VERONICA #16: Dalla Cechia con furore

Mar 31David Carrozzo9 min
Ace esegue il colpo veronica

Buona fine mese FantaTennisti,

ultima edizione di Veronica di marzo e del Sunshine Double!

Main Topics:

🇨🇿 Miami è di Jakub

⁠🐎 El Caballo a Napoli

⁠👀 Si ritorna su argilla

MIAMI È DI JAKUB

La caduta di teste di serie all'Hard Rock Stadium del Master di Miami è continuata imperterrita anche nella seconda settimana di torneo, con l'eliminazione agli ottavi della testa di serie n.1 Alexander Zverev. Quinto capitolo della crisi nera del tedesco, proprio nel momento in cui invece avrebbe dovuto fare incetta di titoli e punti, sfruttando l'assenza per squalifica del n.1 del mondo e assottigliando il gap nel ranking. Dopo Baires, Rio, Acapulco e Indian Wells, Sascha fa ancora cilecca uscendo prematuramente, questa volta contro Arthur Fils, che gli rimonta un set e approda ai quarti per 3-6 6-3 6-4.La condizione di Zverev è più che discutibile e pare scemare sia atleticamente sia mentalmente alla lunga distanza, nonostante il primo parziale gli avesse garantito una situazione di controllo della scena, quantomeno apparente. Il francese dal canto suo ha invece giocato un ottimo match e un ottimo torneo, uscendo al turno successivo contro Mensik in un match giocato a corto di carburante, ma garantendosi il ritorno in top 15.

Agli ottavi casca anche la quinta testa di serie Casper Ruud, eliminato dal solido e coriaceo Francisco Cerundolo: mentre del primo è ormai conclamata la scarsa adattabilità ai campi in cemento (specialmente di medio-alta velocità), sorprende il livello del secondo mostrato sui manti della Florida, nonostante sia un terraiolo nato. L'argentino infatti si è spinto fino ai quarti e ha perso solo dal braccio d'oro di Haskovo, Grigor Dimitrov, nel match del torneo terminato 6-7 6-4 7-6. La classe e lo stile di Grisha sono senza tempo e lo hanno fatto prevalere in una sfida molto complessa di quasi tre ore, in cui al terzo set sembrava travolto fisicamente tanto da andare sotto per 3-0. Ripresosi grazie a tagli, cambi di gioco, variazioni e colpi tanto "effortless" quanto maligni, Dimitrov ha riacciuffato il break, tenuto botta fino al tie nonostante il fisico gli stesse chiedendo dazio, mettendolo quasi in ginocchio. Aiutato anche dall'inesistente killer instinct di Francisco, Grigor vendica i 7 set point sprecati nel primo tie e chiude per 7 punti a 3.Troppo saggio, completo, tecnico, dotato di geometrie, manualità e intelligenza il (fu) "baby Federer" bulgaro per non trovare una soluzione e soccombere al gioco manovrante e monotono di Cerundolo, seppur stremato fisicamente e costretto ad essere sorretto all'uscita dal campo.Ma non abbastanza per non essere steso 6-2 6-3 in semifinale dal 6 volte campione Novak Djokovic.

Il n.1 a stelle e strisce Fritz gioca tutto sommato un buon torneo e raggiunge la semifinale battendo il nostro Hammer, Matteo Berrettini, in un quarto di finale pazzesco chiuso 7-5 6-7 7-5, col romano che annulla 6 match point nel secondo set, vince da gladiatore il tie e va vicinissimo ad una rimonta epica. In semi, però, lo statunitense si fa sorprendere dal campione del torneo Jakub Mensik, vincitore di un'altra battaglia al terzo per 7-6 4-6 7-6. Partita bellissima, in cui il ceco ha mostrato quanto il suo tennis sia performante e pronto a fare breccia tra i primissimi posti del ranking, sorretto da un fisico da cavallo di razza, una fame agonistica da competitor puro e specialmente un servizio "massivo" che lo rendono il miglior teenager del mondo insieme a Joao.

La finale dell'Hard Rock Stadium non poteva quindi che essere tra i due giocatori più in forma del torneo: il crack del torneo Mensik e il cannibale del tennis Djokovic. Entrambi arrivati all'ultimo atto con vere prestazioni da booster "King of Tie-Break" nel FantaTennis di Ace Cream: Novak tre su tre, vinti con Hijikata, Ugo Carabelli e Korda, Mensik addirittura cinque su cinque, uno con Fils e due nelle battaglie con Draper e Fritz.Quindi, visti i presupposti, poteva essere una finale esente da tredicesimi giochi? Ovviamente no e, per non farsi mancare nulla, i tie sono stati ben due, entrambi finiti per 7 punti a 4, entrambi aggiudicati dal talento di Prostějov.

Le ore di attesa per il match sono state addirittura sei, a causa della pioggia che ha interrotto la finale di doppio femminile e protratto quindi anche quella del singolare maschile, ritardando a dismisura il programma finale dell'ultimo giorno di torneo. Il delay ha probabilmente dato una mano a Jakub, consentendogli di avere più tempo per recuperare dalla battaglia con Fritz nella semi del giorno precedente e far riposare il suo ginocchio rimesso su in maniera quasi miracolosa, per sua stessa ammissione, dal fisioterapista alla vigilia del torneo. Il giovane ceco ha condotto una performance overpower per tutto il match, ma, come dichiarato sia da lui sia da Nole, è stato nei momenti cruciali dei tie che è riuscito a dare la spallata definitiva al 24 volte campione Slam, anche grazie ad un'umidità eccessiva che ha sfiancato Djokovic. Poche volte come ieri si è visto il serbo sudare e, piegato sulle gambe ormai troppo esausto e a corto di liquidi, ha potuto concludere il match rifugiandosi in una estrema difesa inefficace contro la potenza dei colpi di chi è nato ben 18 anni dopo.

Dopo Draper, il Sunshine Double ci consegna un altro ragazzone di oltre 1.90 pronto a sfidare i due giovani leader del circuito Sinner e Alcaraz. "First of many" ha scritto Mensik sulla telecamera e per la prima volta oggi entra in top 30 al 24esimo posto: Jakub ha fame e sa bene dove vuole arrivare.Ma ci ridà anche un vecchio leone che ha ancora molta, voglia di inseguire il suo 100esimo trionfo e distorcere il concetto del "tempo" all'interno di un campo da tennis.

Capitolo Italians.Oltre la già citata prova ai quarti contro Fritz, Matteo ha giocato un match di peso anche in ottavi contro De Minaur, decima testa di serie, giocatore che non si batte mai da solo e sempre molto continuo, superandolo con un convincente 6-3 7-6. Berrettini c'è, non possiamo più avere dubbi, ed è a tutti gli effetti il secondo cavallo di battaglia del tricolore italico. Il livello è quello della top 20, e anzi, oseremmo dire anche top 15: stupisce la sua rinata mobilità tornata ai tempi del 2021/22, servizio e dritto sono potenti e solidi, il suo back rimane un colpo insidioso, ma colpisce con più frequenza e consistenza di rovescio bimane, il fisico è di nuovo tirato a lucido e gli consente di battagliare anche alla distanza. Specialmente, di questo Matteo ci piacciono il temperamento e la convinzione, frutto dell'enorme fiducia acquisita da quella Coppa Davis tanto sognata e conquistata, che lo scorso anno ha definitivamente sancito il suo rilancio nel tennis che conta.La partita con Fritz è stata un testa a testa fino alla fine e l'americano l'ha spuntata per sfumature, ma sappiamo che in sfide del genere l'ago può pendere da una parte o dall'altra per un nonnulla.

Il secondo Mille stagionale ci ha ridato anche un buon Lorenzo Musetti, mai troppo affidabile su manti di questo tipo, capace di una vittoria in rimonta su Felix Auger-Aliassime per 4-6 6-2 6-3. Muso ha condotto un match mischiando saggezza e giocate di fino, riuscendo a confondere il gioco statico e fin troppo impostato del canadese, incapace di fronteggiare la ragnatela carrarina senza commettere gratuiti a valanga. Lorenzo agli ottavi ha chiuso il suo Miami prendendo una stesa da Djokovic con un doppio 6-2 inappellabile.

EL CABALLO A NAPOLI

In parallelo al Master di Miami, questa settimana sono andati in scena più tornei del circuito cadetto dei Challenger tra cui la Napoli Tennis Cup, primo appuntamento annuale in Italia del tour secondario.

La prima testa di serie è stato il nostro italo-argentino Luciano Darderi, che è finalmente tornato a sorridere e vincere due partite di fila per la prima volta da ormai 8 mesi (luglio, Amburgo 2024). Rispettando le aspettative, il nativo di Villa Gesell è arrivato in finale superando ai quarti il 40enne Stan Wawrinka, stella del torneo capace ancora di sprazzi da fuoriclasse come contro Coric, e Dalibor Svrcina in semifinale. Come Miami, Napoli è stata vittima del tempo avverso e la pioggia ha costretto l'organizzazione a schedulare le semi e la finale nello stesso giorno (domenica) a distanza di poche ore. L'incontro col ceco Svrcina è partito subito in salita per Luciano, chiamato a ribaltare il pesante 6-1 del primo set e spendere energie preziose: è in questo momento, però, che il fragoroso pubblico di Napoli non si è fatto attendere e ha sorretto il compatriota in una battaglia vinta in rimonta per 6-2 7-5.

Il riposo fin troppo breve ha compromesso Luli nell'ultimo atto giocato contro un altro ceco, Vit Kopriva, a cui ha ceduto al tie-break del terzo set. A fare la differenza è stata la maggiore lucidità di Vit alla distanza, che gli ha permesso di chiudere il tredicesimo gioco per 7 punti a 4 e vincere il match in rimonta 3-6 6-3 7-6.Ancora una volta manca la prima firma italica nel circuito challenger 2025 e la finale persa da Darderi a Napoli va ad affiancare quella mancata da Nardi a Koblenz, ma di certo possiamo essere soddisfatti per aver ritrovato uno dei nostri alfieri che da tempo pareva essersi inceppato.La stagione Atp su terra europea è alle porte e il "Caballo" sembra pronto a tornare in top 50.

SI RITORNA SU ARGILLA

Occhi puntati sugli appuntamenti di questa settimana, che aprono ufficialmente le danze su terra battuta dopo la parentesi di febbraio sul pantano sudamericano.

Houston.

Presenti quasi tutti gli americani, a guidare la scena Tommy Paul e Frances Tiafoe prime due teste di serie. A seguire Tabilo e Nakashima, molto interessante l'incontro di primo turno tra il prodigio Learner Tien e l'emergente Alex Michelsen.

Marrakech.In Marocco guida il seeding Tallon Griekspoor, reduce dall'exploit di Indian Wells, seguito dal nostro Lorenzo Sonego, mentre terza e quarta testa di serie sono il francese Muller e il coriaceo Nuno Borges. Bellucci, Fognini e Darderi completano la compagine italiana a sostegno di Sonny.

Bucarest.

Il torneo rumeno presenta un bel numero di specialisti terraioli, primi tra tutti Sebastian Beaz e Pedro Martinez seguiti dal terzo giocatore del seeding, il romano Flavio Cobolli in cerca di rilancio, e da Nico Jarry. Ad accompagnare Flavietto, il nostro Luca Nardi, atteso da un davvero ostico primo turno con Fucsovics.

Buona settimana di pausa AceCreamers, preparatevi per Monte-Carlo!Veronica 💋