Chi prendere al FantaTennis? Ecco i consigli per Roma

Senza Alcaraz — fuori per il polso, niente Roma né Roland Garros — il torneo si apre in modo strano. Il favorito è a 35 crediti e blocca un terzo del budget; gli altri tre della prima fascia sono un Djokovic reduce da sei settimane di stop e un Auger-Aliassime che a Madrid ha perso al terzo turno con un fascia 6. La rossa lenta di Roma premia chi costruisce. Il valore vero, come sempre, è fra fascia 4 e fascia 6.
Fascia 1 — Sinner blocca un terzo del budget
Jannik Sinner (35 cr.) è la scelta quasi obbligata: 11-0 sulla terra nel 2026, cinque Masters 1000 consecutivi (Parigi 2025, Indian Wells, Miami, Monte-Carlo e Madrid), sesto di fila in caccia, debutto contro Michelsen o Ofner. La domanda non è "Sinner sì o no" ma "vale 35 crediti?". A Roma sì, a una condizione: compensare cercando valore nelle altre cinque fasce.
Il prezzo di Felix Auger-Aliassime (27 cr.) è una trappola. Quarto seed, primo canadese ad aver raggiunto almeno i quarti in tutti i nove Masters 1000, ma a Madrid è uscito al terzo turno con Blockx, e sulla rossa lenta di Roma il suo fondo non ha mai trovato continuità. Novak Djokovic (28 cr.) è la scommessa romantica: torna dopo sei settimane di stop (saltati Miami, Monte-Carlo, Madrid), debutta contro Fucsovics o un qualifier. Tabellone gentile, ma il prezzo presuppone almeno i quarti, e per uno che non gioca da metà marzo è un'ipotesi forte.
Fascia 2 — pochi nomi, due prezzi che vivono di sconto
Daniil Medvedev (21 cr.) è il prezzo più interessante. Sulla rossa non è mai stato a casa, ma 21 crediti per un ex numero 1 con sorteggio gestibile è valore relativo: paga se arriva al terzo turno. Lorenzo Musetti (28 cr.) è il top di fascia per prezzo, ma comprarlo a 28 significa scommettere su una rinascita non ancora vista: eliminato da Vacherot a Monte-Carlo al secondo turno, ottavi a Madrid (Hurkacz e Griekspoor battuti, poi sconfitta con Lehecka 6-3 6-3) ma senza l'esplosività post-Australian Open. Il pubblico fa la differenza, il prezzo no.
La sorpresa, se si vuole rischiare, è Alexander Bublik (22 cr.): a Monte-Carlo aveva raggiunto i quarti con un netto successo su Lehecka all'ottavo, prima di cedere ad Alcaraz. Ma è discontinuo: o paga subito o non paga proprio.
Fascia 3 — qui inizia il calcolo
Prezzo dispersivo (12-22 cr.) che costringe a scegliere bene. Il top di fascia per forma è Flavio Cobolli (19 cr.): quarti a Madrid e una stagione su rossa che lo conferma come l'italiano in forma migliore dopo Sinner, a 19 crediti contro i 23 di Ruud è un'occasione.
Da evitare è Casper Ruud (23 cr.), il più caro della fascia: ha difeso il titolo di Madrid fino ai quarti, ma è uscito contro Blockx ed è scivolato fuori dalla top 20 per la prima volta da maggio 2021. A 23 crediti deve fare almeno la semifinale, e su una superficie più lenta del Caja Mágica il rischio non paga.
La sorpresa di fascia è Karen Khachanov (14 cr.) per pure ragioni di prezzo: terzo turno a Madrid, e a 14 crediti compra una probabilità decente di terzo turno anche a Roma. Per chi cerca un cavallo da quattro turni, Valentin Vacherot (16 cr.) è la scommessa con dato: top 20, semifinale a Monte-Carlo battendo Musetti al secondo turno e De Minaur ai quarti.
Fascia 4 — la fascia dove si vince
Qui, a 14 crediti, c'è il prezzo singolo più conveniente di tutto il listone: Arthur Fils (14 cr.). Era 9-0 sulla terra del 2026 prima della semifinale persa contro Sinner a Madrid (6-2 6-4); titolo a Barcellona, +8 posizioni nel ranking, primo francese in semifinale a Madrid dell'era terra (dal 2009). A 14 crediti, in fascia 4, è un mismatch di prezzo.
Da evitare è Cameron Norrie (9 cr.): uscito al secondo turno a Monte-Carlo contro De Minaur, margine troppo stretto anche al prezzo basso. La sorpresa è Joao Fonseca (14 cr.): tra i floater più pericolosi del tabellone, su una giornata buona sblocca tre turni. Per una fascia 4 più solida, Tomas Etcheverry (11 cr.) e Alejandro Davidovich Fokina (11 cr.) sono prezzi onesti per un terzo turno realistico.
Fascia 5 — il cuscinetto da non sprecare
Fascia popolosa (oltre venti nomi giocabili dopo i ritiri di Diallo e Korda), prezzi compressi fra 2 e 7 crediti.
Jaume Munar (7 cr.) e Sebastian Baez (6 cr.) sono i prezzi più alti e pagano da specialisti che non sempre tengono contro nomi ranking-vicini: Munar ha appena perso 6-0 6-1 da Ruud a Madrid. Hubert Hurkacz (4 cr.) è l'opposto — nome grosso a prezzo da ultima fascia — ma su una giornata può ancora rubare un turno.
La sorpresa concreta è Marin Cilic (2 cr.): a Madrid ha vinto il primo match all'evento dal 2022 contro Bergs, veterano slamato che sulla rossa lenta sa ancora durare. A due crediti è il riempitivo che paga se passa un turno.
Fascia 6 — dove vive il vero upside
La fascia degli outsider è quella dove un singolo dato, quest'anno, urla più forte di tutti. Alexander Blockx (6 cr.) ha appena fatto la semifinale a Madrid battendo Garin, Nakashima, Auger-Aliassime, Cerundolo e Ruud, ed è arrivato al career-high di 36 ATP il giorno stesso del sorteggio di Roma. Nel listino Ace Cream è in fascia 6 (l'ultima) a 6 crediti. È il prezzo più sbilanciato del torneo. La fascia 6 di una squadra seria, a Roma 2026, è Blockx — punto.
Se Blockx è già preso da troppi, Stefanos Tsitsipas (5 cr.) è il nome blasonato in caduta che a un prezzo da fascia 6 è un'opportunità: a Madrid ha perso al quarto turno con Ruud in tre set tirati (6-7 7-6 6-7). Da evitare invece Matteo Berrettini (2 cr.): il prezzo dice già tutto, ma il bagno di sangue di Madrid (6-3 6-4 con Prizmic, qualifier ventenne) chiude il discorso.


