VERONICA #22: Prima settimana del Foro Italico
Buondì lettori di Veronica, prima stesura da Roma, casa nostra, per il torneo più atteso dell'anno per l'Italtennis: gli Internazionali d'Italia.
Main Topics:
🆙 Gladiatori in corsa
⛔ Gli azzurri out
🇮🇹 Il resto dal Foro
GLADIATORI IN CORSA
Alla fin fine, quando il gioco si fa duro e bisogna fare i conti, l'Italia si aggrappa sempre ai suoi soliti tre tenori: Sinner, Musetti e Berrettini.Non per niente infatti sono stati loro i tre singolaristi designati da capitan Filippo Volandri per la fase finale della Coppa Davis 2024 che ci ha portati alla seconda Insalateria vinta di fila. E proprio loro sono i tre rappresentanti italiani rimasti in corsa nel torneo casalingo, degli iniziali 13 che si presentavano ai nastri di partenza del tabellone. Nel bene e nel male, ci tocca quindi sempre confidare in loro (e in chi altrimenti?) per sperare nella vittoria di un grande titolo...
Sinner.
Jannik è in rodaggio, come è naturale che sia, e lo sarà probabilmente ancora per un po', ma la sua fase di rodaggio è abbastanza per disfarsi senza troppi problemi di circa il 90% degli attuali giocatori presenti nel tour Atp. Quindi, si presenta in divisa "total black" e rifila 6-3 6-4 in un'oretta e mezzo a Mariano Navone, terraiolo argentino n.99 del mondo, che quest'anno non sta confermando gli ottimi risultati su rosso della scorsa stagione ed è ora sotto di esattamente 70 posizioni dal suo best ranking.Per il Cavaliere Rosso c'è al terzo turno l'emergente Jesper de Jong, olandese 93esimo posto Atp, che lo scorso anno era tra i convocati della sua nazionale in quella Final 8 terminata proprio con Italia-Olanda all'ultimo atto. Qui a Roma Jesper è entrato in main draw da lucky loser, dopo non esser riuscito a passare le qualificazioni, e ha preso parte ad un tabellone Master 1000 per la prima volta in carriera. E quest'opportunità da "perdente fortunato" il classe 2000 l'ha sfruttata più che bene, passando prima su Shevchenko e poi a sorpresa sul n.2 di Spagna Davidovich Fokina.De Jong sostiene che scenderà in campo per vincere, come è giusto e normale che sia, ma sarà dura per lui interrompere la rigenerazione del n.1 del mondo.
Mentre ci auguriamo che a Roma alla fumata bianca per Papa Leone XIV nel Vaticano segua presto una "fumata rossa" per Sinner al Foro, lui intanto pare aver trovato una "veronica" tanto accattivante quando la nostra...
Il più elegante marmista di Carrara è in uno stato di grazia come forse mai gli era capitato in carriera. Certo, il titolo ad Amburgo, la semifinale di Wimbledon e la medaglia di bronzo olimpica sono risultati indimenticabili figli di un tennis musettiano al prime, ma con questa continuità di rendimento non l'avevamo mai visto.
Dopo la finale nel Principato e la semi alla Caja Magica di Madrid, Lorenzo continua a volare su una nuvola, quindi si libera al secondo turno di Otto Virtanen con un netto 6-3 6-2 e batte al terzo Brandon Nakashima per 6-4 6-3. Proprio quest'ultima è la vittoria Atp n.150 in carriera, che lancia Muso ad un ottavo contro l'ex n.1 del mondo e campione di Roma 2023 Daniil Medvedev, decima testa di serie che sta vivendo una stagione in netto calo.
Il nostro non può che essere il favorito, ma occhio ai tentacoli del polpo...
Vi lasciamo la classifica degli italiani con più vittorie nel circuito nella storia dell'Atp!
Berrettini.I dubbi sullo stato fisico di Matteo c'erano, e ve ne avevamo parlato nella scorsa Veronica, ma The Hammer li ha spazzati via già al primo turno, passando in un ostico match contro Jacob Fearnley per 6-4 7-6. Lo scozzese ha dato filo da torcere al romano sia nel primo sia nel secondo set, per spegnersi tutto ad un tratto nel tie-break perso per 7 punti a 0, esausto fisicamente a causa di una scarsa abitudine a giocare su una terra terra così pesante e un clima così caldo.Ad attendere Berretto al terzo turno c'è uno dei peggiori contendenti del momento per i nostri italiani, tale Casper Ruud fresco campione di Madrid. Il match si prospetta una vera battaglia degna da Foro Italico in un Centrale in versione Colosseo.
GLI AZZURRI OUT
Degli altri dieci azzurri in tabellone, tutti non teste di serie, solo uno ha raggiunto il terzo turno: quel diavoletto di Francesco Passaro. Ebbene sì, perché Ciccio da un paio di anni (e sempre da wild-card) a Roma si diverte a fare sgambetti a giocatori ben più quotati e più in alto di lui nel ranking Atp! Questa volta si prende i gusti prima contro il taiwanese Chun-Hsin Tseng, superato per 6-0 2-6 6-3, e poi compie l'impresa battendo Grigor Dimitrov 7-5 6-3.Ieri, nel suo secondo terzo turno di fila al Foro, Passaro ha lottato solo un set col gigante Khachanov, uscendo per 6-4 6-0 da un ottimo torneo che può rilanciarlo per cercare nuovamente di entrare in top 100 e stabilizzarsi a livello Atp.
Luli Darderi ha dato un'ulteriore prova da "cagnaccio" terraiolo qual è, vincendo la sua prima partita con Yunchaokete Bu: prima lotta come un mastino e porta a casa il first set 7-6 e poi la sua superiorità viene fuori nel secondo, conquistato per 6-3.La sua sfortuna? Quella di aver beccato Jack Draper al turno successivo? "Ni", perché Luciano ha sì preso la stesa al parziale d'apertura per 6-1, ma nel secondo ha dato tanto filo da torcere alla quinta testa di serie che pareva potergli strappare il set e portarla al terzo. Peccato, perché le opportunità ci sono state, ma la caratura di Jack e specialmente il suo servizio gli hanno consentito di spuntarla, nonostante su terra il suo fisico pare inizi a pagare pegno già dopo un'ora di gioco...
Se Veronica dovesse dare un voto a Lorenzo Sonego, darebbe 2. Il torinese è un giocatore amorfo, sfiduciato, informe, ombra del fu Sonny che faceva impazzire l'Italtennis con la sua tigna oltre che con i suoi tormentoni intonati per diletto. A quanto pare, già nell'allenamento di qualche giorno fa con Sinner non teneva in campo una palla, rendendo la pratica difficile pure per Jannik stesso. E le insicurezze si sono palesate (forse anche peggio) nel primo turno perso nettamente 6-2 6-3 con l'argentino qualificato Roman Andres Burruchaga, buon terraiolo, sì, ma da un fighter come Lollo a Roma ci si aspettava tutt'altro.Quantomeno insieme a Muso ha portato a casa il derby di doppio contro i fratelli Berrettini...
Ad Arnaldi invece un bel 3 non lo toglie nessuno.Va bene che il suo avversario era il counter-pouncher Roberto Bautista Agut, va bene che a Roma storicamente gli Italiani soffrono sempre la pressione, ma Matteo si è fatto imbrogliare dai tatticismi da metronomo del 37enne spagnolo come un pischello alle prime armi, tanto da apparire uno "sparacchiatore" senza idee. La terra di Roma non è quella di Madrid, perché giocare sul rosso in altura non è come farlo al livello del Tevere... E si sa che Arnaldi performi meglio sui manti in cemento che sui pantani pesanti come quello di Roma.
Al figlio dei Parioli Cobolli non ce la sentiamo di dare un voto, per due motivi: da un lato un derby al primo turno di Roma è davvero un match complesso da affrontare, dall'altro Flavio ha un rapporto tanto viscerale con la sua Roma che è difficile da comprendere fino in fondo.A dispetto dei tanti che lo hanno criticato per aver avuto da ridire riguardo la schedule delle sue partite, ci sentiamo di schierarci a suo favore, perché appunto Cobbo negli anni è stato sempre relegato a campi e orari non proprio favorevoli per un giocatore di casa. E proprio per quel rapporto così carnale con la sua città, Flavietto va capito e, con una certa empatia, si può pensare che quella Grand Stand Arena mezza vuota abbia influito nel 6-3 6-4 subito da Luca Nardi.Chissà sullo storico Pietrangeli come sarebbero andate le cose...
Luca il suo lo ha fatto, sia battendo Cobolli, sia dando filo da torcere ad Alex De Minaur nel suo secondo turno perso 6-4 7-5. Il classe 2003 si conferma un tennista ancora difficile da inquadrare, capace di alcuni match da top 50 con tanta motivazione e (troppi) altri da anonimo giocatore inespresso che vaga per i challenger con altrettanta pigrizia...Insomma, Nardi alla fine si ritrova a stento tra i primi 100 e con ancora tanto da dimostrare. È troppo un punto interrogativo, quindi: rimandato (ad oltranza).
Poco può la nostra giovanissima wild card Federico Cinà, che per la prima volta in carriera (dopo Miami e Madrid) non supera il primo turno in un Mille, cedendo 6-3 6-3 al buon Navone. Ma comunque, ulteriore buona esperienza Atp per Palli (questo il suo soprannome), che può continuare a crescere con tutta serenità prima di tornare a Roma con un'altra caratura.
Poco da dire sull'estemporaneo Mattia Bellucci, sconfitto da Pedro Martinez per 6-4 6-2: sulla terra ancora non ci siamo, Mattia è da sempre un giocatore molto più adatto al cemento.
Il campione del challenger di Roma Garden, Matteo Gigante, torna nella sua Roma e si regala una piccola impresa contro Arthur Rinderknech sul filo di lana per 7-6 7-6. Per il secondo anno di fila vince la partita d'esordio, ma esce al secondo turno, questa volta eliminato da Jakub Mensik in un 7-6 7-5 in cui il nostro ha dato tutto quello che aveva per arginare il grande prospetto mondiale.
Chiudiamo il paragrafo con l'emozionante ultima apparizione del vecchio leone italiano...Il nostro Fabio Fognini, sconfitto da Jacob Fearnley 6-2 6-3.
IL RESTO DAL FORO
Tutto liscio per i top, specialmente per Carlos Alcaraz e Sascha Zverev che superano rispettivamente Lajovic e Djere il primo e Ugo Carabelli e Gaubas per il secondo. Ora agli ottavi li attendono Khachanov e l'ottimo Fils (che match!), ma intanto si divertono con un bel siparietto calcistico.
Casper Ruud e Jack Draper macinano ancora vittorie e si portano uno ad un terzo step con Berretto e l'altro ad un quarto con Moutet, che a sorpresa elimina un malmesso Holger Rune in una durissima e splendida battaglia finita 7-5 5-7 7-6 di cui vi lasciamo gli highlights.
Out al secondo turno la quarta tds Taylor Fritz, davvero poco avvezzo sul rosso, eliminato per 7-6 7-6 dal connazionale Marcos Giron. Come anche Andrey Rublev, ormai un treno fuori dalle rotaie, battuto dall'atipico Fabian Maroszan 7-5 4-6 6-3, che ora se la vedrà con Mensik.
Alex De Minaur attende al terzo Dellien, mentre Draper affronterà Kopriva. Come già anticipato, Medvedev avrà Musetti dopo aver superato Popyrin.
Match del torneo finora? Stefanos Tsitsipas contro Arthur Fils.Gotevelo tutto! Qui, invece, la lite tra i due.
Appuntamento alla fine di Roma cari AceCreamers, e complimenti a Francesco Maestrelli per la vittoria del challenger di Francavilla al Mare!
Veronica 💋


