Shanghai: Ecco i Top & Flop di ogni Quarto

Il tabellone di Shanghai è servito, e il primo nome che manca è quello di chi lo ha vinto nel 2024. Sinner ha dato forfait il 3 ottobre per il ginocchio destro, e la prima testa di serie passa a Zverev. Alcaraz, numero 2 del seeding, martedì gioca la finale di Tokyo contro Lehecka, e lo stesso giorno Djokovic si gioca il titolo a Pechino contro De Minaur. Il campione in carica è Vacherot, che un anno fa vinse partendo dalle qualificazioni.
Per orientarvi nel FantaTennis abbiamo spacchettato il draw nei suoi quattro quarti: per ognuno un top da cui non si scappa, un semi-top di garanzia, un flop da evitare e un low budget di quinta o sesta fascia su cui scommettere pochi crediti.
Tutto pesato su tre cose: quanto costano, contro chi giocano e chi arriva dalla tournée asiatica con tante partite nelle gambe, visto che quattro teste di serie giocano una finale il giorno prima che qui si cominci.
PRIMO QUARTO: ZVEREV / COBOLLI
Top: Zverev A. (30 cr). Quest'anno ha vinto Roland Garros e US Open, e a Pechino si è fermato ai quarti con Djokovic: ha avuto una settimana intera per spostarsi e prendere le misure al campo, mentre altri giocano finali. Dopo il bye trova Wu, che sabato ha giocato la finale dei Giochi Asiatici, o un qualificato. Al terzo turno c'è Blockx, che quest'anno ha battuto tre volte su tre e che dopo il ritiro di New York ha giocato una sola partita, oppure Halys. Trenta crediti, tre meno di Alcaraz, per il campione dello US Open, che a Shanghai arriva riposato e con partite nelle gambe.
Semi-top: Khachanov K. (12 cr). Allo US Open è arrivato in semifinale da non testa di serie, e a Pechino ha battuto di nuovo Auger-Aliassime prima di fermarsi ai quarti con Hurkacz: tra New York e la Cina fanno sette vittorie. Dopo il bye trova Fery o Cilic, che non gioca una partita da metà agosto, poi Cobolli. Dodici crediti in quarta fascia sono il miglior rapporto tra prezzo e forma del quarto.
Flop da evitare: Cobolli F. (24 cr). Finalista al Roland Garros e numero 7 del mondo, da New York in poi non ha più vinto una partita di singolare. Ha perso con Tien alla Laver Cup, poi con Safiullin all'esordio di Pechino, 6-3 6-2, e alla fine si è detto scontento della sua condizione fisica. Qui trova Mannarino o un qualificato, poi proprio Khachanov, e a Shanghai non è mai andato oltre il terzo turno. Ventiquattro crediti in seconda fascia sono il doppio esatto di chi rischia di eliminarlo.
Low budget: Berrettini M. (6 cr, Fascia 5). A Tokyo ha battuto Davidovich Fokina, fresco del titolo di Chengdu, prima di cedere a Vallejo. All'esordio trova Kovacevic, entrato in tabellone per il forfait di Rinderknech e senza vittorie nei tabelloni principali da New York in poi. Al secondo turno c'è Nakashima, uscito al primo turno a Tokyo. Qui nel 2019 arrivò in semifinale. Alternativa low: Molcan (3 cr), che a Pechino ha superato le qualificazioni e battuto Machac. Dopo un qualificato trova De Minaur, che martedì sera è in campo per la finale di Pechino.
SECONDO QUARTO: SHELTON / TIAFOE
Top: Shelton B. (28 cr). Allo US Open è arrivato in finale eliminando Alcaraz e Tiafoe. Poi ha perso due volte in Coppa Davis, con Lehecka e Mensik, e ha scelto di saltare Laver Cup e Tokyo. Non gioca dal 19 settembre: arriva senza ritmo ma con le gambe fresche, in un quarto dove Djokovic arriva da una finale giocata il giorno prima del via. Dopo il bye trova Rune, al rientro da undici mesi di stop per l'Achille, o Altmaier. Al terzo turno c'è Humbert, battuto due volte su due quest'anno, o uno tra Gea e Faria. Un'avvertenza: nel 2026 Altmaier e Faria lo hanno battuto entrambi. Ventotto crediti, cinque meno di Alcaraz.
Semi-top: Djokovic N. (22 cr). A Pechino ha battuto Zverev ai quarti, e martedì gioca la finale contro De Minaur in un torneo dove non ha mai perso una partita. Qui ha vinto quattro volte, record del torneo, e negli ultimi due anni ha fatto finale e semifinale. Dopo il bye trova Hurkacz, che non lo ha mai battuto in otto precedenti e si è ritirato in semifinale a Pechino per l'adduttore, o Duckworth. Al terzo turno c'è Musetti, che non gioca dal secondo turno dello US Open e ha una piccola frattura all'anulare. Ventidue crediti, tre meno di Tiafoe, con l'unico dubbio delle gambe dopo una settimana piena.
Flop da evitare: Tiafoe F. (25 cr). Semifinale allo US Open e numero 8 del mondo, il suo record. Shanghai però è il posto dove gli riesce meno: due vittorie e sei sconfitte in carriera. L'anno scorso è uscito all'esordio con Hanfmann, qualificato, e al secondo turno può ritrovarlo. Poi c'è Davidovich Fokina, appena campione a Chengdu, e agli ottavi Djokovic. A Tokyo, da seconda testa di serie, si è fermato al secondo turno con Fils. Venticinque crediti sono troppi per questo percorso.
Low budget: Munar J. (6 cr, Fascia 5). Da qualificato ha fatto semifinale a Tokyo, battendo Fritz all'esordio, e lunedì ha strappato un set ad Alcaraz. Qui l'anno scorso è arrivato agli ottavi eliminando Cobolli. All'esordio trova Brooksby, numero 102, poi Davidovich Fokina, uscito al primo turno a Tokyo dopo il titolo di Chengdu. L'unico dubbio è il recupero, perché lunedì era ancora in campo. Alternativa low: Gea (5 cr), ottavi allo US Open da lucky loser e secondo turno a Pechino partendo dalle qualificazioni. All'esordio trova Faria, poi Humbert.
TERZO QUARTO: FILS / AUGER-ALIASSIME
Top: Fils A. (25 cr). Campione a Cincinnati, a Tokyo ha dovuto passare dalle qualificazioni perché aveva mancato la scadenza dell'iscrizione. Lì ha vinto quattro partite, Tiafoe compreso, prima di cedere a Vacherot al terzo set. Dopo il bye trova Griekspoor, battuto tre volte su quattro e uscito al primo turno sia a Chengdu sia a Pechino, o un qualificato. Al terzo turno c'è la zona Michelsen-van de Zandschulp-Merida. Venticinque crediti, due meno di Auger-Aliassime, per un top 10 che in Asia ha già trovato il ritmo.
Semi-top: Tien L. (16 cr). Un anno fa la tournée asiatica lo ha lanciato: finale a Pechino e ottavi qui, persi al terzo set con Medvedev. Quest'anno a Pechino è uscito subito con Hurkacz, ma il sorteggio lo aiuta. Dopo il bye trova Marozsan o Svajda, poi Ruud, che ha saltato lo US Open per la schiena e a Tokyo ha perso all'esordio con Darderi. Agli ottavi c'è un Auger-Aliassime che da Cincinnati ha vinto una sola partita nel circuito. Sedici crediti, gli stessi di Montreal e Cincinnati, per il percorso più aperto del quarto.
Flop da evitare: Jodar R. (22 cr). Nelle ultime due partite nel circuito ha vinto otto game in cinque set. Allo US Open ha perso 2-6 1-6 1-6 al primo turno con Bu, ripescato come lucky loser; a Tokyo 1-6 3-6 all'esordio con Vallejo, qualificato. In mezzo ha vinto in Coppa Davis e alla Laver Cup, ma qui è al debutto e il sorteggio non lo protegge. Dopo il bye trova Tirante o Medjedovic, poi Lehecka, che martedì gioca la finale di Tokyo e da New York in poi non ha perso una partita. Ventidue crediti, quanto Djokovic, sono troppi per uno che deve ancora ritrovarsi.
Low budget: Navone M. (4 cr, Fascia 5). Allo US Open ha eliminato Djokovic al primo turno ed è arrivato al terzo. All'esordio trova Carreño Busta, che nel 2026 tra ritiri e forfait si è fermato tre volte. Al secondo turno c'è Tabilo, uscito al secondo turno sia a Chengdu sia a Tokyo. Quattro crediti per due partite giocabili. Alternativa low: Bu (4 cr), wild card, con Van Assche all'esordio, Ruud al secondo turno e tutto il pubblico di casa.
QUARTO QUARTO: MEDVEDEV / ALCARAZ
Top: Alcaraz C. (33 cr). Ha vinto l'Australian Open, poi è rimasto fermo da metà aprile ad agosto per il polso. Allo US Open è uscito ai quarti con Shelton al tie-break del quinto set, e martedì gioca la finale di Tokyo con Lehecka da campione in carica. Dopo il bye trova Juan Manuel Cerundolo, uscito al primo turno sia allo US Open sia a Pechino, o un qualificato. Al terzo turno c'è Buse, campione ad Amburgo e Winston-Salem, o uno tra Bergs e Kopriva, agli ottavi Paul o Vacherot. Trentatré crediti sono il prezzo più alto del listino per uno che qui non è mai andato oltre i quarti, ma fino agli ottavi il tabellone gli chiede poco.
Semi-top: Medvedev D. (26 cr). Ha vinto Hangzhou con ventitré ace in finale. Poi a Pechino ha vinto tre partite prima della squalifica in semifinale, per una pallata che ha colpito uno spettatore. Qui ha vinto nel 2019 e l'anno scorso è arrivato in semifinale. Dopo il bye trova Landaluce o Struff, che ha battuto nove volte su undici, l'ultima proprio a Pechino. Al terzo turno c'è Etcheverry, uscito all'esordio sia a Hangzhou sia a Tokyo, o uno tra Norrie e Shapovalov, che domenica si è ritirato a Tokyo per un problema all'anca. Ventisei crediti, sette meno di Alcaraz, per l'avversario più credibile dello spagnolo in questo quarto.
Flop da evitare: Fritz T. (23 cr). Ha perso le ultime tre partite di singolare:
- con Francisco Cerundolo allo US Open, dopo essere stato avanti di due set;
- con Alcaraz alla Laver Cup, con due match point a favore;
- con Munar all'esordio di Tokyo, piegato in due tra un punto e l'altro.
Dopo il bye trova Arnaldi o un qualificato, poi Darderi o Tsitsipas, agli ottavi Medvedev. L'anno scorso definì questi campi «incredibilmente lenti» e uscì al terzo turno. Ventitré crediti, uno più di Djokovic, non valgono il rischio.
Low budget: Vallejo A. (4 cr, Fascia 5). Da qualificato ha fatto i quarti a Tokyo battendo Jodar e Berrettini, ed è al numero 52, il suo record. All'esordio trova Royer, numero 105, poi Paul. Paul quest'anno lo ha battuto due volte, ma ha un problema al gomito e a Tokyo ha perso all'esordio 1-6 2-6 con Tabilo. Quattro crediti per un esordio alla portata e un secondo turno aperto. Alternativa low: Tsitsipas (8 cr), ottavi allo US Open e tre partite vinte a Tokyo partendo dalle qualificazioni. All'esordio trova un qualificato, poi Darderi.
Quattro quarti, quattro mappe per muovervi. La regola resta una: i crediti vanno spesi dove il sorteggio li accompagna, e a Shanghai significa anche guardare il calendario. Alcaraz, Lehecka, Djokovic e De Minaur, uno per quarto, giocano una finale il giorno prima che qui si cominci; chi parte dal primo turno ha una partita in più per fare punti. Poi, ovviamente, decide il campo.


