VERONICA #21: Ruud prima volta "Maestro", ma il Re è a Roma...
Cari AceCreamers,
siamo nella settimana italiana dell'anno.Quella del Foro Italico, delle statue di marmo, quella di Roma e dell'inizio degli Internazionali d'Italia.
Ma, specialmente, la settimana del fatidico e attesissimo ritorno in campo del numero 1 del mondo, JANNIK SINNER.
"La ricreazione è finita!" direbbe perentoria una maestra ai suoi alunni sparsi nei corridoi della scuola, proprio come Veronica ai suoi fantatennisti orfani da tre mesi del giocatore più ambito da ogni squadra di Ace Cream. Rimboccatevi le maniche perchè da ora, citando il nostro braccio d'oro Paolo Bertolucci: "no trip for cats".
Main Topics:
👻 Da fantasma a Maestro
🇪🇸 Il resto di Madrid
🇮🇹 Roma, il Re, l'Amor.
DA FANTASMA A MAESTRO
Da quanto tempo si attendeva questo momento?
Casper Ruud campione Master 1000, indifferentemente su terra o cemento, per quanto il norvegese sia di gran lunga un tennista migliore sul rosso che sui manti hard. E alla fine è arrivato, sebbene con circa tre anni di ritardo, ovvero da quella stagione 2022 in cui il figlio d'arte (del più "scarso" Christian Ruud) si calò in quello status di top player pronto a giocarsi i tornei che contano davvero. Prima del tanto desiderato successo Masters, i tentativi "big titles" falliti all'ultimo atto da Casperino sono stati ben sei: le più note tre finali Slam a Parigi (due) e New York, quella delle seconde ATP Finals di Torino nel 2022 e le due Mille di Miami e Monte-Carlo, di cui questa (stagione 2024) è l'ultima delle sei in ordine temporale.
C'è da dire che di certo il classe '98 fu molto più sfortunato nelle suddette occasioni, perché quelle domeniche si vide di fronte nientemeno che due volte a testa Djokovic e Alcaraz, una volta Nadal e il solito Tsitsipas versione monegasca. Quindi, insomma, c'era davvero poco da fare...
Al tempo stesso, però, ci si aspettava che il battesimo da "Maestro" arrivasse un po' prima per uno che è andato a soli 2 set dal raggiungere il primo posto del ranking ATP (finale USO 2022), e invece è riuscito a racimolare "solo" una sfilza di titoli 250 e il 500 di Barcellona 2024. Ma tant'è, nella Caja Magica Ruud si è tolto di dosso quell'alone di eterno sconfitto sui grandi palcoscenici ergendosi a "primus inter pares" in un torneo di Madrid un po' scialbo vista l'assenza (fisica e non) dei grandi nomi Sinner, Alcaraz, Djokovic e Zverev.
Casper mette in fila Fritz, che su terra pare un top 50 qualsiasi, Medvedev, ormai lontano miglia da quando divenne campione di Roma, e Cerundolo, inutile stare a ribadire quanto questo cagnaccio argentino sia davvero un sicurezza sul pantano. Ottavi, quarti e semifinale chiusi per 2-0, che lanciano la testa di serie n.14 in finale senza aver perso nemmeno un set nei cinque turni precedenti.
A rompere questa sfilza di parziali norvegesi, non poteva che essere l'altro finalista, Jack Draper, e quinta forza del tabellone. Dopo il primo chiuso per 7-5 a favore di Casper, molto più lucido nella fase finale del set, Draper risponde con un'ottima reazione da 6-3 e un secondo parziale a dir poco impeccabile, in cui il suo performante gioco aggressivo e potente ha avuto nettamente la meglio.
Ruud è però un giocatore che va battuto, tanto solido e schematico (anche monotono!) nel suo gioco, quanto resistente e tosto sia di fisico sia di testa. E alla fine prevale per 6-4 grazie alla concretezza del suo tennis, ai pochi rischi ed errori gratuiti.
Quarto Maestro diverso su quattro Masters 1000 stagionali, ma chi fa più paura tra i due in questo caso è proprio lo sconfitto, che si piazza al secondo posto della race (dietro al solo Carlos) e pare sempre di più il vero crack del 2025...
Se vi siete persi la fisica battaglia Ruud-Draper sul Manolo Santana, ecco a voi il LINK!
IL RESTO DI MADRID
Dopo il paragrafo sulla finale madrilena, non possiamo non iniziare parlando di quel Lorenzo che a "muso" duro è finalmente entrato in top 10! Sesto italiano della storia a entrare nei primi dieci, piazzandosi esattamente al nono posto grazie alla semifinale raggiunta alla Caja Magica, dove, prima si libera del rognoso terraiolo Etcheverry, e poi, come nel Principato, mette di nuovo in fila Tsitsipas e De Minaur, e addirittura con due sonori 2-0. Prima 7-5 7-6 al greco e poi, quasi en passant, 6-4 6-2 dominando l'australiano, confermandosi definitivamente come uno dei più forti tennisti sul rosso del mondo.
Ebbene sì, perché solo Draper è riuscito a interrompere la seconda cavalcata rossa "Mille" del carrarino, che ha pagato lo stentato inizio di match perdendo 6-3 il primo parziale, per poi giocarsela alla pari (e non solo) in un secondo set vinto dall'inglese per 7-6. Peccato, perché una terza frazione di gioco sarebbe stata too much per un Jack apparso cotto, che ha dato tutto per vincere il tie-break, e chissà cosa sarebbe successo... Ma non disperiamo, perché il Master di casa è alle porte!
Al terzo turno si interrompe invece la corsa del nostro peso massimo Berrettini, ritiratosi dopo un 7-6 a favore del solito n.1 di Gran Bretagna a causa di un problema agli addominali che avrebbe potuto compromettere la partecipazione nella sua Roma. Matteo ieri si è cancellato dal torneo di doppio, per il quale aveva ricevuto una wild-card in coppia col fratello Jacopo, e i dubbi iniziano a sorgere... Ritiro precauzionale per non condizionare il singolare o campanello d'allarme? Lo sapremo a breve, non ci resta che sperare, almeno per una volta, di avere in ottime condizioni tutti i tanti italiani ai nastri di partenza.
Arnaldi invece il suo terzo turno contro Dzumhur lo vince e, per non farsi mancare nulla, batte anche Tiafoe in ottavi, per perdere ai quarti con chi? Che ve lo dico a fare, col solito Jack Draper, killer seriale di italici a Madrid con ben tre vittime... Ma attento Jackie, che il nemico pubblico n.1 ha concluso i suoi mesi di ibernazione!
Zverev perde ancora, a sto giro con quel Cerundolo che sulla terra ci sguazza alla grande. Bublik come sempre ci regala i colpi da teatro della settimana nella sua schiacciante sconfitta 6-3 6-2 per mano di Mensik: LINK. Ma specialmente uno dei siparietti da sitcom dell'anno: LINK.
Sasha insomma continua a viversela meglio di tutti e a pascolare per il campo tra una magia funambolica e qualche scempio disastroso. Noi, come il grande Mohamed Lahyani, non sappiamo se la top 50 di cinque anni fa fosse così tanto peggiore di quella attuale, ma di certo, sì, Jakub Mensik non sarà in top 10 per ben poche altre settimane...
ROMA, IL RE, L'AMOR.
Jannik è atterrato domenica a Ciampino col suo jet privato e, appena ha messo piede a Roma, è stato prelevato e scortato con le immagini del suo arrivo che hanno fatto il giro del mondo (LINK).
La Sinner-mania non si è fatta attendere ed è iniziata già al suo atterraggio, con tanti tifosi pronti ad attenderlo e strappare foto e autografi.Il contenuto più emozionante e con più appeal mediatico di questo pre-torneo non può che essere il momento del suo ritorno in campo di fronte ai tifosi, ripreso dai canali della Federtennis (LINK), accompagnato da un ottimo primo allenamento ad alta intensità con Jiri Lehecka: (LINK).La giornata di lunedì degli Internazionali d'Italia non è stata molto discussa solo per l'attesissima conferenza stampa del nostro predestinato (LINK), ma anche per la cerimonia di premiazione delle due nazionali italiane, maschile e femminile, campionesse del mondo di Coppa Davis e Billie Jean King Cup (LINK) e quella di sorteggio dei tabelloni a Fontana di Trevi.
Proprio riguardo al tabellone, quale strada si intravede per interrompere quel digiuno che non vede un italiano vincere Roma da Panatta 1976?49 anni dopo, mai come quest'anno possiamo credere che a sollevare il trofeo possa essere uno dei 13 (ma attenzione ai qualificati) italici presenti al via e, tra il ritorno in pompa magna di Sinner e le performance di Musetti appena entrato in top 10, nell'aria non si può non sentire che potrebbe essere davvero la volta giusta per veder accadere qualcosa che si attende da quasi mezzo secolo. Proprio come quei due magici 2023 e 2024 di Coppa Davis, in cui il destino sembrava voler a tutti i costi il nostro tricolore in capo al mondo...
Jannik dice di essere nella capitale per valutare il suo livello, ma non può che essere il primo italiano (e non solo) favorito alla vittoria finale. Da prima testa di serie, Sinner ha il bye al primo turno e attende quindi il vincente tra Navone e il nostro prodigio Cinà (wild-card) al secondo, mentre dal terzo si inizierà a fare sul serio perché sulla sua strada si prospetta il buon Davidovich Fokina, tra i più performanti e continui di questa stagione.
Agli ottavi potrebbero esserci ancora più grattacapi... Per Tiafoe? Ma no, non ci crede nessuno! Il vero pericolo sarebbe il rognoso Cerundolo, nettamente favorito sull'americano su terra battuta. Sempre in prospettiva, anche i papabili quarti non scherzano, vista la presenza non tanto di Shelton, quanto del campione uscente di Madrid Ruud, che ci auguriamo sia ben appagato dal suo primo trionfo Mille.
Il paradosso? La semifinale, che appare un match più "leggerino" rispetto ai turni precedenti, vista lo status dei possibili sfidanti: Fritz su terra è l'ombra di quello su cemento e il suo rendimento da inizio anno è ben al di sotto delle aspettative, Rublev non ne sta facendo una dritta ed è fin troppo sfiduciato e in confusione per impensierire Sinner (sebbene dopo tre mesi di inattività), Paul è tutto fuorché un top player da rosso, come tutti gli attuali americani, e De Minaur ha sofferto fin troppe volte il nostro campione che pare arduo immaginare possa batterlo per la prima volta proprio sull'argilla di casa...
Anche Muso gode del bye al primo atto, al secondo avrà o l'esplosivo Medjedovic o un qualificato e poi un ottimo terzo turno in cui dovrebbe beccare Nakashima. Agli ottavi il gioco dovrebbe farsi duro, visto che si prospetta l'incrocio con il campione di Roma 2023 Medvedev, ma in realtà nemmeno troppo considerando lo status attuale dell'orso russo, mentre al terzultimo capitolo Lorenzo potrebbe avere Fils, con cui si preannuncerebbe un match coi fiocchi, o il bicampione e detentore del titolo Sascha Zverev. Prima di giocare una sognatissima possibile finale con Sinner, in semifinale Musetti avrebbe bisogno di un match degno di impresa statuaria contro uno tra Alcaraz, Rune e Draper.
La terza e ultima testa di serie italiana, Matteo Berrettini, esordirà direttamente al secondo turno contro Fearnley o contro il grande amico e mentore Fabio Fognini, in quello che dovrebbe essere l'ultimo Foro Italico del taggiasco. Il suo terzo turno è invece lo stesso di Ruud: attenzione a The Hammer, se integro fisicamente sarà davvero un osso duro nella sua Roma e potrebbe fare lo sgambetto al norvegese.
Mattia Bellucci ha un primo turno non impossibile con Pedro Martinez, passabilissimo nella bolgia romana, e anche Hurkacz al secondo turno è una delle tds più abbordabili ora come ora.
Matteo Gigante, fresco vincitore del Challengers di Roma Garden, potrebbe sorprendere all'esordio con Rinderknech, ma subito dopo Mensik fa più che paura!
L'Arnaldi visto a Madrid vince il suo primo turno romano con Bautista Agut e può giocarsela alla pari con Tommy Paul all'atto successivo, mentre Luca Nardi e Fabio Cobolli si giocheranno il secondo turno con De Minaur in un derby, che sfiga!
El caballo Luciano Darderi, terraiolo puro, è favorito nel suo primo turno col cinese Yunchaokete Bu, per poi provare a scalare la montagna Draper; Francesco Passaro e Lorenzo Sonego beccano due primi turni agevoli contro due qualificati (ancora da decidere), mentre, al secondo step, Sonny ha una sfida con Khachanov non così impossibile e Ciccio nientemeno che il rematch con quel Grigor Dimitrov che si ritirò al primo turno degli Australian Open e consegnò al nostro lucky-loser Passaro l'approdo in top 100.
Buon Foro Italico fantatennisti Ace Creamers, godetevi per la prima volta il n.1 del mondo nella vostra squadra!
La vostra Veronica vi lascia con una stupenda Fontana di Trevi illuminata per gli Internazionali💋


