VERONICA #41: Si vola a Bologna!

Sep 16David Carrozzo8 min
La Repubblica Ceca esulta dopo la qualificazione alle final 8 di Coppa Davis

Buongiorno AceCreamers, questa settimana tennistica post US Open orfana di tornei ATP è stata tutta in chiave Coppa Davis. L'attenzione degli appassionati è naturalmente ricaduta sul secondo (e ultimo) turno di qualificazione alla Final 8 di Bologna, in cui hanno prevalso le 7 Nazioni che si andranno a contendere l'Insalatiera insieme all'ottava già qualificata di diritto, in quanto Paese ospitante, ovvero la nostra Italia bicampione in carica.

Non sono di certo mancate sorprese e "remuntade", sia per le squadre di casa sia per quelle in trasferta, e le "big" hanno provato a cavarsela nonostante varie assenze dei loro top players.

Ma non è tutto! In parallelo a questi tie, che in sostanza rappresentano gli ottavi di finale del nuovo formato entrato in vigore quest'anno, è stato disputato anche lo spareggio del cosiddetto Gruppo Mondiale 1, ovvero in sostanza la "Serie B" di Coppa Davis, in cui le 13 nazionali vincenti hanno strappato il pass per partecipare al primo turno di qualificazione del 2026.E anche qui, l'"effetto Davis" non è di certo mancato...

ROAD TO BOLOGNA

Olanda-Argentina 1-3

Gli orange, finalisti in carica, hanno pagato a caro prezzo l'assenza del loro n.1 Griekspoor e il ritiro del fenomenale doppista Koolhof (avvenuto proprio in finale lo scorso anno) e il fattore campo non è bastato ad evitargli una sonora sconfitta contro gli Albicelestes. Nonostante si giocasse su cemento indoor, l'Argentina non ha avuto per nulla problemi a chiudere la contesa già per 3-0, grazie alle vittorie di Cerundolo ed Etcheverry su de Jong e van de Zandschulp e alla coppia di veterani doppisti Molteni/Zeballos, impostasi sullo stesso Botic affiancato dallo specialista Arends. Nel quarto rubber, giocato a risultato ottenuto, de Jong ha firmato il punto della bandiera contro l'esordiente Comesana.

Australia-Belgio 2-3

Una delle grandi sorprese della settimana è stata l'inaspettata sconfitta, per giunta in casa e su indoor hard, dei "canguri" che si sono trovati alle prese con dei belgi rampanti. Da un lato assenti Popyrin ed Ebden, dall'altro il buon Goffin.Nella prima giornata Collignon mette a segno l'impresa di vincere su De Minaur una grande battaglia, fatta di sudore e crampi, chiusa per 7-5 3-6 6-3, mentre il n.1 Bergs sorprende l'esperto Thompson. Il giorno dopo, capitan Hewitt schiera in doppio l'inedita coppia Hijikata-Thompson (Rinky alla prima convocazione) e, dopo un primo set perso al tie-break, i due Aussies riescono ad imporsi su Gillé-Vliegen, classica formazione belga. Demon pareggia i conti battendo Bergs, ma ancora una volta l'eroe Collignon sovverte i pronostici e chiude la contesa vincendo su Vukic, sostituto di Thompson scelto da Lleyton.

Ungheria-Austria 2-3

Altra vittoria fuori casa e altro passaggio del turno degli sfavoriti! L'Austria riesce a spuntarla sul cemento coperto ungherese nonostante il n.1 Misolic lasciato in panchina, per merito di Rodionov e Neumayer che si impongono in due battaglie serrate sui ben più quotati Marozsan e Fucsovics. Lo stesso Marozsan è poi sceso in campo con Piros nel doppio, riuscendo a prevalere sulla coppia austriaca Erler-Miedler, e proprio Piros, schierato in sostituzione di Filip, pareggia la contesa battendo Neumayer. A deludere nel quinto match è Fucsovics, uscito miseramente sconfitto 6-2 6-1 da Rodionov che lancia l'Austria alla sua prima Final 8.

Germania-Giappone 4-0

Liscissima vittoria in trasferta su hard indoor della Germania orfana dei suoi n.1 Zverev e n.2 Altmaier sul Giappone dell'assente highlander Nishikori. Gli esperti Struff (da sempre importantissimo davisman) e Hanfmann passano sui modesti Nishioka e Mochizuki, poi è un gioco da ragazzi per i fortissimi Krawietz e Puetz chiudere i giochi nel doppio contro Watanuki-Suzuki. Il quarto match, disputato a risultato acquisito, vede poi l'esordio del prodigio Justin Engel, l'angelo tedesco classe 2007 che alla prima convocazione si regala la prima vittoria in nazionale per 6-3 6-7 10-7 su Sakamoto.

Stati Uniti-Repubblica Ceca 2-3

La sfida più bella di questo secondo turno di qualificazione non poteva che essere questo scontro tra due superpotenze tennistiche, entrambe tra le favoritissime per la vittoria finale e disposte di un team da pesi massimi. Mentre la Cechia si presentava al 100% al completo con Lehecka, Mensik, Machac e Pavlasek (+ il ragazzino Brunclik), gli Usa hanno subito le defezioni di Shelton e Paul e ad affiancare Fritz e Tiafoe sono stati convocati Opelka e la coppia argento olimpico Ram-Krajicek.

Fin dalla prima giornata il tie è stato combattuto, con Lehecka vincitore su Tiafoe e Fritz a pareggiare i conti battendo Mensik. Il doppio, match importantissimo per far pendere l'ago della bilancia da una o l'altra parte, è stato giocato con una qualità altissima dai due specialisti americani e la coppia Machac-Mensik e ha visto prevalere i doppisti a stelle e strisce per 7-6 5-7 6-4 in una battaglia testa a testa dal primo all'ultimo 15. Ma ecco qui il colpo di scena: Lehecka prevale al terzo set con Fritz e lancia Mensik ad una netta vittoria su Tiafoe, riuscendo ad espugnare gli Stati Uniti in casa loro e su cemento outdoor.

I cechi non scherzano affatto e probabilmente si presenteranno a Bologna come l'avversario più temibile per noi padroni... Squadra tanto affamata quanto affiatata, capitan Berdych guida un team assolutamente da vittoria!

Danimarca-Spagna 2-3

La remuntada spagnola non può che far rima con la figuraccia di Rune...

La Furia Roja non ha potuto contare dei suoi tre titolari, Alcaraz-Davidovich Fokina-Granollers, ma è riuscita lo stesso a recuperare uno svantaggio iniziale di 2-0 su una Danimarca vicinissima all'impresa di battere gli spagnoli sulla terra di Marbella.Nella prima giornata Holger passa sul nobile decaduto Carreno Busta, mentre l'emergente Moller sorprende Munar; la rimonta di capitan Ferrer inizia con la vittoria del doppio Martinez-Munar che recupera un set a Holmgren-Ingildsen e prosegue con lo stesso Martinez che riesce a superare al terzo Rune. Holger gioca una partita confusionaria e rocambolesca, non di certo all'altezza della caratura del giocatore che è, creando un clima da corrida con il pubblico di Marbella e, non concentrato a dovere sulla partita, va a servire per chiudere il match ma subisce il controbreak di Pedro.

Quest'ultimo, senza nemmeno fare più di tanto, sorretto dal pubblico vince poi la partita al tiebreak.

Arrivati a questo punto, in un clima da bolgia con i tifosi spagnoli che sentivano sempre di più l'odore della remuntada, il veterano Carreno Busta non avrebbe mai perso contro il giovane Moller e, battendolo di netto, riesce a salvare la sua Spagna che pareva stare alle pezze.Ricordando che i padroni di casa si presentavano solo con quattro uomini che di certo non rappresentano la prima linea (Munar, Martinez, Carreno Busta e Carballes Baena), la delusione non può che essere tutta per Rune: il n.1 danese doveva essere il grande trascinatore della squadra e Moller gli aveva addirittura facilitato la vita consentendogli di risparmiarsi e non scendere in campo per il doppio, ma ancora una volta la testa di Holger non è stata all'altezza del suo stesso talento...

Croazia-Francia 1-3

Convincente vittoria dei Blues in casa dei croati guidati dal nuovo capitano Ivan Dodig, nonostante la terra potesse favorire i padroni di casa considerando le assenze di Fils e Humbert per capitan Mathieu. Moutet riesce a tenere a bada la foga di Prizmic, mentre Rinderknech supera Cilic con più facilità del previsto; il doppio vede contrapporsi i soliti Mektic-Pavic (con all'attivo solo due sconfitte in Davis, di cui una con i nostri Bolelli-Fognini) ed Herbert-Bonzi, ma nulla possono i francesi contro la fortissima coppia croata. Infine, è proprio Moutet, alla prima e meritatissima convocazione in nazionale, a chiudere i giochi passando su Cilic.

Buono swing asiatico cari lettori, alla prossima news!La Vero 💋

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