VERONICA #36: È l'ora del Big Ben!

Aug 12David Carrozzo7 min
Shelton alza il trofeo dopo la vittoria al Masters 1000 di Toronto

VERONICA #36: È l'ora del Big Ben!

Buongiorno cari lettori, avete appena aperto la vostra settimanale newsletter fantatennistica, nonché la prima stesura "ibrida" della Vero!

Ibrida? Sì, nessun errore di battitura, avete letto bene, perché per la prima volta nel 2025 abbiamo avuto un evento Atp terminato dopo l'inizio del torneo successivo. Stiamo parlando proprio dei due Masters 1000 precedenti agli Us Open, con la finale di Toronto giocata lo scorso venerdì (giorno alquanto insolito per un ultimo atto) e il primo turno di Cincinnati iniziato giovedì. I due tornei si sono sovrapposti e voi fantatennisti siete state chiamati a mantenere il focus su due competizioni contemporaneamente pur di fare più punti possibili in entrambe le classifiche e schierare le migliori formazioni!

Se vi siete persi qualcosa, a maggior ragione considerando le vacanze estive di agosto, è più che comprensibile, ma è proprio per questo che vi viene incontro la vostra Veronica... Buona lettura AceCreamers!

TORONTO

Ripartiamo da dove ci eravamo lasciati: la seconda giornata degli ottavi di finale del Mille canadese dell'Ontario, che ha visto quattro partite su quattro al terzo set e tutte combattutissime.

De Minaur si è disfatto con non poche difficoltà di un ottimo Tiafoe, che si prepara a difendere la semi raggiunta lo scorso anno nello Slam newyorkese, mentre Rublev-Davidovich è purtroppo terminata per ritiro del n.2 di Spagna nel terzo set dopo due parziali punto a punto terminati entrambi al tie-break. I due incontri più entusiasmanti hanno visto coinvolti i due top player americani Fritz e Shelton: Taylor ha avuto la meglio su Lehecka in una battaglia di tre tie chiusa 7-6 6-7 7-6, mentre Ben se l'è vista con uno dei tennisti più in ascesa, il nostro Cobolli. Flavio ha giocato un match da top player testa a testa con lo statunitense per tutti e tre i set prima di crollare nel tie decisivo (6-4 4-6 7-6 per la tds n.4), dimostrando di avere tutte le qualità per puntare alla top 10 e giocarsela con i nomi grossi del circuito.

Nei quarti di finale, il detentore del titolo Popyrin non ha mollato fino all'ultimo il titolo conquistato nel 2024, vincendo il primo set al tie (quanti tie in questo torneo!) con il primo del seeding Zverev, per poi perdere di misura al terzo per 6-7 6-4 6-3. Sempre di misura, ma in soli due parziali, sono terminati gli altri tre incontri, con Khachanov, Shelton e Fritz che hanno superato rispettivamente Michelsen (ottimo torneo per il giovane Usa), De Minaur e Rublev.

Tra le due semifinali, la più interessante e combattuta pareva essere la grande sfida tra i due statunitensi Shelton e Fritz, eppure Ben ha sfoderato una delle sue migliori prestazioni dell'anno (e non solo), rifilando all'amico un 6-4 6-3 netto e senza sbavature. E invece proprio Khachanov ha ribaltato i pronostici, uscendo vittorioso nel tie del terzo nella combattuta sfida con Sascha che recita 6-3 4-6 7-6.

Il russo, n.1 del suo paese (ha superato sia Andrey sia Daniil), ha venduto carissima la sua pelle anche nell'ultimo atto con Big Ben, mettendolo sotto di un set e tenendo botta al più quotato americano in una provante battaglia vinta 6-7 6-4 7-6 da Shelton, che finalmente ha alzato il primo big title della sua giovane carriera e si è definitivamente lanciato a primo contendente del duopolio Sinner-Alcaraz per il quarto Slam dell'anno, quello su terreno di casa!

CINCINNATI

Domenica sera si sono conclusi i primi due due turni del secondo Mille oltreoceano, il Western and Southern Open di Cincinnati, anche questo con un tabellone allargato a 96 giocatori e spalmato su due settimane come il "collega" canadese.

Tutto liscio per i big al secondo turno, che hanno sfruttato il loro bye al primo round: Sinner passa con un eloquente 6-1 6-1 su un Galan che ha davvero poco a che fare con il cemento (e già è tanto se sia riuscito a passare le quali e il primo!) e ora lo attende Diallo, Fritz elimina il connazionale qualificato Nava, il neo campione "maestro" Shelton passa per ritiro su Carabelli e Zverev fa fuori Basavareddy, mentre Carlitos è l'unico che ha lasciato un po' a desiderare, dovendo penare con il coriaceo Dzumhur che gli fa il pelo nel secondo set ma esce battuto 6-1 2-6 6-3.

Le sconfitte inaspettate sono invece arrivate da De Minaur con Opelka e, nostro malgrado, da Musetti... In realtà non troppo inaspettata quella di Muso, che, mentre su terra è il n.3 del mondo e su erba sa performare da top player, sui manti in cemento è un "giocatore qualsiasi" che può davvero perdere con chiunque perché predisposto di caratteristiche tennistiche poco efficaci su superfici dure. Troppo inconcludente la sua performance con Bonzi, modesto mestierante che vivacchia intorno alla 60esima posizione del ranking, terminata 5-7 6-4 7-6 per il francese. Il body language del carrarino risulta davvero deficitario per un top 10 del suo calibro, mentre la posizione di gioco a 2/3 metri dietro la linea di fondo e le sue rotazioni continue non si prestano ad un terreno del genere che richiede un attacco con accelerazioni e colpi piatti funzionali al rimbalzo alto.

Veronica spera di sbagliarsi e di avere due italiani alle Finals, ma Torino inizia ad allontanarsi e si prospetta una meta difficile per il n.2 del Bel Paese...

A cascare all'esordio sono anche Ruud, battuto da Rinderknech, e Medvedev sorpreso da Walton.

Capitolo italians.Proprio il killer di Lorenzo il Magnifico, Benjamin Bonzi, al round 128 si disfa del buon Arnaldi, che continua a condurre una stagione sufficiente ma anonima ed esce subito da Cincinnati per 6-7 6-4 6-3. Bellucci lotta, lotta e lotta contro Dzumhur proprio come a Madrid, e proprio come a Madrid ne esce alla fine sconfitto, questa volta con un doppio 7-6 e, in particolare, per 9 punti a 7 nel primo tie e per 7 a 5 nel secondo.Luli Darderi, Sonny e Cobolli sfruttano la loro testa di serie per avere il bye al primo round, ma solo Sonny riesce a superare il secondo battendo Bergs con convinzione: l'italoargentino è costretto al ritiro nel secondo set con Comesana a causa di problemi alla schiena, mentre Cobbo esce sconfitto a sorpresa dal qualificato Atmane in un 6-4 3-6 7-6.

La vera nota positiva in casa Italia arriva dal lucky loser Luca Nardi, che era stato eliminato al secondo turno di quali da Blockx. Luca prima elimina per 6-4 7-6 il terraiolo argentino Tirante al primo turno e poi battaglia con Shapovalov (tds n.24) recuperandogli un set e battendolo 6-7 6-3 6-3: ora lo aspetta una complicata sfida con Mensik.

Veronica 💋