VERONICA #46: Vienna sì e Bologna no... A Basilea è meraviglião!

Bentornati AceCreamers, è iniziato l'ultimo Masters 1000 dell'anno!
Quello di Parigi Indoor, nono di categoria nel calendario dell'Atp Tour, è il finale appuntamento della stagione regolare, che termina con i 250 di Atene e Metz di settimana prossima, e rappresenta l'ultimo importante torneo utile ad accumulare punti per la Race to Turin e strappare quindi il pass tra i primi 8 per le Finals. Ma la vera chicca di fine stagione, nonché il colpo di coda di ogni stagione tennistica, non può che essere la tanto coinvolgente quanto tormentata fase finale di Coppa Davis, capace di tenere incollata alla tv intere Nazioni a caccia della fatidica Insalatiera del 1900.
La settimana appena trascorsa ha visto lo svolgimento dei due storici Atp 500 indoor di Vienna e Basilea, preparativi al Mille di francese che da quest'anno non si terrà più nella Accor Arena (Palazzo dello Sport di Parigi-Bercy), situata nel quartiere parigino di Bercy, ma nel distretto di La Défense, nel comune di Nanterre, presso l'omonima Arena.
Mentre nella capitale austriaca per la seconda volta in carriera si è aggiudicato il titolo Jannik Sinner, prima testa di serie del'Erste Bank Open e già campione nel 2023, nello Swiss Indoors di Basilea ha trionfato a sorpresa il prodigio brasiliano Joao Fonseca, aggiudicandosi il primo titolo di categoria della carriera e il secondo a livello Atp dopo il 250 su terra di Buenos Aires ottenuto a febbraio.
Eppure, come ben sapete, non è stato di certo il trionfo viennese a far discutere sul nostro indiscusso campione...
VIENNA
Il cammino del n.2 del mondo fino alla finale nel suo primo torneo indoor dell'anno (escludendo il Six Kings Slam) è stato sotto assoluto controllo dal primo all'ultimo 15 . Jannik ha iniziato prevalendo per manifesta superiorità tennistica su Altmaier, a cui ha prima inflitto un bagel e poi concesso solo due game, per poi continuare battendo senza problemi sia un valorosissimo Cobolli, che lottato ad alto livello per tutto il match e onorato il derby italiano, sia il funambolo Bublik, unico uomo insieme ad Alcaraz ad aver sconfitto Sinner in una partita a punteggio completato (a Shanghai perse da Griekspoor per ritiro, ndr) nel corso della stagione 2025. In semifinale ha invece beccato quello che potremmo definire la sua vittima preferita, il sempre ammirevole De Minaur, che come ogni singola volta le ha provate tutte per resistere alla pesantezza di palla e allo strapotere fisico di Jan, ma per l'11esima volta su 11 a livello Atp ha dovuto alzare bandiera bianca.
L'ultimo atto del 500 austriaco è stato un big match tranquillamente all'altezza di un palcoscenico più importante, come una finale Mille o addirittura delle Finals, sia per la caratura dei due contendenti sia per la qualità di gioco espressa da entrambi in campo. Opposto all'italiano, dall'altra parte della rete si è presentato un ritrovatissimo Sascha Zverev, che sui manti indoor riesce ad esprimere il meglio del suo tennis e non a caso è un due volte campione delle Finals. Dopo aver liquidato le pratiche Fearnley e Arnaldi, il tedesco ha goduto del forfait di Griekspoor ai quarti e di misura ha avuto la meglio sul nostro Musetti, a sua volta autore di una buona partita ma non abbastanza per mettere sotto uno Zverev così ispirato.
È proprio Sascha a prendere per primo il controllo della finale, breakkando Sinner nel suo secondo turno di battuta e mostrando fin da subito un'aggressività che forse mai gli avevamo visto in questi ultimi due anni contro il fuoriclasse di Sesto Pusteria. E non solo gli strappa il servizio, ma riesce anche a respingere i tutti i tentativi di contro-break e difendere i suoi successivi tre turni di battuta, andando a chiudere il primo set per 6 giochi a 3 in suo favore. Nonostante questa versione deluxe di Zverev non si vedesse dagli Australian Open (ma forse anche da prima!), Jannik non pare accusare il colpo e inizia il secondo parziale breakkando in apertura e chiamando a sé il pubblico di Vienna, che per ovvi motivi è da sempre una meta in cui l'altoatesino pare giocare in casa. Così tira dritto fino a chiudere il set e restituire il 6-3 al n.3 del mondo.
Il parziale decisivo è una battaglia a sfinimento, in cui Zverev continua imperterrito a rendersi ingiocabile al servizio, ai livelli dei suoi anni migliori, e a tenere botta al ritmo di Jannik, nonostante il nostro abbia una cilindrata superiore quando lo scambio progredisce. Nonostante un calo fisico, che ci dimostra quanto lo stesso Sinner sia al limite in questo finale di stagione alquanto dispendioso, Jan si spinge fino al 5 pari, concentrandosi sui suoi turni di battuta e cercando di sfruttare al meglio ogni piccola chance su quelli dell'avversario: è così che fa la differenza un campione e nel clou della sfida con cinismo coglie l'opportunità e strappa il break. Con tutta tranquillità Sinner tiene poi a zero il suo ultimo turno di battuta che gli regala il quarto titolo stagionale e il 22esimo della carriera, mantenendo in vita la sua streak di imbattibilità indoor che dura dal suo ultimo match perso contro Djokovic, in finale alle Atp Finals di Torino 2023.
Capitolo italiani.Oltre il solito cannibale Sinner, sono state degne di nota anche le ottime performance dei nostri tre singolaristi davisman Musetti-Cobolli-Berrettini. Muso ha raggiunto la semi rosicchiando altri 100 punti al suo diretto competitor per Torino Aliassime, mettendo in fila Medjedovic, Etcheverry e Moutet senza mai rischiare di perdere set; Flavio ha lottato con grande spirito ritrovando vigore sia con Machac, battuto per 7-6 6-2, sia con Jannik con cui ha perso per 6-2 7-6 senza mai lasciare andare un punto; la grande sorpresa è arrivata però dal nostro peso massimo, Matteo Berrettini, autore di tre match giocati ritrovando ritmo, livello e specialmente forma fisica: prevale per 7-6 6-3 su Popyrin, battaglia per tre ore e un quarto battendo di forza Norrie in una partita davvero bella per 7-6 6-7 6-4 ed esce ai quarti contro De Minaur senza mai darsi per vinto, nonostante la stanchezza accumulata e la caratura dell'australiano, e portandolo al tie (6-1 7-6).Un passo indietro lo fa invece Darderi, ancora in "work in progress" sui manti indoor, che cede subito a Nakashima, mentre Arnaldi mostra un piccolo segnale di ripresa passando le qualificazioni (contro De Jong e Schoolkate) e battendo al primo turno Kovacevic, per poi perdere di misura con Sascha.
BASILEA
In Svizzera è festa brasileira! Joao Fonseca cala l'acuto più importante della sua giovanissima carriera al suo primo torneo Atp dopo gli Us Open e lo fa anche grazie a ben due ritiri consecutivi... Nel match di apertura riesce a spuntarla nella complessa sfida con il campione in carica Mpetshi Perricard, dopodiché gode prima della vittoria a tavolino su Mensik, che dà forfait senza nemmeno scendere in campo, e poi del ritiro di Shapovalov ai quarti, in cui il canadese si ferma sul punteggio di 3-6 6-3 4-1 in favore del carioca. In semi trova uno degli uomini più in forma del torneo, il coriaceo Munar, che lo costringe a due set molto combattuti ed entrambi portati a casa, 7-6 7-5, e lo mette in palla per la finale contro l'altro spagnolo Davidovich Fokina, n.2 del suo Paese ed a sorpresa escluso (non senza polemiche) dalla cinquina di Davis di capitan Ferrer senza una vera motivazione...
Chissà se proprio la mancata convocazione non abbia dato una spinta extra ad Alejandro, che nel torneo svizzero ha dato prova dell'ottima efficacia del suo tennis su indoor, eliminando prima Sonego, poi la mina vagante Brooksby in tre set combattutissimi, e infine, per ironia della sorte, passando anche lui per due ritiri consecutivi: Ruud e Humbert, sui punteggi di 7-6 e 7-6 3-1 entrambi in suo favore.Insomma, un po' a fortuna i due contendenti si ritrovano uno di fronte all'altro in un ultimo atto che vede prevalere di misura per 6-3 6-4 il piccolo Joao, sempre al comando della contesa e più performante dello spagnolo. Fonseca fa quindi il suo primo ingresso nella top 30, mentre Davidovich deve accontentarsi dell'ennesima finale persa, la quinta, senza mai aver alzato un titolo Atp.
Vanno citate le sconfitte della prima forza del draw Fritz, arresosi al secondo turno ad Humbert dopo averla spuntata su Vacherot al primo, e della quinta Aliassime, ritiratosi dopo aver perso il primo set con Munar permettendo a Musetti di aumentare il gap per le Finals.L'unico rappresentante italiano ai nastri di partenza è stato Sonego, autore di una buona lotta al primo round con Davidovich che lo ha superato per 7-6 6-4.
IL CASO: SINNER-DAVIS
L'argomento che più ha scaldato gli animi (tennistici e non) di quest'ultima week è stata senz'altro la rinuncia del nostro frontman alla convocazione in nazionale per la Final 8 di Coppa Davis a Bologna. E dall'esatto momento in cui è stato diramata la formazione di Volandri (Musetti-Cobolli-Berrettini-Bolelli-Vavassori) un po' tutta l'Italia si è lanciata a esprimere le opinioni e i giudizi più vari su quello che è salito alla ribalta come un caso nazionale: il "no" di Jannik Sinner.
Ne abbiamo lette e sentite davvero di tutti i colori, tra corbellerie come quella del Codacons, che ha così tanto poco da fare da permettersi un comunicato stampa per richiedere il ritiro di tutti i riconoscimenti ufficiali e le onorificenze assegnate a Jan in questi anni (quasi come se non li avesse meritati a pieno merito!), o come quella di Bruno Vespa, conduttore di Porta a Porta talmente tanto appassionato e conoscitore del tennis da fare un tweet per denigrare il nostro beniamino e tessere le lodi del prode "Alvarez"... Ma Alvarez chi? Forse Ricky il Maravilla, o magari Julian campione del mondo con l'Argentina di Messi... Oppure quell'Alvarez Varona tennista spagnolo che lotta intorno alla 300esima posizione e la nazionale può solo sognarla da qualche circolo di tornei Itf?
Non ci è dato saperlo, ma non è di certo il giocatore a cui pensava di starsi riferendo a dover essere preso come modello, visto che lo stesso Carlos Alcaraz (e ribadiamo, A-L-C-A-R-A-Z) è stato più volte criticato dai fan spagnoli per le sue assenze in Davis in queste stagioni (come ai gironi dello scorso anno e ai due turni di qualificazione del corrente), tanto che alcuni preferirebbero presentarsi alla Final 8 senza di lui e solo con chi si è caricato la Spagna sulle spalle e l'ha trascinata fino a Bologna!
Schierarsi a priori contro Sinner, come hanno fatto anche i tanto criticati Aldo Cazzullo, Massimo Gramellini e Nicola Pietrangeli, sostenendo che non ci si può rifiutare di presenziare in nazionale, è tanto sbagliato quanto il cieco supporto dei troppi fan (e giornalisti tuttologi come Andrea Scanzi...) che pendono dalle labbra di San Sinner da Sesto Pusteria. Ai primi andrebbe ricordato che non dare disponibilità per una convocazione è ormai molto comune e comprensibile nel tennis contemporaneo, tanto che persino gli "dei" Roger, Rafa e Nole hanno preferito più volte saltare l'impegno con Svizzera, Spagna e Serbia per gestire al meglio una preparazione certosina da top player di caratura mondiale. Ai secondi invece bisognerebbe far presente che Jannik, oltre che un tennista, è anche un'azienda e la scusa della stanchezza e del sovraccarico di impegni non può reggere di fronte ad una stagione caratterizzata da 3 mesi di inattività (causa sospensione per positività ai test antidoping) e la partecipazione ad una semi-esibizione da 6 milioni di dollari in Arabia Saudita giocata per giunta un paio di settimane fa...
Veronica non cade di certo in stupide polemiche che tanto fanno aizzare le masse e non sarà certo questo "no" a capitan Volandri a pregiudicare il suo sfrenato supporto per chi ha portato il tennis italiano sul tetto del mondo, però però... In quest'anno così particolare in cui il suo prediletto è stato protetto dal Belpaese su tutti i fronti e in cui la Coppa del Mondo verrà difesa in casa, lasciamo che la Vero lo bacchetti almeno un po', proprio come fanno le mamme di fronte alla prima marachella del loro figlioletto, ma pur sempre difendendolo da chi vuol fare solo audience e strumentalizzarlo...
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Buon Parigi a tutti gli AceCreamers, e non distogliete lo sguardo dagli ultimi slot liberi per Torino... Forza Muso!
La Vero 💃🏻



