Griekspoor-Arnaldi: Parigi conta poco a Montréal

AnalisiAug 74 min
Griekspoor-Arnaldi: Parigi conta poco a Montréal

A maggio, sulla terra del Roland Garros, Matteo Arnaldi ha battuto Tallon Griekspoor al primo turno in quattro set, 6-7(9), 6-3, 7-6(6), 6-3, e da lì è andato fino alla semifinale. Oggi si ritrovano al terzo turno di Montréal, l'italiano numero 35 del mondo e testa di serie numero 30, l'olandese scivolato al numero 69. Il favorito è Griekspoor, e la ragione sta nella superficie: sul cemento dell'IGA Stadium il suo tennis chiude lo scambio prima che Arnaldi riesca a entrarci.

La seconda di servizio di Griekspoor è l'anomalia della settimana

Contro Lorenzo Sonego, al primo turno, Griekspoor ha vinto il 75% dei punti con la prima (33 su 44) e il 70% con la seconda (19 su 27), chiudendo 7-6(5), 7-5 in un'ora e cinquanta. Il giorno dopo, contro Alexander Zverev, numero 3 del mondo e prima testa di serie, è salito all'82% con la prima (45 su 55) e ha tenuto il 60% con la seconda (15 su 25).

È il secondo dato quello anomalo. Una seconda palla che regge sopra il 60% cancella la finestra in cui il ribattitore prende l'iniziativa senza rischiare, e obbliga a costruire da fondo ogni volta. Zverev si è fermato al 40% dei punti sulla seconda dell'olandese e ha convertito una sola palla break in tutta la partita: 6-7(3), 6-2, 6-4, con quattro break su nove palle a favore di Griekspoor.

Il resto del match segue lo stesso schema. Venti vincenti di dritto, 17 punti su 18 nelle salite a rete. Griekspoor ha giocato quasi tutto dentro i primi colpi dello scambio, ed è così che un giocatore che con Zverev aveva vinto due degli undici precedenti ha firmato l'ottava vittoria in carriera contro un top 10.

Il cemento toglie ad Arnaldi la fase di gioco in cui vive

Il 2026 di Arnaldi sul veloce è una lista corta e brutta. Sconfitta con Rublev agli Australian Open (6-4, 6-2, 6-3), 6-0, 6-1 con Mackenzie McDonald a Indian Wells, uscita con Shevchenko a Miami, ritiro a Washington undici giorni fa quando era sotto 6-0, 3-1 con Musetti. La vittoria su Fabian Marozsan al secondo turno qui, 7-5, 2-6, 6-4, è arrivata dopo un bye da testa di serie ed è costata tre set.

Il punto non è la forma: è che il suo tennis chiede tempo. A Parigi ha perso il primo set al tie-break, 9-11, ed è rimasto in partita per altri tre set, spostando Griekspoor da un angolo all'altro finché l'olandese non sbagliava nel decimo colpo. Su cemento quel decimo colpo non arriva. Se Griekspoor serve come ha servito martedì e mercoledì, buona parte dei punti in cui Arnaldi risponde finisce prima che lui possa mettere piede dentro il campo.

C'è anche il tema fisico. Il ritiro di Washington è arrivato per un problema al piede, e da allora Arnaldi ha giocato una partita sola, i tre set con Marozsan.

Il pronostico, e cosa lo smentisce

Griekspoor parte favorito, la differenza rispetto a Parigi è tutta nel numero di scambi che il campo concede.

La condizione di smentita è precisa: la percentuale di prime di Griekspoor. Contro Zverev è stato al 69%, sopra la sua media stagionale, che sta intorno al 64%. Sotto il 60% il quadro cambia, perché ogni seconda palla in più è uno scambio neutro in più, e lo scambio neutro da fondo è il terreno di Arnaldi.

La seconda variabile è la tenuta nei finali di set. Griekspoor arriva da un anno chiuso in perdita, con il ranking sceso dal numero 25 di febbraio al 69 di questa settimana e un ritiro dalla finale di Dubai per un problema al bicipite femorale sinistro. Questa settimana ha vinto un tie-break con Sonego e ha piazzato due break nel terzo set con Zverev, servendo poi per il match sul 5-4. Sono le situazioni che da febbraio in poi gli sono sfuggite più spesso. Se Arnaldi lo trascina lì di nuovo, il pronostico va riscritto sul campo.