VERONICA #37: Il cin-cin mancato dell'Ohio...

Aug 19David Carrozzo7 min
Alcaraz consola Sinner dopo il ritiro per infortunio

VERONICA #37: Cin-cin mancato in Ohio...

Buon martedì AceCreamers, l'ennesima attesissima finale Sinner-Alcaraz della stagione ci lascia tutti con l'amaro in bocca...

Il nostro Jannikè sceso in campo in condizione a dir poco precaria, probabilmente anche a causa del torrido caldo che in tanti hanno accusato nella dieci giorni di Cincinnati e che tanto ha condizionato i match, e dopo aver subito ben tre break non ce l'ha più fatta a continuare il (non) match con l'acerrimo rivale, ritirandosi sul punteggio di 5 game a 0 in favore di Alcaraz.

La delusione è tanta, anzi tantissima, ma il tempo per disperare quasi nullo, perché già da oggi inizia il quarto Slam stagionale con l'"esperimento" del discusso neo format del doppio misto degli Us Open! In questi ultimi due giorni è stato pubblicato il tabellone definitivo con tutte le coppie impegnate, tra cui lo stesso Sinner che, orfano della ritirata Emma Navarro, era stato riaccoppiato con Katerina Siniakova, n.1 del mondo di specialità e doppista da Career Golden Slam, ma si è dovuto ritirare subito dopo la finale di Cincy. Senza dimenticare Alcaraz-Raducanu e Djokovic-Danilovic, l'evento più sorprendente dell'anno si svolgerà tra oggi (primo turno + quarti) e domani (semifinale + finale) e vedrà impegnati anche Musetti, affiancato da Caty McNally a causa del forfait di Jasmine già impegnata in singolare e doppio femminile, e quella che è probabilmente l'attuale coppia di misto più forte del mondo, i nostri Errani-Vavassori che già sono la formazione italiana uomo-donna più forte della storia.

In tutto ciò, questa è anche l'ultima settimana di cemento americano in preparazione a New York e non va dimenticato il 250 di Winston-Salem, da decenni ultimo torneo Atp giocato a ridosso dello Slam, in cui sono impegnati tanti dei nostri alfieri e Sonny difende il titolo dello scorso anno!

CINCINNATI

Ripartendo dal terzo turno del settimo Masters 1000 stagionale, gli sgambetti degni portano il nome di ben tre francesi e... un italiano! Il veterano Mannarino, alla veneranda età di 37 anni, ha rimontato un set di svantaggio al buon Paul battendolo al terzo, grazie al suo tennis personalissimo che definiremmo "leggiadro" e che è ancora capace a intrappolare nomi importanti nella sua apparentemente invisibile tela. A fargli compagnia, agli ottavi sono giunti due suoi compatrioti: il mestierante Bonzi, che dopo aver rimontato un set a Musetti ne rimonta anche uno a Tsitsipas, e la vera sorpresa del torneo, l'oggetto misterioso (e mistico) Terence Atmane, qualificato e n.69 del mondo, vincitore su Fonseca. In casa Italia invece è stato l'ancora incompiuto (e incompreso) Nardi a fare il colpaccio eliminando Mensik, seppur per ritiro con il ceco costretto ad alzare bandiera bianca sul punteggio di 6-2 2-1 per il nostro. Un coriaceo Sonego esce di scena con Fritz per 7-6 7-5.

In ottavi, mentre Sinner è riuscito di misura a risolvere il rebus Mannarino e Alcaraz ha avuto nettamente la meglio su Luca, Atmane ha compiuto la prima impresa del suo torneo superando per 3-6 7-5 6-3 la quarta testa di serie Fritz e finendo in lacrime per l'emozione al termine del match. E proprio ai quarti Terence ha firmato la seconda con un netto 6-2 6-3 a Rune, regalandosi la sfida in semifinale col n.1 reduce da una schiacciante prova contro Aliassime; dall'altro lato di tabellone, un impeccabile Sascha Zverev ha annichilito 6-2 6-2 il fresco campione di Toronto Shelton, mentre Carlos ha dovuto battagliare fino all'ultimo per spuntarla 7-5 al terzo su un generosissimo Rublev.

La semi Sinner-Atmane è riuscita a generare tanto appeal e curiosità tra gli appassionati, specialmente grazie all'emergente giocatore francese, che non solo è un personaggio unico nel panorama tennistico (anche per il suo q.i. pari a 158!) ma nelle sue corde ha anche un tennis performante. E di questo ne è stata prova il primo set, vinto dall'italiano al tie-break per soli 3 punti, per poi dilagare nel secondo parziale chiuso 6-2. Alcaraz invece è passato 6-4 6-3 su uno Zverev tramortito dal solito caldo di Cincinnati, che si è dimostrato l'avversario più temibile di queste settimane su suolo americano.

E l'ultimo atto? Beh, davvero poco di cui scrivere: tanto anomala è stata una finale Atp giocata di lunedì che non poteva non esserlo anche il match in sé... Il ritiro di Jannik lancia Carlos al sesto titolo stagionale, nonché ottavo Mille, e ad un vantaggio di 1890 punti nella race per il n.1 del mondo di fine anno. Intanto il vantaggio del nostro nel ranking si assottiglia e Carlos tornerà n.1 se dovesse vincere lo Slam newyorkese. Inutile dirvi che questi Us Open saranno CRU-CIA-LI!

Capitolo doppio.Grande torneo della coppia tutta italiana Musetti-Sonego, primi del nostro Paese a giungere in una finale Masters 1000 di specialità dal torneo di Shanghai 2015, quando approdarono all'ultimo atto i leggendari Chicchi Bolelli-Fognini, campioni degli Australian Open nello stesso anno. I due Lorenzo, sebbene non giochino il doppio con costanza, si dilettano di tanto in tanto ad affiancarsi in qualche torneo, riuscendo anche a togliersi delle ottime soddisfazioni anche con coppie di specialisti, come a Cincinnati 2023 in cui si spinsero fino ai quarti e a Doha 2024 dove raggiunsero la finale. E come dimenticare quella determinante e sofferta vittoria in doppio contro il Cile ai gironi della poi vittoriosa Davis di due anni fa, che ci lanciò verso la qualificazione a Malaga...

Il carrarino e il torinese partono col botto ed eliminano al primo turno i veterani specialisti argentini Gonzalez-Molteni, già campioni di Cincy nel 2023 e ai quarti di finale di tutti gli Slam, per poi beneficiare di un walk-over al secondo sulla coppia ceca Lehecka-Mensik. Molto combattuta è la sfida ai quarti, contro i due discreti specialisti Cabral-Miedler, mentre un'autentica battaglia è la sfida in semifinale con la quinta coppia della race, il duo tutto british Salisbury-Skupski (entrambi campioni Slam e n.1 del mondo, finalisti quest'anno a Parigi), vinta dagli italians 4-6 6-3 13-11 dopo un super-tiebreak lottatissimo.Amara è stato invece il match per il titolo contro Mektic-Ram, due doppisti di livello eccelso al solo terzo torneo giocato uno al fianco dell'altro. I nostri vincono il primo parziale 6-4 e sembrano essere superiori alla coppia più quotata, sorretta in particolar modo dall'highlander Ram, quasi 41enne, che col suo implacabile servizio riesce a sopperire le carenze del molto più "giocabile" croato. Gli specialisti breakkano sul 4-3 in un rivedibile turno di battuta di Sonny, chiudendo 6-3. Nel match-tiebreak fanno poi valere la loro esperienza da navigati a giocare in queste situazioni punto a punto e vincono il primo titolo Mille insieme per 4-6 6-3 10-5.

Occhio Pippo Volandri, perché hai tra le mani un'altra possibile opzione per la formazione di doppio della nostra nazionale in vista della fase finale di Bologna!

C'è ancora da credere in Holger Rune?

Djokovic: presidente della Serbia?

Buon doppio misto cari lettori, e buon fine estate a tutti gli AceCreamers!

P.S: Stay tuned perchè stanno arrivando in app delle novità pazzesche...😌😉

Veronica 💋