Eala sceglie i Giochi Asiatici: zero punti e multa WTA

Alexandra Eala salterà il China Open di Pechino per giocare i Giochi Asiatici di Aichi-Nagoya. La numero 18 del mondo rischia uno zero nel ranking e una sanzione economica: il torneo cinese è un WTA 1000 obbligatorio e si disputa dal 30 settembre all'11 ottobre, mentre il tabellone di tennis dei Giochi va dal 27 settembre al 3 ottobre.
Il regolamento WTA impone la presenza ai 1000 mandatory a chi ha il ranking per entrarci, salvo poche esenzioni previste come età e infortuni di lunga durata. Chi non si presenta incassa zero punti per quel torneo e una multa che il rulebook fissa a 10.000 dollari per le giocatrici comprese tra l'11ª e la 25ª posizione alla deadline delle iscrizioni. La federazione filippina PHILTA ha informato la WTA e ha chiesto una deroga. La risposta non è ancora arrivata. All'indonesiana Janice Tjen, che aveva presentato la stessa domanda, la WTA ha detto no, e Tjen ha rinunciato ai Giochi.
PHILTA non aspetta il verdetto.
"Alex giocherà di sicuro i Giochi Asiatici a prescindere dalla decisione della WTA",
ha dichiarato la direttrice esecutiva Tonette Mendoza.
Eala aveva spiegato la scelta in conferenza stampa agli US Open:
"Amo giocare e competere con la squadra filippina. I Giochi Asiatici capitano una volta ogni quattro anni e mi sono ritrovata attratta dall'idea di andarci".
A Hangzhou, nell'edizione precedente, aveva chiuso con due bronzi, in singolare e nel doppio misto con Francis Casey Alcantara, fermata in semifinale da Zheng Qinwen, poi oro. A Nagoya mancheranno sia la cinese sia Tjen, entrambe trattenute dagli obblighi del calendario WTA. Eala ha deciso di pagare quel prezzo.


