VERONICA #18: La cavalcata del Magnifico ‍

Apr 14David Carrozzo8 min
Musetti esegue il colpo Veronica

Bentornati Fantatennisti AceCreamers,

ecco a voi l'edizione più "principesca" dell'anno di Veronica.Buona lettura!

Main Topics:

🇲🇨 Carlos, Principe di Montecarlo

🔟 Muso e la Top 10

🌍 Barça e Monaco

CARLOS, PRINCIPE DI MONTECARLO

Tra tutti i tornei del circuito Atp, Monte-Carlo è tanto il più "in" quanto il più italiano tra i non italiani. Nonostante il Principato sia circondato da terra francese, è da sempre un territorio più sentito dagli italiani che dai transalpini, per ovvi motivi di retaggio storico-culturale. D'altra parte, la regnante famiglia Grimaldi ha origini italiane, con precisione genovesi, e anche il Master giocato al MCC (Monte-Carlo Country Club) risente da sempre di una forte influenza italica, sia nel parco giocatori sia nel pubblico.In 128 anni di storia e 117 edizioni, infatti, nell'albo d'oro del torneo compaiono tanti trionfi italiani quanti ne abbiamo avuti nel "Colosseo" del tennis nostrano, il Foro Italico di Roma: ben 6. Il conte Giovanni Balbi di Robecco nel '22, Giovanni Palmieri nel '35, la tripletta del leggendario Nicola Pietrangeli '61-'67-'68 e la più nota e recente vittoria di Fabio Fognini, principe nel 2019.

Anche quest'anno i nostri tifosi si sono fatti sentire senza tirarsi indietro, quasi come se fossero in quei due fortini del Campo Centrale di Roma e del PalaOlimpico di Torino, trascinando fino all'ultimo atto Lorenzo Musetti, che ha dato un'altra prova del perché sia soprannominato "Magnifico" proprio come il grande de' Medici.

La cavalcata del carrarino è stata eroica, fatta di rimonte ad un passo dalla sconfitta e vittorie miste di classe e cazzimma, che pochissime altre volte avevamo visto così ben mixate nel suo tennis. La finale di Montecarlo è a tutti gli effetti uno dei migliori risultati della ancora giovane carriera del classe 2002, dopo la semifinale dello scorso Wimbledon e la medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024.

Quattro rimonte da un set di svantaggio, ci avreste mai creduto?

Molto probabilmente no, perché, sebbene Lorenzo sia uno dei giocatori più forti del circuito sul rosso, non ha mai davvero convinto il suo lato da guerriero (per sua stessa ammissione), che si è però improvvisamente palesato in questa settimana in Costa Azzurra. Il Principato, poi, è anche un po' casa sua (come di tanti altri tennisti nostrani) e conosce quei campi e quelle condizioni di gioco fin da quando era ragazzino, nonché la sua attuale base di allenamento.

Al primo turno rimonta lo spauracchio cinese Yunchaokete Bu, che lo aveva battuto lo scorso anno a Pechino, per 4-6 7-5 6-3 e al secondo rimonta a Jiri Lehecka il primo dei tre 6-1 incassati al primo set nel torneo, per chiudere 1-6 7-5 6-2. Gli ottavi si presentano come uno dei match con più hype della settimana: il derby Musetti-Berrettini. La sfida è purtroppo condizionata da uno stato di forma non ottimale (per non dire fiacco) di Matteo, che già aveva compiuto l'impresa nel match del torneo battendo Sascha Zverev al turno precedente, e vede agevolmente prevalere Muso per 6-3 6-3.In quarti e semifinale il nostro affronta due giocatori più alti in ranking, le teste di serie n.6 e n.8 Stefanos Tsitsipas e Alex De Minaur. In due match molto complessi, specialmente quello col demone australiano, Lorenzo rimonta altri due primi set persi per 6-1, performando un tennis da giocatore tanto raffinato e pittoresco quanto sporco e tosto a morire. 1-6 6-3 6-4 al greco e 1-6 6-4 7-6 ad Alex sono i punteggi delle "remuntade" musettiane, che gli regalano la prima finale Master 1000 in carriera, in cui incontra il detentore dello Slam rosso Carlos Alcaraz, favorito alla vittoria del titolo fin dal sorteggio del tabellone.

Nella finale di uno dei circoli tennistici più cult del mondo, Musetti vince un primo set fantastico per 6 giochi a 3, mettendo in campo un tennis da manuale tecnico ma anche tattico, tanto vario quanto quasi del tutto privo di errori non forzati. Confonde Alcaraz eseguendo colpi sia liftando sia alzando la traiettoria, fornendogli palle basse e alte senza dare punti di riferimento e ritmo allo spagnolo. "Mai far giocare Carlos all'altezza dei fianchi" aveva detto il giorno prima il padre-allenatore Simone Tartarini, e così fa il suo allievo.

La maturità che sta raggiungendo Muso col suo tennis si vede tutta, mentre invece continua a intravedersi il disordine mentale e di gioco del murciano, sempre intento a strafare, sfondare, impattare a tutta birra senza disciplina, con l'intento di "outplayare" a tutti i costi l'avversario, ma finendo per commettere troppi non forzati ed ingenuità.Il tutto però dura fin troppo poco...Il nostro inizia infatti a rallentare e ad accusare un affaticamento muscolare al quadricipite destro, già lamentato ben prima dell'inizio del match, probabilmente dovuto alle lunghe battaglie che ha dovuto superare per approdare all'ultimo atto. Dal canto suo, lo spagnolo inizia a giocare con più pazienza, centellinando gli errori e dosando la potenza, per attendere gli sbagli avversari.

Carlos domina il secondo per 6-1 e conquista il titolo chiudendo 6-0 il parziale decisivo, su un Musetti che purtroppo a stento riesce a muoversi e vede svanire il sogno della "Coupe de S.A.S. Le Prince Souverain".

Da oggi Alcaraz tornerà numero 2 del mondo scavalcando Zverev, mentre Musetti toccherà il suo nuovo best ranking al n.11 Atp, ad un solo piccolissimo passo dalla tanto desiderata top 10.

Il resto del torneo.Tra gli italiani, il già citato Berrettini abbatte Zverev in un match che lo avvicina sempre di più al suo ritorno ai livelli che furono, dopo aver superato Mariano Navone al primo turno. Il cammino verso la top 20 (che pare essere il suo obiettivo per quest'anno) è più che fattibile e non sarà la giornata storta nel derby a farci cambiare idea. Matteo Arnaldi esce subito al primo turno con Richard Gasquet, come Lorenzo Sonego contro Pedro Martinez e il principe 2019 Fognini, purtroppo asfaltato per 6-0 6-3 da Francisco Cerundolo, in quella che quasi sicuramente è stata la sua ultima apparizione monegasca...

Arthur Fils e De Minaur si issano rispettivamente fino a quarti e semifinali, dimostrandosi ancora molto continui in questa stagione 2025, in cui in particolare il francese sembra lanciato a salire ancora di ranking. La brutta figura di Casper Ruud, sconfitto in ottavi da Alexei Popyrin (!) è accompagnata da quella in ottavi di Daniil Medvedev, schiantato da Demon, e la non figura di Holger Rune, ritiratosi al primo turno contro Nuno Borges. Agli ottavi escono anche Andrey Rublev, battuto da Fils, e Jack Draper, vittima di quell'Alejandro Davidovich Fokina che perde solo da Alcaraz in semi. Attenzione al n.2 di Spagna, su terra è pericolosissimo!

MUSO E LA TOP 10

Calcoli alla mano, i punti che ad oggi tengono il nostro n.2 d'Italia Musetti fuori dalla top 10 sono solo 15!Tanta è la distanza tra lui e il n.10 del mondo, Casper Ruud. Il passo sembra breve, ma in realtà è brevissimo. Ebbene sì, perché nell'imminente Atp 500 di Barcellona, il norvegese difende la vittoria, ovverosia 500 punti... E se non si confermerà campione, avremo di nuovo due tennisti italiani contemporaneamente tra i primi 10!

Lorenzo intanto si è cancellato dal torneo della Catalogna, forfait più che prevedibile considerando il suo infortunio, e potrebbe entrare in quella tanto desiderata élite senza nemmeno giocare, in quanto lo scorso anno perse al secondo turno (con bye al primo) e non difende alcun punto.Guardando il livello espresso in questa settimana, non avrà troppo da difendere nemmeno nel prosieguo della stagione sul rosso: 10 punti per i first rounds a Madrid e a Roma, 90 per le due finali challenger a Cagliari e Torino e 100 per il terzo turno nello Slam parigino. Nel complesso 300 punti che appaiono più che fattibili per entrare in top 10 e rimanerci il più possibile.

Dopo il Roland Garros inizierà invece un mese di fuoco per il carrarino... È infatti chiamato a difendere gli ottimi risultati raggiunti nella stagione su erba dello scorso anno, in cui inanellò la semi a Stoccarda, la finale del Queen's e la storica semifinale a Wimbledon.In tutto? 1230 punti... Ma con il Magnifico tutto è possibile!

BARÇA E MONACO

Oggi partono i due tornei della settimana, il 500 di Barcellona e il 500 di Monaco di Baviera, che anticipano il Master di Madrid.

Illustriamo la situazione ai blocchi di partenza.

Barcellona è casa sua, questo è poco ma sicuro, quindi non può mancare il bicampione del Trofeo Conde de Godó, Carlos Alcaraz prima testa di serie del seeding. Lo segue il detentore del titolo Ruud, mentre terza e quarta tds sono Tsitsi e Rublev. Completano il campo dei favoriti De Minaur, Fils e Rune. Solo un italiano in tabellone, Matteo Arnaldi, atteso al primo turno da Sebastian Korda.

A Monaco comanda Zverev, bicampione del torneo in Baviera, accompagnato da Ben Shelton, Felix Auger Aliassime e Ugo Humbert. Tra i nomi in lizza per la vittoria anche Jakub Mensik (assente nel Principato) e Francisco Cerundolo.Italia rappresentata dai due freschi vincitori di torneo Flavio Cobolli, al primo atto con Alexander Shevchenko, e Luciano Darderi, impegnato nel difficile scontro con Jiri Lehecka.

A presto Costa Azzurra e a prestissimo AceCreamers.Ma specialmente, Grazie Lorenzo per questa cavalcata a suon di...

... Veronica! 💃🏻