US Open, il Sorteggio degli Azzurri: cinque italiani nel quarto di Zverev

Dieci italiani nel main draw maschile, sette entrati di diritto e tre dalle qualificazioni. Il sorteggio però li ha ammassati: sette stanno nella metà alta e cinque nel solo primo quarto, quello di Alexander Zverev e Alex de Minaur. Senza Jannik Sinner, fermo per il ginocchio destro, il carico ricade su Flavio Cobolli, quinta testa di serie e unico azzurro che entra nel proprio quarto da candidato vero.
Il primo quarto: cinque azzurri sulla stessa strada
Lorenzo Sonego pesca Zverev subito. Il tedesco non ha mai perso contro di lui, e la strada abituale di Sonego contro i grandi servitori, salire sulla seconda palla e allungare lo scambio, contro questo Zverev è la più difficile da percorrere: il tedesco ha vinto il Roland Garros a giugno e qui parte da testa di serie numero 1. Sonego è numero 91 e arriva da Winston-Salem, dove ha perso 7-5, 6-3 da James Duckworth.
Lorenzo Musetti, tredicesima testa di serie, debutta con il britannico Arthur Fery e al terzo turno rischia il derby con Luciano Darderi. Agli ottavi ci sarebbe Zverev. Musetti ha due quarti Slam sul cemento, entrambi negli ultimi dodici mesi: qui nel 2025 e a Melbourne a gennaio. A Cincinnati ha battuto Altmaier, Zheng e Faria senza perdere un set. Il punto interrogativo resta la coscia sinistra: quel quarto di Melbourne lo ha chiuso ritirandosi contro Djokovic con due set di vantaggio per un problema all'ileopsoas destro, e a maggio la lesione al retto femorale sinistro rimediata a Roma contro Ruud gli è costata Roland Garros e Wimbledon.
Darderi è il caso più contraddittorio del gruppo. Cinque titoli ATP, tutti sulla terra; a Montreal ha centrato il primo quarto in un Masters 1000 sul cemento battendo Nuno Borges 4-6, 6-3, 7-5; poi, a Winston-Salem, si è fatto medicare il ginocchio sinistro nel derby con Bellucci e tre giorni fa ha perso 6-1, 6-0 in 68 minuti da Botic van de Zandschulp. Debutta contro un qualificato. Nel derby eventuale, Musetti conduce 3-0 e l'ultimo precedente è di Shanghai 2025, sul cemento.
Nella sezione di de Minaur ci sono i due qualificati. Andrea Guerrieri era numero 512 a inizio stagione e oggi è 187: primo main draw Slam della carriera, a 27 anni.
Francesco Passaro, rientrato ad agosto dopo mesi fuori per il polso destro, è nello stesso spicchio.
Cobolli: tre turni di rodaggio prima di un top ten
Cobolli è numero 6 del mondo dal 24 agosto. Comincia con Francisco Comesaña, già battuto quest'anno in tre set (7-5, 2-6, 6-3). A Cincinnati, per arrivare in semifinale, è dovuto andare al terzo set con Alexander Blockx, Rafael Jódar e Tommy Paul. Il primo top ten sulla sua strada arriva agli ottavi ed è Taylor Fritz, con cui non ha precedenti; ai quarti ci sarebbe Félix Auger-Aliassime. Per un giocatore che costruisce sulla risposta e sullo scambio prolungato, tre turni di rodaggio prima di affrontare un servizio da top ten sono esattamente la scaletta giusta.
La sua estate racconta anche il limite. A Cincinnati ha raggiunto la prima semifinale in un Masters 1000 e l'ha persa in due set da Arthur Fils: contro chi accorcia lo scambio e toglie tempo dalla risposta, il piano B non c'è ancora.
Mattia Bellucci è nello stesso quarto con l'incastro opposto: apre contro un qualificato, ma la parte alta della sua sezione si stringe molto prima che per Cobolli. A Cincinnati aveva portato Jakub Mensik al terzo set e ha ceduto al tie-break decisivo con un doppio fallo sul 5-5, dopo quasi tre ore. A Winston-Salem ha vinto il primo set contro Darderi e ha perso gli altri due.
Metà bassa: Berrettini e Arnaldi trovano il muro subito
Matteo Berrettini ritrova Stan Wawrinka due mesi dopo il primo turno di Wimbledon, quattro set e quattro tie-break: 6-7(9), 7-6(16), 7-6(7), 7-6(5) in quattro ore e venti minuti. Sul cemento di Flushing quel copione, due giocatori che tengono il servizio e decidono tutto ai dodici punti, resta il più probabile. Il problema è il turno dopo: Novak Djokovic oppure Mariano Navone, che a Montreal ha già eliminato Berrettini quest'estate. Berrettini ha battuto Djokovic una volta su cinque, a Doha nel 2025.
Matteo Arnaldi, trentesima testa di serie, apre con Duckworth, l'australiano che ha appena fermato Sonego a Winston-Salem, e in proiezione al terzo turno incrocia Carlos Alcaraz. È lo stesso incrocio del 2023, quando Arnaldi raggiunse gli ottavi qui e Alcaraz lo chiuse 6-3, 6-3, 6-4. Lo spagnolo rientra dopo quattro mesi e mezzo di stop per il polso destro: nei primi due turni il ritmo partita gli mancherà, al terzo di solito è tornato.
Federico Cinà ha superato le qualificazioni battendo Bu Yunchaokete 3-6, 6-4, 7-5 e debutta contro Alex Michelsen nella sezione di Djokovic.
Previsione: due azzurri agli ottavi, Cobolli e Musetti. Cobolli ha il tabellone migliore del gruppo, tre turni di riscaldamento e un quarto senza Zverev né Alcaraz; Sonego il peggiore, la testa di serie numero 1 al primo turno. La condizione che smentisce tutto è la gamba di Musetti: se arriva al derby con Darderi avendo già speso due partite lunghe, quel terzo turno diventa un lancio di moneta e il conto scende a uno. Nei primi turni il dato da guardare non è il punteggio, è la durata.


