VERONICA #11: La Russia invade il medioriente

Feb 24David Carrozzo5 min
Ace esegue il colpo veronica

Acecreamers bentornati,

ultima ballo prima dell'ufficiale inizio del Fantatennis!Tra sette giorni, infatti, l’app sarà disponibile su tutti gli store: 🏝️ Indian Wells è alle porte.

Main Topics di oggi :

🇶🇦 Doha

🇧🇷 Rio

DOHA

Prima tappa stagionale in Medio Oriente, da quest'anno il torneo di Doha, in Qatar, ha fatto l'upgrade ad Atp 500 andando ad affiancare l'altro più noto appuntamento arabo della stagione, l'Atp 500 di Dubai di questa settimana.

Per la seconda volta in carriera ad uscirne campione è Andrey Rublev, n.10 del mondo, che bissa il titolo portato a casa nel 2020 e torna a vincere un torneo dopo il Masters di Madrid dello scorso anno. Questa vittoria per il moscovita è una grande boccata di ossigeno, perché rappresenta il primo trofeo alzato dopo un periodo di forti problemi nel rapporto con se stesso e con il tennis. Problemi che lo avevano portato ad una crisi esistenziale, e non solo tennistica, e all'inizio di un percorso di terapia con dei professionisti. Il tutto per risolvere le difficoltà di gestione della rabbia e tornare a provare piacere interiore a giocare a tennis come quando era bambino. E proprio all'Andrey bambino ha dedicato una bellissima lettera molto intima.

De Minaur, Aliassime e Draper sono stati gli avversari di Rublev messi in fila dai quarti in poi, tutti in tre partite al terzo molto equilibrate. I quarti con l'australiano sono stati un vero e proprio psicodramma, vinti dal russo all'ottavo match point (e annullandone uno avversario) per 10-8 al tiebreak, dopo essere stato a più riprese vicino a chiudere l'incontro. Anche al tie del terzo si è conclusa la lottatissima semi contro il canadese, mentre la finale è terminata con uno schiacciante 6-1 al set decisivo contro l'inglese, ormai troppo cotto a livello fisico.

Tra gli altri, Alcaraz si perde per strada ai quarti contro l'ottimo Lehecka, che dalla sua conferma la costanza su questa superficie e si avvicina sempre più ai top 20. Medvedev fa discutere per il ritiro e la mancata stretta di mano all'arbitro Lahyani e ad Auger-Aliassime, salvo poi spiegare in conferenza stampa di non sentirsi bene e di aver avuto un'intossicazione alimentare, motivo per cui ha preferito evitare il contatto con le mani.

La sorpresa del torneo la fa il nostro Berrettini eliminando al primo turno Djokovic per 2-0, per poi battere anche Griekspoor in una lottatissima partita terminata 76 67 64 e perdere da Draper ai quarti. Matteo rientra quindi in top 30, dimostrando un livello di gioco davvero centrato e solido su cemento, ma una continuità fisica ancora non al top per reggere un torneo intero contro avversari così competitivi.

L'altro italiano in tabellone, Nardi, passa le quali e batte Zhang al primo turno. Al secondo è autore di un ottimo match contro Carlitos Alcaraz, che lo batte al terzo ma dichiara di averlo visto giocare all'improvviso da n.1 del mondo, quando d'un tratto ha recuperato da 1-4 per vincere il secondo set per 6-4.

RIO

Facciamo mezzo giro del mondo, passiamo da cemento a terra e ci ritroviamo in Brasile per il torneo più importante dell'America Latina, l'Atp 500 di Rio de Janeiro.

La prima testa di serie Sascha Zverev capitombola per la seconda settimana sudamericana di fila, uscendo ai quarti contro l'argentino Comesaña che gli rimonta un set di svantaggio. La scelta di Zverev della trasferta terraiola di febbraio in Argentina e Brasile si rivela del tutto sotto le aspettative, a tratti disastrosa se pensiamo che il tedesco è il n.2 del mondo e dovrebbe puntare tutto in questi tre mesi di sospensione-Sinner per recuperare il gap nel ranking. A maggior ragione in tornei più piccoli, in cui il campo di partecipazione è ben inferiore al suo livello, e considerando che i big sono tutti rimasti su cemento europeo e arabico.

E invece niente, quarti di finale persi sia a Buenos Aires da Cerundolo, sia a Rio dall'altro argentino Comesaña. A sua discolpa, possiamo dire che il pantano amerindio è da sempre un tipo di argilla estremamente pesante, "sporco", impervio, che rende questi tornei molto più complicati di quanto sembrino anche per i top player. A maggior ragione se poi ci aggiungiamo il clima che li caratterizza, e non soltanto quello metereologico, bensì anche quello creato dal caliente pubblico latino, pronto alla bolgia per ogni tennista sudamericano. E infatti non è un caso che questi tornei (Baires, Rio, Santiago del Cile) vengano molto spesso vinti da "locali" terraioli specialisti, che in quelle condizioni di gioco performano ben al di sopra del loro abituale livello nel tour.

La finale è stata tra l'argentino Baez, non per niente uno dei migliori sudamericani nel tour, e il francese Müller, in cui ha prevalso il primo.

Proprio il transalpino è stato il killer del prodigio di casa Joao Fonseca, battuto al primo turno e reduce dalla prima vittoria di un titolo Atp (la domenica precedente a Buenos Aires).

Il ragazzo si farà e un giorno sarà profeta anche in patria, ma è più che normale che a 18 anni non abbia ancora le spalle abbastanza larghe da reggere la tanta pressione che gli porta questo torneo, specialmente dopo il primo trofeo appena vinto.

Tra i nostri, dopo il forfait di Musetti a tabellone stilato, l'unico rimasto in gara era Luciano Darderi, che ha trovato la prima vittoria dell'anno contro il qualificato Dellien ritiratosi nel secondo set. Al secondo turno, però, Luli si è imbattuto nel coriaceo Cerundolo, che gli ha concesso il primo set ma ha chiuso il match a suo favore e in netta rimonta.

👀 Prossimi appuntamenti:

⁠Atp 500 Dubai, cemento

Atp 500 Acapulco, cemento

Atp 250 Santiago del Cile, terra

Buon ultimo riscaldamento in vista di Indian Wells!Veronica 💃🏻