Rune a Shanghai: un percorso complicato

AnalisiOct 54 min
Rune e il logo del Masters 1000 di Shanghai

Holger Rune entra nel Masters 1000 di Shanghai con il ranking protetto, in un tabellone sorteggiato questa mattina e che parte mercoledì 7 ottobre. Al primo turno trova Daniel Altmaier, al secondo la proiezione dice Ben Shelton. Il nome della testa di serie conta meno del tipo di partita che Shanghai impone: scambi lunghi su uno dei cementi più lenti del calendario, undici mesi dopo l'operazione all'Achille sinistro.

Il campo che allunga gli scambi

L'edizione 2025 ha girato con un Court Pace Index di 32,9, in netto calo da un valore sopra 40 dell'anno precedente. L'anno scorso si è giocato con caldo e umidità pesanti, e Taylor Fritz definì le condizioni incredibilmente lente, parlando di un cambiamento sbagliato per un Masters 1000.

Per il gioco di Rune è un contesto favorevole. Il suo dritto in topspin profondo guadagna da un rimbalzo alto, e in risposta può stare dentro il campo anche contro chi serve forte.

Per il suo fisico vale l'opposto. A Shanghai 2025, da decima testa di serie, Rune perse il quarto con Valentin Vacherot 2-6, 7-6(4), 6-4 in due ore e cinquantanove minuti, con la gamba destra trattata due volte dal fisioterapista nel set decisivo. Nove giorni dopo, a Stoccolma, si ritirò sul 6-4, 2-2 contro Ugo Humbert con l'Achille sinistro rotto.

Turno per turno

Altmaier al primo turno è un sorteggio ingannevole. Rune conduce 2-0 nei precedenti e ha vinto l'ultimo, a Bercy nel 2023, 6-3, 6-3. Ma Altmaier è il profilo che su questa superficie costruisce punti da dodici colpi e porta la partita oltre le due ore. Il test qui si misura in minuti, prima che in livello.

Shelton è la terza testa di serie dopo il forfait di Jannik Sinner per il ginocchio destro. Rune ha vinto l'unico confronto, ad Acapulco nel 2023, 6-7(7), 6-4, 6-2: un dato di quasi quattro anni fa che dice poco su chi sono adesso. Il punto tecnico è un altro. Shelton è la testa di serie alta che questa superficie penalizza di più, perché il servizio mancino e il colpo successivo perdono margine quando la palla rallenta, e il suo rovescio resta esposto negli incrociati lunghi. Se Rune risponde profondo e tiene la diagonale di rovescio, trova la partita che vuole giocare.

Al terzo turno la proiezione è Humbert, numero 30 del seeding, lo stesso avversario di Stoccolma. Anche lui vive di palla piatta e di servizio, e anche lui perde valore a questa velocità di campo. Poi il tabellone si irrigidisce: ottavi proiettati con Jakub Mensik (13) o Francisco Cerundolo (21), quarto con Frances Tiafoe (7) o Novak Djokovic (10), semifinale nel quarto di Alexander Zverev, prima testa di serie.

La previsione, e cosa può smentirla

La forma recente pesa più del tabellone. In Coppa Davis contro la Bulgaria, dopo 335 giorni senza una partita ufficiale, Rune ha battuto Iliyan Radulov 6-3, 6-3 e Grigor Dimitrov 3-6, 6-3, 7-6 in due giorni. A Tokyo, nel primo match ATP dopo undici mesi, ha perso 6-3, 6-1 da Kyrian Jacquet, appena entrato tra i primi cento: due set senza mai entrare nello scambio, con uno spostamento laterale lontano dai suoi standard.

La previsione è questa: Rune batte Altmaier e si ferma al secondo turno con Shelton. Il terzo turno è il massimo dove si può spingere solo se la prima partita si chiude in due set, e gli ottavi richiedono tre partite corte di fila, cosa che su questo campo quasi non capita.

Due condizioni ribaltano la previsione, una per lato. Se Altmaier lo porta oltre le due ore e mezza, la partita con Shelton è già compromessa prima di cominciare. Se invece il servizio di Rune torna a regalare punti gratis come nel 2025 e Shelton resta impantanato sulle palle lente, questo diventa il tabellone in cui un giocatore con ranking protetto arriva in seconda settimana. Il segnale da guardare è il primo set con Altmaier, non il punteggio finale.