Il Fascino della Terra Rossa

ApprofondimentoMay 282 min
Il Fascino della Terra Rossa Roland Garros

Se fermassimo qualcuno per strada e gli chiedessimo di immaginare un campo da tennis, probabilmente la prima immagine che gli verrebbe in mente sarebbe quella di un campo in terra rossa.

Ogni anno, nel periodo primaverile, va in scena quella che per molti è la superficie più bella e difficile del tennis, capace di trovare la sua massima espressione nel Roland Garros.

Ma perché la terra rossa è così evocativa? E soprattutto, cosa la rende tanto speciale?

Partiamo da cos’è realmente la terra battuta: un mix di argilla e mattoni frantumati. Questa composizione rende il terreno più morbido e rallenta la velocità della pallina. A differenza del cemento, infatti, la terra crea maggiore attrito tra la pallina e la superficie, diminuendone la velocità e aumentando il rimbalzo. Anche per questo motivo si vedono meno ace e le partite durano spesso molto di più, regalando vere e proprie battaglie sportive. Basti pensare alla finale tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz dello scorso anno.

Ma perché alcuni giocatori risultano favoriti su questa superficie?
La maggiore lentezza della pallina e il rimbalzo più alto aiutano tennisti che fanno della resistenza fisica e dell’esplosività le loro armi migliori, penalizzando invece chi basa il proprio gioco soprattutto sul servizio e sulla potenza. Inoltre, la terra favorisce particolarmente i giocatori che utilizzano molto il topspin, cioè il colpo carico di rotazione.

Il simbolo perfetto di questo stile è stato Rafa Nadal che grazie alle sue rotazioni riusciva a sfruttare il rimbalzo alto mettendo continuamente in difficoltà gli avversari. Tutto ciò rende i punti più lunghi e costruiti, trasformando spesso le partite in sfide mentali e di resistenza quasi scacchistiche.

Un’altra caratteristica della terra rossa è la possibilità di scivolare. Grazie alla polvere presente sul terreno, infatti, i giocatori possono muoversi in modo diverso rispetto alle altre superfici, raggiungendo palline difficili. A differenza degli altri campi la terra necessita di una manutenzione costante. In caso di pioggia le partite possono essere sospese perché il terreno rischia di rovinarsi e diventare impraticabile, cosa che abbiamo spesso visto nel recente torneo romano.
E chiunque abbia giocato a tennis conosce bene il rito finale: passare la rete sul campo per lisciare nuovamente la superficie.

Molti giovani iniziano a giocare proprio su questi campi, sognando un giorno di poter calcare la terra rossa più prestigiosa di tutte: quella del Roland Garros.

Tommaso Mancin