi. Il colpo che deve tenere Wawrinka dietro la riga è lo stesso che in Cina è andato fuori misura.

La Race spiega la pressione. Al 18 ottobre Cobolli era quinto con 3.540 punti, 381 sopra Rafael Jodar, ultimo in zona qualificazione dopo la fine anticipata della stagione di Jannik Sinner. Il titolo di Lione ne vale 250, e un ottavo perso lascerebbe solo la settimana di Vienna e Basilea e poi Parigi.

Cobolli resta favorito netto perché la sua profondità sul rovescio a una mano e la fatica di un quarantunenne spingono nella stessa direzione. Più si allunga lo scambio, più la partita è sua. Il distacco in classifica però esagera il divario reale, visto che entrambi i precedenti sono finiti al terzo set. La previsione salta se Wawrinka serve come contro Landaluce e Cobolli ripete gli errori di dritto di Shanghai. In quel caso si va ai tie-break, e lì il testa a testa dice due a due.