VERONICA #45: Sinner re dei re nell'indoor d'Arabia

Oct 20David Carrozzo9 min
Sinner premiato dopo la vittoria al Six Kings Slam

Buon lunedì lettori,

il mondo del tennis ha switchato superficie e condizioni di gioco per l'ultima volta della stagione, passando ai manti in cemento al coperto dei palazzetti europei.

Come sapete, l'ultimo mese del tour Atp fa tappa nel nostro continente, con i tornei indoor che culminano, per i giocatori "regolari", col Masters 1000 di Parigi, da quest'anno non più "Bercy" perché traslocato nella Défense Arena di Nanterre. Ma questo ovviamente non vale per gli otto qualificati alle Atp Finals, i non "regolari" per l'appunto, che voleranno per il quinto anno consecutivo al PalaOlimpico (Inalpi Arena) di Torino dove verrà disputato il torneo dei Maestri. E non va dimenticata l'ultima settimana tennistica dell'anno, quella della Final 8 di Coppa Davis, anch'essa giocata al chiuso (a Bologna), dove saranno impegnate le migliori nazionali del mondo a contendersi l'Insalatiera dai quarti di finale in poi.

Insomma, tra Sinner a caccia di titoli su titoli, Musetti e i Bolessori all'inseguimento del balzo finale per acciuffare le Finals e le nostre seconde linee alla ricerca delle prestazioni decisive per conquistare il posto nella cinquina di capitan Volandri, questo indoor europeo si prospetta più incalzante che mai per l'Italtennis!

6⃣ SIX KINGS SLAM

In parallelo ai tre primi eventi dell'indoor europeo, per la seconda volta si è svolta a Riyadh l'esibizione meno esibizione del mondo del tennis e come lo scorso anno la finale non poteva che essere quella tra i due grandi dominatori del circuito: Sinnere Alcaraz.Rispetto all'edizione 2024 è cambiato qualche partecipante, ma non è variato il gettone di partecipazione di 1.5 milioni di dollari che hanno incassato Jannik, Carlos, Djokovic, Zverev, Fritz e Tsitsipas. Il tabellone partiva dai quarti di finale, con i due tennisti con più titoli Slam (Nole, 24, e Carlos, 6) a godere di un bye, che hanno visto Sinner dominare per 6-2 6-3 un innocuo Tsitsi e Fritz battere Zverev per la settima volta di fila e per la quinta volta su cinque su indoor, con un 6-3 6-4 più netto del loro incontro in Laver Cup di poche settimane fa.Le semifinali sono state entrambe tanto a senso unico da chiudersi con lo stesso punteggio di 6-4 6-2, inflitto da Jannik a Djokovic e da Carlitos a Taylor. Lo straripante (specialmente al servizio!) Sinner visto in Arabia ha poi concluso il suo lavoro in finale con l'acerrimo rivale Alcaraz, trattenendo l'inerzia dalla sua parte dal primo all'ultimo 15 di un match chiuso per 6-2 6-4 in cui lo spagnolo non ha mai potuto impensierire l'italiano, tanto da essere sovrastato dallo strapotere tennistico indoor del nostro alfiere per vari momenti dell'incontro.

Secondo Six Kings Slam e seconda vittoria di Sinner, sempre in finale con Alcaraz, e altri 4.5 milioni di dollari intascati insieme ad una racchetta di ben 4 kg d'oro massiccio lavorato a mano!Piccola menzione d'onore per la finalina del terzo e quarto posto giocata tra Djokovic e Fritz, conclusasi purtroppo con il ritiro del serbo dopo un estenuante primo set vinto 7-6 dall'americano.

ALMATY

Nell'indoor kazako di Almaty si è finalmente spezzato il digiuno del nobile decaduto Daniil Medvedev, tornato alla vittoria di un titolo Atp dopo due anni e mezzo, ovvero da quell'inaspettatissimo trionfo sulla terra del Foro Italico nel 2023!

Il cammino del russo verso il 21esimo torneo conquistato in carriera è iniziato col bye al primo turno, da seconda testa di serie del draw, e l'ha visto superare in successione Walton, Marozsan e Duckworth, con il solo secondo australiano capace di strappargli un set. All'ultimo atto si è trovato di fronte uno dei "most improved player" dell'anno, nonché uno dei tennisti che più merita il primo titolo Atp della carriera tra quelli rimasti ancora a secco: Corentin Moutet.

Il francese, trascinatore della sua nazionale nel turno di qualificazione vinto con la Croazia poche settimane fa, ha messo in fila Tomic-Shevchenko-Struff-Michelsen senza mai perdere un parziale e ha lottato da animale ribelle qual è fino all'ultimo punto della finale, riuscendo a portare l'ex n.1 del mondo al terzo set. Proprio nel momento decisivo è però venuta fuori quell'indole da campione di Medvedev che tanto gli è mancata in queste ultime stagioni e che gli ha ridato il sorriso dopo tante (e troppe!) partite sciagurate...

Se la prima testa di serie Khachanov non ha fatto una gran figura lasciando il torneo nel suo match d'esordio con Struff, il terzo e il quarto del seeding non hanno di certo fatto faville... Cobolli e Darderi, che tanto si sono spremuti in questo 2025, sembrano infatti un po' in calo in quest'ultimo spezzone di stagione, con il primo a corto di energie e il secondo ancora troppo pesce fuor d'acqua su cemento indoor: Flavio regola Hijikata ma poi perde di netto con il modesto Duckworth, mentre Luli riesce a fare ancora peggio perdendo in apertura da Mochizuki.Come troppo spesso accade, opaca e anonima risulta invece la performance dell'altro nostro rappresentante Nardi, subito sconfitto da Marozsan e sempre più diretto verso un ritorno tra i challenger più che come comparsa negli Atp,

BRUXELLES

Tra i tre tornei settimanali, il 250 che più ci ha coinvolto in maniera diretta non può che essere stato quello disputato in Belgio, vista la presenza del n.8 della race Lorenzo Musetti che in questo finale di stagione sta affrontando un tour de force per agguantare quella tanto ambita qualificazione alle Finals e strapparla a Felix Auger-Aliassime (o magari a De Minaur!).

Questa volta però, a differenza del Mille di Shanghai, la sfida tra il carrarino e il canadese non si è (ahinoi!) protratta fino ad un head to head, possibile solo in finale essendo prima e seconda forza del seeding, in quanto Muso si è arreso in quarti al gigante Mpetshi Perricard in un match da mangiarsi le mani... Dopo aver usufruito del bye e tenuto a bada Hanfmann, il n.2 d'Italia se l'è dovuta vedere con il big server francese, specialista dell'indoor e campione in carica di Basilea, che lo ha superato per 6-4 7-6 grazie ad un servizio praticamente inattaccabile per tutto il corso del match. Per Lorenzo però i rimpianti non sono pochi, considerando i due doppi falli consecutivi nel tie con cui ha prima sprecato il proprio set point e poi concesso il match point a Giovanni...

Aliassime dal canto suo ha invece condotto un torneo pressoché perfetto, proprio da top player indoor qual è, passando su un mai domo Dzumhur, Spizzirri e Collignon e approdando in finale con la terza testa di serie Lehecka. Il ceco, tornato da oggi n.1 del suo Paese, non è stato da meno e ha spazzato via Bailly e Bonzi prima di trovare il modo di resistere alle bordate di Perricard e spuntarla in due tie-break. La finale non poteva quindi che essere una battaglia: primi due parziali entrambi al tie e uno per parte, primo per Felix e secondo per Jiri, mentre al terzo si è imposto di netto il canadese per 6-2.Terzo titolo dell'anno per Aliassime, dopo Adelaide e Montpellier, e ottavo della carriera, di cui tutti su cemento e ben 7 indoor: animale da coperto!

Tra gli italiani, Arnaldi spreca un set di vantaggio con Hanfmann e continua la sua discesa nel ranking uscendo al primo turno, mentre Bellucci non indovina la giornata e cede troppo facilmente a Giron. Piccola menzione per il nostro piccolo Cinà che ancora una volta valorizza la wild-card concessagli e vende cara la pelle con quel cagnaccio di Dzumhur, alzando bandiera bianca solo al tie finale e cede per 6-7 6-2 7-6.

STOCCOLMA

In Svezia corre velocissimo verso il titolo CasperRuud, dominando il torneo senza mai dare l'impressione di poter perdere un match. Il norvegese si presenta da n.2 del seeding e, dopo il bye, si sbarazza diCilic,KordaeShapovalov, lanciandosi in quella finale controRuneche tanto pareva prevedibile prima del brutto infortunio di Holger al tendine d'Achille: il vichingo danese (n.1 del draw) è costretto al ritiro in in lacrime nella semifinale con UgoHumbert(tds 4) sul punteggio di 6-4 2-2 in suo favore.

Così il francese si ritrova così quasi a malincuore a doverne approfittare, ma nulla può di fronte alla netta superiorità tennistica dell'avversario che lo stende con un sonoro 6-2 6-3. Per Casper si tratta del 14esimo torneo Atp vinto in carriera e del secondo dell'anno dopo il suo primo Mille vinto a Madrid.

Riguardo i nostri, un sorteggio alquanto sfortunato costringe Berrettini e il qualificato Zeppieri ad un derby al primo turno nel quale prevale con una certa facilità la caratura di Matteo, troppo più forte di un Giulio che ancora non è mai approdato in top 100. The Hammer si arrende però ad Humbert al round successivo, lottando solo per un set e cedendo 7-6 6-3: il nostro peso massimo pare sano fisicamente, ma la sua ripresa è molto lenta e il suo livello tennistico ancora da valutare nelle prossime settimane.Fa il suo il cuore granata Sonego, giungendo fino ai quarti grazie alle vittorie su Fery e Kovacevic, per poi essere superato anche lui da Humbert, ma non senza lottare (6-7 6-0 6-3).

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Veronica 💃🏻

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