VERONICA #43: In Oriente è sfida a distanza per il trono!

Buon giovedì Acecreamers, il fine settimana si avvicina e sarà un weekend coi fiocchi visti gli esordi di tutti i top player nel Masters di Shanghai. O meglio, non proprio tutti...
Il n.1 del mondo Carlos Alcarazha annunciato il suo ritiro dal Mille cinese subito dopo aver trionfato nel 500 di Tokyo a causa di un infortunio alla caviglia, che offre una chance a Sinner per diminuire il gap dal murciano nella race, in modo da potersi giocare il trono di fine anno in casa alle Finals di Torino. Jannik infatti non è stato di meno in quest'ultima settimana e ha portato a casa il terzo titolo stagionale nel 500 di Pechino, bissando il successo del 2023 nonostante qualche problemino intestinale.I due leader mondiali hanno quindi continuato imperterriti a dominare per l'ennesima settimana del 2025 e, sebbene a distanza, la rivalità è proseguita a mo' di "guerra fredda" e ha lanciato entrambi ad un sempre più serrato inseguimento che li vedrà giocarsi il primato nel ranking fino all'ultimo quindici dell'ultimo torneo.
PECHINO
Nella capitale cinese Sinner non fa sconti a nessuno: nonostante le modifiche che sta apportando al suo tennis dal post Us Open, vince tutte e 5 le partite senza che nessuno riesca davvero a impensierirlo e dare l'impressione di potergli soffiare il match.
All'esordio strapazza il veterano Cilic, al secondo turno invece quel "pazzo" di Atmane riesce a strappargli un parziale per poi soccombere al terzo set per 6 giochi a 0; nei quarti poco può Marozsan, sconfitto senza grossi pensieri, mentre è in semifinale che il nativo di San Candido incontra l'avversario più quotato del suo percorso, Alex De Minaur (testa di serie n.3). Per la seconda volta in 11 scontri diretti e a distanza di 5 anni dalla prima, l'australiano riesce a vincere un set contro Sinner e portarlo quindi al parziale decisivo, ma anche lui nulla può quando Jannik decide di fare sul serio e portare a casa la vittoria: 6-3 4-6 6-2 e settima finale dell'anno per il n.2 del mondo.
All'ultimo atto di fronte a Sinner giunge un po' a sorpresa Learner Tien, che da sfavorito mette in finale Cerundolo, i nostri Cobolli e Musetti e Medvedev, sfruttando una non poca dose di fortuna grazie alle due vittorie consecutive per ritiro prima con Muso e poi con Daniil. Ecco però che in finale nemmeno la fortuna può salvarlo dal carrarmato Sinner e il 6-2 6-2 non può che mostrare tutta la differenza di cilindrata tra i due sfidanti: terzo titolo stagionale per l'italiano, dopo i grandi trionfi Slam agli Australian Open e a Wimbledon, e 21esimo trofeo Atp conquistato in carriera.
Il secondo del seeding Sascha Zverev elimina al primo round un combattivo Sonego, ma ai quarti di finale viene "investito" per 6-3 6-3 da un Medvedev in gran forma e che sfortunatamente è costretto a ritirarsi nella semi con Tien a causa dei crampi. Proprio a causa di questi ultimi, match del russo è salito alla ribalta a causa di un warning per "scarso impegno" rifilatogli in maniera del tutto ingiusta dell'arbitro Adel Nour, ma di questo ve ne parliamo approfonditamente nella sezione "Questioni irrisolte"!
Gli altri due italiani in tabellone escono da Pechino lasciandoci qualche dubbio... Flavio al primo turno mette in campo una grande performance eliminando Rublev per 7-6 6-3, ma il 6-3 6-2 subito al round successivo da Tien è parso alquanto interlocutorio, in particolare per la mancanza di quella matta voglia di lottare che è da sempre caratteristica intrinseca del romano. Dal canto suo Musetti (tds 4) supera Mpetshi Perricard e convince contro Mannarino, proprio come stava convincendo per un set e mezzo con Tien, fin quando accusa un dolore muscolare tra coscia e gluteo che lo costringe a ritirarsi sul punteggio di 4-6 6-3 3-0 in favore dell'americano.
TOKYO
Jannik e Carlos vanno di pari passo, quasi a braccetto come fossero il Gatto e la Volpe, e il successo di Jan in Cina non poteva non andare in parallelo con quello di Carlitos in Giappone.
Per il n.1 del mondo è tutto troppo facile e passa senza alcun patema i primi tre turni contro Baez, Bergs e Nakashima; il match più complesso del suo torneo, e anche l'unico in cui è costretto al set decisivo, è la semifinale contro un Ruud (quarta forza del tabellone) in una forma davvero convincente dopo le vittorie in Laver Cup in singolare e nel doppio affiancando nientemeno che lo spagnolo. Casper sfila il primo parziale a Charlie per 6-3 sfoggiando un tennis che forse gli mancava da quella sua prima vittoria Mille al torneo di Madrid, ma subisce i due successivi per 6-3 6-4 lasciando ad Alcaraz la decima finale stagionale, nonché nona consecutiva.
In finale il n.1 si ritrova proprio Taylor Fritz (tds 2), autore di una performance coi fiocchi nel loro match di Laver Cup della settimana precedente, in cui l'americano aveva prevalso contro pronostico con un netto 6-3 6-2 su cemento indoor. Come l'iberico, anche il n.1 statunitense ha condotto un ottimo torneo riuscendo a prevalere anche in match complessi: supera Diallo al tiebreak del terzo, poi passa di misura su Borges e vince entrambi gli scontri fratricidi con Korda e Brooksby. Proprio sul più bello si presenta però un problema alla coscia sinistra che condiziona la sua partita e Alcaraz si prende agevolmente la rivincita di San Francisco per 6-4 6-4: ottavo titolo Atp alzato nel 2025 dallo spagnolo, che prosegue con il suo dominio e punta sempre di più la leadership di fine anno, nonostante un infortunio alla caviglia patito contro Baez che lo porta al forfait a Shanghai...
In Giappone è tornato alla vittoria il nostro peso massimo Matteo Berrettini, rientrato nel circuito nel 250 di Chengdu dopo aver giocato l'ultimo match al primo turno di Wimbledon. The Hammer rifila un convincente 6-4 6-2 a Munar e al secondo turno regge il ritmo di un freschissimo Ruud per un set, quando, giunto al tiebreak, cede per 7 punti a 4 e alza bandiera bianca nel secondo, chiuso dal norvegese per 6-2. Buono anche l'esordio di Luli Darderi, sbarazzatosi per 7-6 6-3 di un rognoso Nishioka prima di uscire sfinito dal match successivo con Brooksby, contro cui Luciano regge un solo set prima di cedere fisicamente per 7-6 6-1. Per l'italoargentino urge un po' di risposo per una stagione lunga e faticosa in cui, davvero generosissimo, si è conquistato una più che meritata top 30 rosicchiando punti su punti anche nei challenger terraioli.
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Cari lettori, la Vero vi augura di battagliare fino all'ultimo quindici con la vostra squadra del FantaTennis e a tal proposito... su AceCream c'è una grande novità: le nuovissime LEGHE!
Correte a crearle in pochi click, sbizzarritevi con il vostro gruppo di amici fantatennisti e che vinca il migliore!
Veronica 💋



