VERONICA #44: C'era una volta Valentin Vacherot...

Bentornato su Veronica caro lettore,
la newsletter fantatennistica torna ad addolcire il fatidico lunedì mattina ai suoi aficionados, dopo alcune stesure infrasettimanali causate dall'a dir poco "stravagante" calendario Atp dello swing asiatico. E, nemmeno a farla apposta, l'epilogo del principale e ultimo evento in Oriente, il Masters 1000 di Shanghai, calza perfettamente a pennello: per noi del tennis non poteva esserci favola più dolce e motivante da leggere durante la colazione del giorno più duro della settimana!
Intanto, la road to Turin si sposta su cemento indoor e da oggi proseguirà con gli Atp 250 di Almaty, Bruxelles e Stoccolma, che possono rivelarsi fondamentali per il nostro Lorenzo Musetti, attualmente all'ottavo posto della race e a caccia della qualificazione con 530 punti di vantaggio sul diretto contendente Auger-Aliassime. La sfida tra i due si sta facendo più sentita di torneo in torneo e, quasi come se si fossero dati appuntamento, questa settimana hanno scelto entrambi di giocare a Bruxelles, dove compaiono come prima e seconda testa di serie del draw e uno scontro in finale sarebbe una match da leccarsi i baffi... Altrettanto interessante per noi italiani è la situazione delle nostre seconde linee, in particolare Cobolli e Darderi: entrambi con l'obiettivo dichiarato della convocazione in nazionale per la Final 8 di Bologna, Luli e Flavio (entrambi ad Almaty) sono chiamati a convincere capitan Volandri confermando i loro grandi progressi stagionali anche su manti indoor, superficie su cui si giocherà alla SuperTennis Arena di BolognaFiere. Ma non dimentichiamoci di monitorare la condizione di Hammer Berrettini, impegnato a Stoccolma proprio come la nostra coppia di doppisti Bolelli/Vavassori, che attualmente occupano il settimo posto nella race di specialità e sono a caccia sia della qualificazione a Torino sia della conferma tra i 5 nomi dell'Italia in Davis.
SHANGHAI
Il penultimo Mille della stagione è iniziato già "zoppo", visto il forfait del n.1 del mondo Alcaraz a causa di un problema alla caviglia accusato a Pechino, ed è proseguito con una serie di infortuni, ritiri e malesseri a causa di condizioni di gioco alquanto discutibili, con temperature sui 35° e umidità intorno al 90%, che hanno fatto tanto discutere e messo in discussione l'Atp, pronta ora a rivedere i suoi regolamenti per la tutela della salute dei giocatori. Tra lamentele e polemiche, portate avanti praticamente da tutti, compresi nomi grossi come Sinner, Djokovic, Medvedev e Rune, già al secondo turno (primo per le 32 teste di serie) è arrivato il primo importante ritiro, quello diRuud al terzo set con Bergs, ma anche il primo vero passo verso l'impresa del futuro vincere Vacherot: Valentin batte in rimonta Sasha Bublik dopo aver superato Djere nel round precedente e passato i due turni di qualificazione eliminando sempre in rimonta sia Basavareddy sia Draxl.
Il forfait più importante dell'intero Masters si presenta al terzo giro di boa e riguarda il nostro Jannik, campione in carica e assoluto favorito alla vittoria del titolo: nel match contro Griekspoor disputato in condizioni estreme, Sinner riesce a portare a casa il primo parziale al tie-break ma nel secondo non sfrutta ben 6 palle break e finisce per perderlo per 7-5. Il set decisivo si gioca fino al break che porta l'olandese a condurre per 3-2, quando Jan, ormai arresosi al caldo estremo, si ritira a causa di un infortunio alla coscia destra che lo costringe ad uscire dal campo sorretto dal fisioterapista. A far compagnia al n.2 del mondo si aggiungono anche i ritiri di Goffin (con Diallo) e di Machac, che alza bandiera bianca sul 6-0 3-1 in favore di chi se non Valentin Vacherot?Mentre Djokovic si salva per un soffio da Hanfmann, i grandi upset portano la firma di Rinderknech e Mpetshi Perricard, rispettivamente ai danni di Zverev e Fritz. Degno di nota è il derby azzurro tra Musetti e Darderi, i due mettono in scena una partita varia e tiratissima vinta di misura da Muso per 7-5 7-6, dando prova dei notevoli upgrade su manti hard che entrambi hanno mostrato in questo 2025.
Agli ottavi le condizioni di gioco al limite del sopportabile raggiungono forse il culmine e rendono quasi ogni partita un'autentica battaglia non solo con l'avversario ma anche contro il proprio corpo. A risentirne sono specialmente Daniil e Nole: il russo sfata il tabù Tien in un match thriller vinto al parziale decisivo, in cui il giovane americano fa impazzire e dannare l'ex n.1 del mondo, mentre a 38 anni suonati il primatista assoluto di Slam sopravvive ad un'altra battaglia sfiancante superando Munar al terzo set. E non da meno sono le lotte tra Bergs e Diallo e tra Rune e Perricard, con Zizou e Holger che riescono a spuntarla per un soffio. Sembrano invece non patire più di tanto le condizioni avverse sia Vacherot che Rinderknech, entrambi vincenti contro pronostico su Lehecka e Griekspoor, questa volta il monegasco non beneficia di alcun ritiro ed è costretto a sudarsi la sfida con l'olandese fino all'ultimo 15 (4-6 7-6 6-4).
Proprio agli ottavi si presenta il confronto diretto tra due diretti contendenti per le Finals, Musetti e Auger-Aliassime, ma la sfida sul campo delude le (specialmente nostre...) aspettative e il canadese prevale con una certa facilità per 6-4 6-2, senza che Lorenzo potesse mai dare l'impressione di poter fare partita pari.
Ecco però che ai quarti Felix si scioglie come neve al sole e a sorpresa (una delle tante, anzi tantissime!) capitombola di fronte a Rinderknech con un netto 6-3 6-4, lanciando il francese alla semifinale con Medvedev, a sua volta passato sulla certezza (in chiave fantatennis) De Minaur per 6-4 6-4 senza grandi patemi. Dall'altro lato del tabellone invece continua la favola di Vacherot e a farne le spese questa volta è Rune in una battaglia chiusa 2-6 7-6 6-4, che gli regala il match della vita contro il più grande tennista della storia.
I due cugini Arthur e Valentin completano il capolavoro di famiglia (sono figli di due sorelle): prima il monegasco fa l'impresa delle imprese e passa per 6-3 6-4 su un Djokovic vistosamente in difficoltà fisiche, poi il francese recupera un set al più quotato Medvedev e chiude la pratica per 4-6 6-2 6-4.
Veronica non può che lasciarvi gli highlights di quella che forse rimarrà alla storia come la più grande impresa di un underdog nella storia del tennis.Valentin Vacherot, n.204 del mondo con un best ranking di n.110, rientra nel tabellone di qualificazioni come alternate grazie al ritiro di Fonseca, che a sua volta concede a Nardi di rientrare nel tabellone principale, e diventa il primo monegasco a vincere un titolo Atp conquistando il titolo del Masters 1000 di Shanghai in finale contro il cugino Arthur Rinderknech, giungendo così alla posizione n.40 del mondo con un balzo di 164 posizioni.Roba da non credere.
Capitolo italiani.Oltre ai già citati Sinner e Musetti, che da teste di serie hanno iniziato il torneo al secondo turno eliminando rispettivamente Altmaier e Comesana, anche Cobolli e Darderi hanno beneficiato del bye; mentre Flavio ha perso in due set contro Munar facendo sorgere qualche dubbio sulla sua stanchezza nel finale di stagione, Luciano sembra invece avere ancora benzina e si libera di Bu prima di beccare proprio Musetti.A sudarsi il secondo round sono invece Bellucci, Nardi e Arnaldi. Tutti e tre riescono a ritrovare un po' di fiducia e spuntarla al primo turno passando su Walton, Ofner e Sakamoto, prima di sbattere su avversari decisamente superiori: Machac, Perricard e Davidovich Fokina.
Brutto torneo invece per Sonego spentosi contro Hanfmann, continuando la sua stagione anonima salvata solo dai due picchi a Melbourne e Wimbledon; Berrettini fa invece un passo indietro rispetto ai progressi mostrati a Pechino ed esce all'esordio sconfitto da un ottimo e rinato Mannarino.
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Buona stagione indoor cari AceCreamers, e occhi apertissimi in vista del prossimo evento targato FantaTennis: il Masters 1000 di Parigi (ex Bercy) che da quest'anno si terrà a La Défense Arena!
Veronica 💋


