VERONICA #10

Buon inizio settimana cari Acecreamers,
preparatevi ad una Veronica con due temi molto caldi e dibattuti!
Main Topics:
🤌🏻 "Doppio misto"?
🤝🏻 Patteggiamento
🎾 Baires, Delray, Marsiglia
"DOPPIO MISTO"?
Molto spesso nel mondo del tennis (e non solo) la ricerca di un continuo progresso porta a trasmutazioni blasfeme più che ad innovazioni razionali, ad "oltraggi" alla storia dello sport più che a modifiche sensate per mantenerlo al passo con i tempi senza inattaccarne l'essenza.Proprio di questa settimana è la notizia della rivoluzione del torneo di doppio misto agli US Open, che dal 2025 vedrà interrotta una tradizione risalente al 1887 e che vede campioni in carica i nostri Sara Errani e Andrea Vavassori, schieratisi pubblicamente contro la riforma con un congiunto post su Instagram di forte attacco e critica. Dal prossimo anno il mixed doubles a stelle e strisce verrà infatti rivisto totalmente (e totalmente in negativo!), sia come posizionamento in calendario, sia come campo di partecipazione e addirittura anche come sistema di punteggio!
La competizione verrà spalmata su due soli giorni (martedì e mercoledì) della settimana di qualificazioni, quindi non si giocherà più in parallelo con le altre specialità (singolare maschile/femminile e doppio maschile/femminile) durante le due ufficiali settimane di torneo, come invece è da tradizione per i quattro Slam. Questa decisione è stata presa con l'intento di attirare nel tabellone di misto più top player singolaristi, che in teoria potranno dedicarsi a questo mini torneo nella settimana che generalmente usano per testare i campi prima dell'inizio del torneo.
Viene un po' difficile pensare che tennisti di caratura massima, e che giocano uno Slam con l'obiettivo di vincerlo, in quei giorni possano mettere in programma una competizione e preferirla ad una classica routine pre-Slam di allenamenti e preparazione certosina ad uno dei quattro eventi più importanti dell'anno. Sappiamo bene quanto i campioni siano dei perfezionisti maniacali quando si tratta dei Major, per i quali non lasciano nulla al caso, consapevoli di come due settimane di Slam siano un "viaggio" molto lungo. Specialmente poi considerando quanto già il calendario sia abbastanza fitto (vedi lamentele di tanti, tra cui Alcaraz), voi ce li vedete a partecipare a questo nuovo misto?
Noi onestamente proprio no, a meno che non lo interpretino come una "esibizione", e quindi un cazzeggio giocoso più che una vera competizione come è sempre stata e dovrebbe continuare ad essere...
Il tabellone verrà dimezzato e si passerà dalle usuali 32 coppie, ordinate in base al ranking di doppio combinato tra uomo e donna, a 16 coppie così divise: 8 formate da singolaristi, che usufruiranno del ranking di singolare e saranno ordinate in maniera combinata in base a questo, e 8 invitate dal torneo come wild card. Resta ancora da capire sulla base di cosa e come verranno assegnati gli inviti, ma di certo questo criterio esclude i doppisti dalla possibilità di partecipare di diritto sfruttando la classifica di doppio.
Gli specialisti vengono quindi letteralmente declassati, anzi non considerati proprio, da questo nuovo sistema molto poco meritocratico e improntato sulla mediaticità e sul dio denaro più che sulla competizione equa. A riprova di ciò, il prize money sarà di ben un milione di dollari!
Il tutto sarà condito da un nuovo sistema di punteggio, architettato per abbreviare i tempi di partita, che va a tagliare le gambe al tennis colpendolo alle fondamenta storiche. Due set giocati al meglio dei 4 game, con killer point e tiebreak sul 4-4 e super-tiebreak finale a 10 punti come terzo set.
"Al momento non sappiamo se avremo la possibilità di difendere il nostro titolo, ma speriamo che questo rimanga un caso isolato e questo tipo di politica non venga ripensato in futuro."Con questa frase hanno concluso il loro comunicato Sara e Andrea appoggiati da gran parte dei doppisti del circuito, che li hanno sostenuti nella difesa di questa specialità troppo spesso messa da parte come fanalino di coda.
Non possiamo che sottoscrivere e augurarci che sì, sia soltanto un caso isolato frutto di qualche mente che al tennis tiene davvero poco...
PATTEGGIAMENTO
Finalmente, dopo quasi un anno di storie e contro-stirie, si è conclusa la burrascosa vicenda clostebol che avrebbe dovuto portare in tribunale Sinner di fronte alla Wada.
Vicenda trita e ritrita, di cui si è parlato fin troppo ed è stata spulciata in ogni dettaglio, che all'improvviso si è risolta con un accordo tra le due parti proprio un paio di mesi prima delle udienze di metà aprile.
Sinner, guidato dal suo entourage e dagli avvocati, ha di certo preso la scelta più razionale e lungimirante, patteggiando e accettando una sospensione di 3 mesi in un periodo dell'anno non troppo importante per il prosieguo della stagione. Il n.1 del mondo ha capito che un rifiuto avrebbe portato ad uno scontro troppo pericoloso di fronte al TAS, in cui avrebbe potuto pagarla molto più cara e rischiare una pena ben più dannosa e controproducente per la sua carriera. A maggior ragione sentendo le ultimissime dichiarazioni del portavoce della Wada, James Fitzgerald, che chiedeva una squalifica addirittura da uno a due anni per l'altoatesino!Molto probabilmente, poi, questo scontro politico di dimostrazione di potere tra l'agenzia anti-doping mondiale e l'Itia (International Tennis Integrity Agency) che spalleggiava l'italiano, con Sinner preso come capro espiatorio, non sarebbe finito ad aprile, ma si sarebbe protratto per un tempo ben più lungo. Come ha dichiarato lui stesso, infatti, la parola fine si sarebbe avuta come minimo verso la fine dell'anno (se non oltre)!
Dall'altra parte, la Wada ha proposto il patteggiamento perché anch'essa, nonostante il continuo bombardamento intimidatorio nei confronti del tennista, non era di certo troppo sicura di una sentenza in tribunale a proprio favore e le possibilità di una figura barbina a livello mondiale non erano basse (per usare un eufemismo).
L'accordo dei 3 mesi di sospensione ha garantito all'agenzia una punizione nei confronti dell'imputato, quindi una certa "ammissione" di colpa che le consente di dimostrare un certo grado di "ragione" e mantenere credibilità, e al tempo stesso non incorrere in una lunga battaglia al TAS che avrebbe potuto far cascare il (a dir poco) losco "palazzo" che gestisce i casi sportivi di doping a livello mondiale...
Con il patteggiamento, la Wada ha fatto in modo di riaffermare il suo concetto per il quale, nonostante un atleta positivo sia innocente, vale la regola per cui deve rispondere della "negligenza" del suo entourage, di cui ha la piena responsabilità. Tutto ciò nonostante si sappia che determinate regole siano sbagliate e andranno a breve riformate: dal 2027, appunto, casi come quello di Sinner, in cui la quantità di sostanza è talmente infinitesimale da essere ininfluente a livello prestazionale, andranno quasi direttamente archiviati grazie all'introduzione di soglie limite, al di sotto delle quali un atleta potrà essere scagionato in automatico.
Venendo al dunque, il tutto si è risolto come una semplice "sgridata" della maestra nei confronti dell'alunno. Sinner si è tolto davanti una vicenda che lo aveva già tediato fin troppo, togliendosi quella croce che si è portato dietro per quasi un anno e rischiava di comprometterlo per ancora tanto tempo (sia in campo sia fuori). La Wada ha dribblato il tribunale ed è stata "accontentata" con una punizione ammonitrice, ma non così risonante da pregiudicare la carriera del n.1 del mondo.
Quindi insomma chi ha vinto e chi ha perso?
Hanno vinto tutti (grazie a Dio anche Sinner), tranne lo sport.È probabilmente questa la risposta giusta alla domanda.
A buon intenditor, poche parole.
BAIRES, DELRAY, MARSIGLIA
Il calendario ATP questa settimana ha fatto tappa sulla terra di Buenos Aires, sul cemento di Delray Beach e sull'indoor di Marsiglia, con tre eventi di categoria 250.
In Argentina a prevalere è stato l'attuale prodigio del tennis mondiale, il brasiliano Joao Fonseca, diventato il primo classe 2006 a vincere un titolo ATP. Nell'ultimo atto ha battuto il padrone di casa Cerundolo, che a sua volta aveva eliminato il n.1 del seeding Zverev, mettendo in fila nel complesso quattro argentini su cinque partite di torneo. C'è poco da dire: Joao sta arrivando.
Sul cemento americano la finale è stata inaspettata, con Miomir Kecmanovic che vince il titolo rimontando un set ad un Davidovich Fokina rinato e molto centrato. Lo spagnolo è riuscito infatti a togliersi la soddisfazione di eliminare il favoritissimo del torneo, Fritz, prima di superare in semi il nostro Matteo Arnaldi, da cui ci si poteva aspettare qualcosa in più...
La storia di Marsiglia del 2024 si ripete e anche quest'anno il campione è il beniamino Ugo Humbert, n.1 di Francia e uomo di punta della nazionale. Il suo cammino da testa di serie n.2 è stato molto molto tranquillo e come ultimo avversario si è ritrovato il giovane emergente Medjedovic, discepolo di Djokovic, che in semifinale aveva strapazzato il favorito n.1 Medvedev.
👀 I tornei che iniziano da oggi:
Atp 500 Doha, cemento
Atp 500 Rio de Janeiro, terra
Al prossimo colpo di scena!Veronica 💋


