VERONICA #19: La terra ritrova Sascha e Holger
Cari AceCreamers,
augurandoci che abbiate passato delle serene festività pasquali, benvenuti sulla terza stesura di Veronica in chiave terra battuta europea!
Main Topics:
🇪🇸 Blitz di Rune a casa di Carlos
🇩🇪 Tre volte padrone di casa
👀 Occhi sulla Caja Magica
BLITZ DI RUNE A CASA DI CARLOS
Questa settimana pasquale di tour Atp ha visto svolgersi due appuntamenti di tornei 500, che fungono da spartiacque tra lo storico Master in terra monegasca di Montecarlo e i due Mille consecutivi di Madrid e Roma.
Se Barcellona è da sempre un'importante tappa Atp 500 della stagione, Monaco di Baviera lo è diventato solo da quest'anno, dopo essere stato per decenni un 250.
Il Trofeo Conde de Godó (questo lo storico nome del torneo) giocato nel più prestigioso circolo tennis di tutta la Spagna, il Real Club de Tenis Barcelona, ha visto cadere all'ultimo atto il suo principe Carlos Alcaraz, già bicampione del titolo. In finale se l'è vista con il suo gemello diverso, il danese Holger Rune, nato nell'aprile 2003 soli 6 giorni prima di Carlitos e fin da bambino suo acerrimo rivale ma anche fidato compagno di doppio nelle competizioni per giovanissimi.
Considerando la caratura di Alcaraz e la sua recentissima vittoria in Costa Azzurra, per tutto il torneo sembrava al quanto difficile pensare ad una sua sconfitta proprio sulla terra di casa, di fronte al suo pubblico e sulla Pista Rafa Nadal intitolata a colui di cui lui stesso è degno e diretto erede.
La versione 2025 del vichingo di Gentofte pare però molto diversa da quella degli scorsi anni, in cui non è sembrato che il terzo della sua generazione, alle spalle del pluricampioni Slam e n.1 del mondo Sinner e Carlitos, lanciati verso un lungo duopolio. Holger infatti, come un abile prestigiatore, caccia il coniglio dal cilindro, o meglio, performa la settimana del rilancio, e si rimette in corsa tra i primissimi in vista dello Slam parigino.
All'improvviso? Mica tanto... Perché questo Rune sembra diverso, molto diverso, da varie settimane, se non mesi, e la finale raggiunta ad Indian Wells ne è un'ulteriore prova. Quindi attenzione al 22enne danese, che da un momento all'altro è pronto ad esplodere definitivamente e raggiungere quel tennis "near the gods" che fino ad ora è parso monopolio dei soli Jan e Carlos.
Il primo set dell'ultimo atto del torneo della Catalogna è uno dei migliori dell'anno fino ad ora, lottatissimo e fisico fin dalla prima palla, e termina per 8-6 al tie-break in favore di Rune. L'atletismo di Holger è uno dei migliori del circuito, basta infatti guardare il suo fisico per rendersi conto di quanto sia una macchina da guerra forse anche superiore allo spagnolo, e pare tirato a lucido da inizio settimana. Resistenza, potenza, ritmo, anticipi e recuperi gli consentono di mettere pressione al rivale spagnolo e spuntarla per due punti grazie ad una perfetta interpretazione tattica del match come poche altre volte gli abbiamo visto fare. Ma, specialmente, zero distrazioni e confusione mentale, a differenza del Rune a cui siamo stati abituati in questi anni.
Lui stesso lo ha detto in conferenza stampa, per battere Alcaraz si è ispirato a Djokovic in quella leggendaria finale olimpica di Parigi: “ho pensato a come Novak Djokovic lo aveva affrontato durante la finale delle Olimpiadi di Parigi l’anno scorso. La chiave era giocare ad un ritmo che mi permettesse di ridurre al minimo gli errori e costringere lui a prendersi dei rischi. Al tempo stesso, è stato fondamentale mantenere la calma nei momenti decisivi”.
Detto fatto, perché il secondo parziale viene alquanto dominato da Holger per 6-2, con il danese che continua a caricare bene i suoi colpi in top spin e al tempo stesso appoggiarsi sulla potenza del rivale, rendendogli difficile trovare spazi e modi per prendersi il punto.
Aggiungiamoci poi un problema alla gamba, che costringe Carlos a chiamare il fisioterapista, e un box alquanto inerme che lo sprona a suon di futili "vamos! venga! animo!"...
Rune si rilancia quindi in top 10, al nono posto, mentre Alcaraz retrocede al terzo, sorpassato dall'altro campione della settimana Sascha Zverev.
Il resto del torneo.Ottima performance di Fils e Khachanov, battuti in semifinale rispettivamente da CA e HR. Ai quarti De Minaur esce sconfitto dal solito Carlitos, Tsitsipas si ritira dopo soli due game col già citato francese e Ruud esce in due set col vincitore. Sempre costante e in forma il n.2 di Spagna Davidovich Fokina, che elimina Rublev al secondo turno e si ferma con l'altro russo Karen.
Unico italiano in tabellone Matteo Arnaldi, fuori al primo atto contro Korda per 3-6 6-3 6-2.
TRE VOLTE PADRONE DI CASA
Il 28esimo compleanno di Sascha Zverev non poteva andare meglio di così: terzo titolo nella sua Monaco di Baviera, ritorno al secondo posto del ranking Atp e sorpasso di Sinner nella race per le Finals di Torino.
Gli Internazionali di Tennis di Baviera, ovvero il BMW Open, sono il titolo n.24 della carriera del tedesco e arrivano nel momento giusto nella sua stagione 2025 fin qui alquanto tormentata e priva di trofei portati a casa. Dopo la finale di Melbourne e la squalifica di Sinner, Sascha è infatti caduto in una crisi nera facendo fiasco in sei tornei di fila, raccogliendo una misera manciata di punti e abbandonando del tutto il sogno di agguantare la prima posizione mondiale.
Casa però è sempre casa, è il luogo dove tutti tornano per ritrovare se stessi e per rifugiarsi nei momenti di maggior bisogno.E lo è anche per Sascha, che domina il torneo mettendo in fila Muller, Altmaier, Griekspoor e Maroszan. Perde quindi un solo set in tutta la settimana, contro l'olandese al tie-break, e trova in finale Ben Shelton.
Il gioco dell'americano, fatto di potenza e colpi piatti, si adatta poco al pesante pantano rosso, a cui invece si addice molto di più l'interpretazione tennistica di Zverev, dotato di un rovescio solidissimo, una ottima attitudine difensiva e una costruzione dei punti oculata e paziente, caratteristica di chi conosce più che bene questa superficie su cui è nato.
Il match termina con un 6-2 6-4 senza troppe storie, con due break nel primo set e uno nel secondo, conquistato in apertura in parziale e portato fino in fondo.
Sascha ritorna quindi primo inseguitore del nostro Jannik e lo sorpassa nella classifica stagionale, ricandidandosi ad uno dei favoritissimi ai prossimi tre grandi appuntamenti sulla terra battuta: Madrid, Roma e Parigi.
Gli altri.Oltre al già citato Maroszan, sempre estemporaneo e indecifrabile, giunge in semifinale Cerundolo, purosangue argentino da rosso e rognoso terraiolo di grande continuità. Il suo grande handicap? La mancanza di killer instinct... Già, perché si fa sfuggire la finale perdendo 2-6 7-6 6-4 da Big Ben, con un tie concluso per 9 punti a 7.
Brutto torneo per il campione di Miami Mensik, eliminato al primo turno da Hanfmann in tre set, come anche di Auger Aliassime, battuto subito da Navone (anche lui in tre), e di Humbert, fuori al secondo con Maroszan.
Dei nostri, Cobolli si fa beffare al primo atto dal lucky loser Shevchenko per 6-7 6-3 6-4, mentre Darderi performa un buon torneo superando O'Connell, Kecmanovic e perdendo solo col finalista Shelton.
OCCHI SULLA CAJA MAGICA
Da domani si parte con il secondo Master 1000 stagionale su terra rossa, il veloce Mutua Madrid Open, giocato in altura e quindi ben più rapido dello storico trittico Montecarlo-Roma-Parigi.
Gli ordini e le dinamiche di gioco saranno insomma un po' diversi dal solito e le sorprese più frequenti, ma i terraioli rimangono i terraioli e i grandi campioni sanno adattarsi a qualsiasi superficie e condizione di gioco!
Vediamo un po' come si preannuncia il tabellone di questa seconda edizione a 96 giocatori del torneo tennistico della Caja Magica, col suo campo centrale intitolato alla leggenda spagnola Manolo Santana.
Primo del seeding Sascha Zverev, seguito a ruota dal favorito del torneo Carlos Alcaraz, già due volte campione del Mille iberico nel 2022 e 2023. N.3 e n.4 sono Taylor Fritz e Novak Djokovic, in cerca della prima vittoria stagionale su terra dopo la debacle con Tabilo nel Principato. Presenti anche tutti gli altri top: Draper, Rune, Medvedev, Ruud, De Minaur, Tsitsipas e il detentore del titolo Rublev, anche lui in un periodo alquanto sottotono.
In un tabellone per ovvie ragioni pieno di spagnoli, spuntano anche tanti nomi italiani nonostante l'assenza forzata (per l'ultima volta!) del nostro cavallo di battaglia.La decima testa di serie Musetti è nel quarto di tabellone di Alcaraz e nella semi di Djokovic e Draper, attende al secondo turno il vincente tra Etcheverry-Medjedovic e si prospetta un terzo turno contro Tsitsipas, per poi beccare in ottavi De Minaur. Berrettini da 30esima tds è nel terzo turno di Jack e il bye lo lancia contro uno tra Tien e Giron. Cobolli affronta al primo turno Maroszan, per poi ritrovarsi il campione di Barcellona Rune, Darderi è atteso in apertura ha Halys, mentre Bellucci da Dzumhur e Arnaldi da un qualificato ancora da definire, ma al secondo c'è Nole. Tosto l'inizio torneo di Sonego con Kecmanovic alla prima partita e De Minaur alla seconda, infine la nostra giovanissima wild-card Federico Cinà ha un esordio più che fattibile contro Coleman Wong, altra wc e n.169 del mondo.
Buon Madrid e buon FantaTennis dalla vostra Veronica 💋


