VERONICA #47: Su indoor c'è solo un re: Sinner torna sul trono!

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La settimana appena trascorsa è stata a dir poco interessante in chiave race to Turin e un inaspettatissimo colpo di scena sta facendo penare tutta l'Italtennis, che anche per l'ultima settimana della regular season rimarrà sulle spine al suo bronzo olimpico Lorenzo Musetti. Il carrarino è appeso ad un filo ma paradossalmente ha ancora il suo destino nelle sue stesse mani, grazie alla dea bendata che gli ha strizzato un occhiolino (o forse dovremmo parlare di occhiolone...), e andrà a giocare il 250 di Atene per provare a colmare il gap di 160 punti che quella furia indoor di Aliassime è riuscito a dargli grazie alla super prestazione nel Masters 1000 di Parigi. Nella nuova edizione del torneo ellenico, disputato per nove anni su terra rossa e assente dal circuito Atp dal 1994, il nostro Muso è appeso ad un filo e per strappare un insperato controsorpasso sul canadese dovrà avere un solo ed unico obiettivo: vincere il titolo. La notizia positiva è che Lore farà una corsa "in solitaria" e non dovrà guardare i risultati del suo diretto competitor nel parallelo 250 di Metz, torneo a cui Felix era iscritto ma a cui ha dato forfait subito dopo la finale parigina, a causa di alcuni problemi fisici accusati durante la settimana.
A farci gioire per l'ennesima volta non può che esser stato il "messia" del tennis italiano, confermando il suo status di indiscusso tennista più forte del mondo su campi coperti e riacciuffando, sebbene per una sola settimana, quel trono di n.1 del pianeta che dovrà attendere le Finals di Torino per conoscere il suo definitivo padrone del 2025!
PARIGI
Nonostante la stagione sia stata faticosa e pienissima di eventi tennistici, l'edizione inaugurale del Paris Masters disputato nella nuova sede della Défense Arena di Nanterre ha visto ai nastri di partenza tutti i big, eccetto gli infortunati a lungo termine Rune e Draper e il suo storico dominatore Djokovic, vincitore di 7 titoli (record) a Bercy che ha preferito togliere l'ultimo Mille dell'anno dalla sua programmazione per dedicarsi al "suo" 250 di Atene (traslocato pochi mesi fa da Belgrado per decisione dello stesso Nole) di questa settimana e che non si è ancora espresso sulla sua presenza alle Finals.
Al primo giro di boa abbiamo assistito al ritorno di Dimitrov, assente dal tour da quel brutto infortunio subito a Wimbledon in quello sfortunatissimo match di ottavi in cui conduceva 2 set a 0 su Sinner, capace di disfarsi di Mpetshi Perricard e riassaggiare il sapore della vittoria prima del termine dell'anno. Degne di nota sono state anche la netta vittoria di Vacherot su Lehecka e quella in tre set di Fonseca su Shapovalov, mentre Comesana è riuscito a dare filo da torcere e strappare un parziale a "mister indoor" Auger-Aliassime. Tra i nostri, ancora un'altra importante performance di Cobolli, che batte di nuovo Machac (6-1 6-4) dopo averlo sconfitto a Vienna nella settimana precedente, e una convincente vittoria di Sonego su Korda (6-2 6-3); a deludere è invece Darderi, superato con due tie-break da Cazaux e ancora in fase di apprendimento su questi manti coperti.
Al secondo turno le vere grandi sorprese sono due: il n.1 del mondo Carlos perde all'esordio con Norrie, Muso esce sconfitto dallo scontro fratricida con il suo frequente compagno doppio Sonego. L'inglese, mancino, è sempre un avversario ostico su tutte le superfici e non è un caso che in carriera sia riuscito a prevalere su Alcaraz in ben tre incontri e in tre diverse condizioni di gioco (indoor a Parigi, outdoor a Cincinnati e su terra nella finale di Rio 2023); Sonny, da giocatore versatile e capace di alzare un titolo su tutte e tre le superfici tennistiche, ha invece dimostrato di nuovo le sue ottime doti da indoor e da fighter che riesce a performare al meglio quando ricopre il ruolo di underdog, riuscendo a sorpresa a ribaltare il match con Musetti e finendo per dominarlo con un 3-6 6-3 6-1. Nel frattempo l'altro nostro alfiere Cobolli soccombe di misura (7-6 6-3) a Shelton, Dimitrov ha affiancato Nicolas Mahut nel match perso di primo turno del torneo di doppio, ultimo della lunghissima carriera di Nico, ma è stato costretto al forfait per la sfida con Medvedev. Il primo big ad abbandonare il torneo è Ruud, sconfitto da un Altmaier inspiegabilmente non convocato in Davis, e mentre Sinner ha iniziato la sua cavalcata battendo Bergs, Aliassime si è disfatto con grande fatica di Muller (5-7 7-6 7-6). Da non dimenticare, la rivincita tra cui cugini della finale di Shanghai, Vacherot-Rinderknech, terminata con una conferma del monegasco.
Sinner al terzo round strapazza Cerundolo e si lancia in quarti contro Shelton, a sua volta vincitore su Rublev; Zverev fa il suo con Davidovich Fokina e per l'ennesima volta becca Medvedev, vincitore in rimonta su un mai domo Sonego che battagliato dal primo all'ultimo 15 (3-6 7-6 6-4); Aliassime perde ancora un set, a sto giro con Altmaier, ma la spunta ancora.
Sorpresa del giorno? Il funambolo Bublik che rifila 7-6 6-2 a Fritz e rientra in corsa per l'ultimo slot disponibile per Torino, considerando che il settimo è stato sigillato dal piccolo De Minaur con la sua vittoria su Khachanov. Dai quarti in poi si inizia a fare sul serio e Aliassime si sbarazza velocemente di Vacherot, proprio come fa Jannik col suo 6-3 6-3 su Big Ben; battaglie all'ultimo sangue sono invece Bublik-De Minaur e Medvedev-Zverev: il kazako la spunta in rimonta 6-7 6-4 7-5 proprio come in rimonta recuperò due set e battè Demon a Roland Garros, Sascha riesce invece a battere Daniil per la prima volta dopo oltre due anni e interrompere la striscia di 5 sconfitte di fila col russo prevalendo 2-6 6-3 7-6 dopo aver salvato due match point.
Ma proprio lo sforzo del match con Medvedev preclude a Zverev ogni possibilità di fare partita con un Sinner implacabile e ai limiti della perfezione che gli concede un solo game, raggiungendo la finale con una passeggiata terminata 6-0 6-1 in 62 minuti; Felix la spunta su Bublik di misura per 7-6 6-4, ammazzando le speranze di Sasha di qualificazione alle Finals e sorpassando Musetti nella race.
Davvero di ottima di qualità è stato il match dell'ultimo atto tra Aliassime e Sinner, che potremmo definire "Mr. Indoor vs Mr. Invincible" considerando la caratura di Felix su questi manti e l'imbattibilità di Sinner al coperto che dura dalla finale di Torino 2023. E non potremmo far altro che lasciarvi il link del combattuto 6-4 7-6 con cui Jannik ha alzato il quinto trofeo Mille della carriera, quinto titolo dell'anno e terzo consecutivo dopo Pechino e Vienna. E last but not least... ha rimesso in forte discussione il n.1 di fine anno, risalendo in vetta per questa settimana e rilanciando la sfida ad Alcaraz all'ultimo appuntamento stagionale. C'è davvero poco altro da scrivere guardando questo Sinner: sarà il favorito assoluto nella nostra Torino!
NEWS
- A Jannik manca solo un titolo Mille dei 5 su cemento!
- Le parole di Felix post finale: si sente vicino al livello di Sinner.
- Jannik in conferenza stampa: il n.1 dipenderà anche da Carlos.
- Rune come Muster: è già ad allenarsi!
- C'è la separazione tra Arnaldi e coach Petrone.
- Bolelli e Vavassori per il secondo anno a Torino!
INTERVISTE
QUESTIONI IRRISOLTE
APPROFONDIMENTI
Cari lettori, godetevi quest'ultima settimana di tornei regolari e occhi aperti al sorteggio di giovedì dei gironi delle Finals che inizieranno questa domenica...
Ci sarà da studiare attentamente per la squadra del FantaTennis!Ci vediamo a Torino, la Vero 💋


