VERONICA #4

Buongiorno,
ci siamo.
Benvenuti alla fase calda di Melbourne Park, quella della seconda settimana, quella che balla sul confine indefinito tra gli ottavi e i quarti di ogni Major!
Ordine del giorno:
🦊 I nervi
🐙 C'è sempre una prima volta
🗿 Scontro tra Titani
🔥 Gli altri ottavi
I NERVI
In uno dei migliori concept album rap italiani della storia, Marracash dedica una traccia a questa parte del corpo umano così essenziale alla sopravvivenza in una relazione tossica.Ed in un campo da tennis, aggiungerei.Perché nessuno sport come il tennis ti porta ad avere a che fare con il tuo io e con i tuoi di nervi, nel tentativo di avere la meglio non soltanto sull'avversario, ma sul rivale interiore sopito in ognuno di noi, sempre pronto a bussare alla porta per convincerci che qualcosa non si possa fare.
Non si è capito in maniera chiara cosa davvero abbia turbato fisiologicamente Sinner nel secondo set contro Rune, dopo aver vinto il primo con una gestione impeccabile. Ma una vittoria del genere, in stato fisico precario e con il peso della spada di Damocle della sentenza clostebol, non può che dimostrare ancora, per l'ennesima volta, quanto il predestinato italiano sia un "built different".
In vista di Rune, Sinner ha dichiarato di aver cambiato la sua quotidiana routine e di aver saltato il riscaldamento pre partita, in modo da essere ancora più fresco per la battaglia con un rivale molto ostico fisicamente. Quindi questo potrebbe aver influenzato il suo stato in un ambiente che faceva registrare temperature ben al di sopra dei 30°. Magari non ad inizio confronto, ma di sicuro verso il cuore della partita, quando ha iniziato ad accusare problemi di stomaco, piegarsi in due sulle gambe e addirittura tremare.
Il primo set è di ordinaria amministrazione da parte italiana, con Sinner che non ha alcun problema né al servizio né in risposta. Fa il break a freddo e il set fin da subito si incanala in sua direzione, senza colpi di scena verso un ottimo e netto 6-3.Rune non regge il ritmo di Jannik, non trova il suo e tende spesso a subire in difesa il nostro quando lo scambio si imposta sui groundstrokes.Di sicuro fisicamente il danese è uno dei pochissimi che possono reggere l'atletismo altoatesino, ma Jannik a livello tattico è troppo più ordinato e acuto di lui.
Nel secondo set l'andazzo è lo stesso fino al 4-3 Rune, eppure è qui che accade qualcosa. Sinner ha un calo fisico improvviso e inaspettato e commette doppio fallo su palla break per Rune, che è troppo tranquillo per non chiudere 6-3 e rimettere tutto al centro.Due medical time-out (uno per giocatore) nel terzo set creano confusione e preoccupazione nel cuore degli italiani, specialmente di fronte al n.1 che sembra in stato peggiore e con grosse difficoltà a sostenere il match. Jan a metà set chiama MTO e va in spogliatoio per 12 minuti sostenuto da tutto il suo staff, primo tra tutti il suo "Socrate" Darren Cahill. Al rientro non è ancora al meglio, ma piano piano si rimette in moto e progredisce, strappando un break anche grazie all'aiuto di Holger. MTO danese per un fastidio al ginocchio proprio prima che Jannik serva per il set, ma è di nuovo 6-3 Sinner.Nel quarto fin da subito c'è poca storia, perché The One è uscito dal burrone e ha ripreso a scaraventare dritti e rovesci a destra e sinistra, costringendo Rune a giocare "rimettendo la palla di là". Arrivano i soliti comodini, lavastoviglie e frigoriferi di matrice sinneriana, che travolgono il n.13 al mondo con doppio break e 6-2 finale.-23 la differenza tra unforced e winners per Holger e 0 quella per Sinner: basta questo dato per comprendere in sostanza questo match di ottavi.
Il Messia è salvo. Ancora una volta.
La difesa del Norman Brookes ha oscillato ma senza mai essere davvero in discussione. Ora i quarti contro De Minaur, che ha avuto strada facile finora e si presenta sorretto dalla bolgia australiana, però i precedenti dicono 9-0 Sinner con un solo set perso...
C'È SEMPRE UNA PRIMA VOLTA
Finalmente ce l'ha fatta, al quarto tentativo utile Sonny raggiunge i quarti di uno Slam per la prima volta in carriera.Vola su una nuvola per tutta la partita e supera 3-1 Tien, che già aveva fatto davvero troppo per durare fino a questi ottavi di Melbourne passando anche dai tre turni di qualificazione.Sonego gioca da Dio, forse come mai aveva fatto in carriera prima d'ora e si rilancia dopo un paio di anni giocati sottotono. Di sicuro queste due settimane di Melbourne le ricorderà come un picco della sua carriera insieme alla semi al Foro Italico, la finale a Vienna battendo Nole e le sue battaglie all'ultimo sangue con la maglia della nazionale in Davis (contro Tiafoe, Shapo, Jarry).
6-3 6-2 i primi parziali per Sonny, che travolge Tien sotto ogni punto di vista. Lollo fisicamente è tirato a lucido, spinge, salta, corre dappertutto e gioca con un'energia freschissima che poche volte gli abbiamo visto addosso. Performa in maniera razionale, completa, sfondando da fondo e progredendo in attacco fino alla rete, con sprizzante convinzione, aggressività e fame.
Nel terzo scende un po' di intensità anche a causa di uno scatto d'orgoglio del giovanissimo Learner, che però nulla può nel quarto set chiuso dal torinese con uno spiazzante 6-1, figlio di una reazione feroce da parte del nostro dopo il set perso.Per l'ottava volta nella storia abbiamo due italiani ai quarti in uno Slam.
Che dire ancora di Lorenzo, ci ha regalato la sorpresa italiana di Melbourne 2025! Sfido chiunque ad aver pronosticato una sua tale forma tennistica ad inizio Slam e ad aver puntato su di lui tra i tanti altri italiani presenti in tabellone.
Veronica, molto onestamente, non se lo sarebbe mai aspettato. Ma se c'è una cosa che si aspetta è che ora venderà cara la pelle contro Shelton, che non gli è per niente superiore se gioca a questo livello, per andare ad agguantare una possibile storica semifinale Slam contro il suo grande amico...
SCONTRO TRA TITANI
🇪🇸 L'ottavo più semplice è stato senz'altro quello di Alcaraz, che si è trovato ai quarti dopo due set (di cui il secondo dominato 6-1) visto il ritiro di Draper.Veronica lo aveva annunciato, 13 ore in tre turni per un rientrante da infortunio sono davvero troppe per pensare di reggere Alcaraz, pronto a fare il diavolo a quattro anche per 5 ore e 5 set.L'anca è stata un problema insormontabile per il n.1 inglese, che ha dovuto gettare la spugna e concludere un comunque ottimo torneo.Jack tornerà, perché un giocatore così efficace e piacevole da seguire non può che essere solo all'inizio della sua ancora giovanissima carriera.
🃏 Djokovic non si fa grossi problemi a superare in 3 set abbastanza tranquilli un seppur combattivo Lehecka. La differenza tra i due è sostanziale e Nole sembra aver svoltato dopo i primi due turni di rodaggio: dopo aver spezzato le gambe a Machac, spegne anche le speranze del secondo ceco.A nulla serve la rimonta di Jiri nel terzo set, che controbreakka Novak e si trascina fino al tie-break. Mentalmente il serbo è cinico, parte subito in vantaggio e chiude il tie su un Lehecka ormai troppo in affanno mentale.
Ora ai quarti lo attende uno dei match del torneo, contro Alcaraz in un confronto che potrebbe tranquillamente avere l'appeal di una finale, vista l'enorme caratura dei due contendenti. Carlitos sembra il favorito, ma la Rod Laver Arena ha sempre avuto un debole per il suo re...
GLI ALTRI OTTAVI
Tommy Paul rifila un 6-1 periodico ad un povero Davidovich Fokina davvero troppo troppo provato fisicamente e mentalmente da secondo e terzo turno vinti per il rotto della cuffia, recuperando da 2 set a zero sotto e annullando match point.
Forse Veronica nella sua scorsa preview l'ha gufata al buon Alejandro...Lo spagnolo in campo sembra un fantasma e conquista appena un game per set, dall'altra parte invece l'americano torna ai quarti a Melbourne passeggiando e fresco per scalare la montagna Sascha Zverev.
Sascha dal canto suo perde il primo set del torneo contro Humbert, ma lo supera senza affanno per 3-1.
Ancora più semplice la vittoria dell'uomo di casa, altro top rimasto in gara, De Minaur, che liquida 3-0 il buon Michelsen reduce da un ottimo torneo sopra le aspettative.
L'ultimo ottavo di cui raccontiamo è quello che si prospettava di grandi colpi di scena, La Monf vs Big Ben. Tra maggiore lucidità tattica e variazione di colpi di Gael e muscolarità e gioco alla garibaldina senza margini di sicurezza di Shelton, si instaura un ottimo equilibrio testa a testa che si traduce con tre tie-break: 7-6 6-7 7-6 per l'americano.A quel punto però il fisico della pantera chiede il conto e, ormai esausto dopo tutta la cavalcata che lo ha portato a questi ottavi, La Monf dice stop e si ritira.
👀 Siamo ai quarti ragazzi, inutile cercare i consigli di Veronica per i match più golosi, perché saranno tutte e quattro partite da gustare!Però va bene, ne scegliamo giusto due:
Sinner vs De Minaur
Djokovic vs Alcaraz
Ci rivediamo quando avremo i fantastici quattro semifinalisti.
Un bacio,
Veronica 💋


