Mannarino vince il derby a A 38 Anni

Adrian Mannarino ha sconfitto il connazionale Titouan Droguet 6-2, 6-4, 6-1 al primo turno di Wimbledon 2026, confermando che a 38 anni compiuti il giorno prima — il 29 giugno — c'è ancora molto da dire sul suo tennis sull'erba.
Il contrasto tra i due francesi era netto già sulla carta: Droguet, 25 anni, ranking 116, debuttava nel tabellone principale di Wimbledon; Mannarino lo approcciava per la quindicesima volta. Sul campo non c'è stata storia. Il mancino di Soisy-sous-Montmorency ha dominato in tre set in poco più di un'ora e mezza, senza mai concedere un game facile a Droguet.
Mannarino è una specie rara nel circuito: nessun tennista francese nell'era Open ha vinto più partite sull'erba di lui, 78 in totale con questa. La sua percentuale di vittorie sul verde (circa 58%) è la più alta tra le sue superfici, in un'epoca in cui chi non si chiama Djokovic o Alcaraz tende a sopravvivere sull'erba piuttosto che prosperarci. Al momento è stabilmente nei top 50 del ranking ATP, con una parte consistente dei punti conquistata proprio nella stagione sull'erba.
Quello che colpisce non è solo il risultato, ma il modo in cui è arrivato. Mannarino non si limita a reggere il colpo — gestisce i punti, varia, sfrutta il rimbalzo basso che il suo gioco piatto costruisce naturalmente. A un'età in cui la maggior parte dei giocatori ha già smesso di lottare per un secondo turno Slam, lui lo ottiene senza bisogno di cinque set.


