VERONICA #50: CAMPIONI DEL MONDO!

Nov 24David Carrozzo9 min
Cobolli esulta strappando la maglietta dopo la vittoria della Coppa Davis

Campioni del Mondo! Campioni del Mondo! Campioni del Mondo!

Bentornati AceCreamers lettori di Veronica, l'ultima stesura annuale della vostra newsletter fantatennistica non poteva non essere la più dolce di tutte le sue 50 edizioni! Lo abbiamo scritto tre volte, tre come le volte consecutive che la nostra nazionale è salita sul tetto del tennis, grazie alle vittorie della Coppa Davis del 2023, del 2024... e del 2025. Come ha dichiarato il grande capitano Filippo Volandri, quella di quest'anno è stata un successo straordinario tanto quanto le precedenti, ma con un sapore ben diverso, dovuto alle assenze dei nostri due migliori giocatori, i top ten Jannik Sinner e Lorenzo Musetti, e specialmente a quel terreno casalingo bolognese che ha visto l'Italia vincere l'Insalatiera per la prima volta in casa.

In questi tre anni di vittorie, sono stati ben 8 gli Azzurri guidati da Volandri a laurearsi Campioni del Mondo e in questa stagione è toccato a Matteo Berrettini (già campione nel 2024), Lorenzo Sonego (nel 2023), Simone Bolelli (nel 2023 e 2024), Andrea Vavassori (nel 2024) e al novellino Flavio Cobolli, n.1 della cinquina che Pippo ha convocato per la Fase Finale della SuperTennis Arena di BolognaFiere. La nostra nazionale ha quindi sigillato il quarto trionfo nella storica manifestazione a squadre, con il primo agguantato nel 1976 dai "Quattro Moschettieri" di capitan Pietrangeli, e ha affiancato Stati Uniti e Australia come terza Nazione all time a vincere la Davis per tre edizioni di fila.

COPPA DAVIS

Come sapete, la Fase Finale di Coppa Davis ha visto la presenza di 8 nazionali, che si sono sfidate dai quarti in poi nella Virtus Arena del polo fieristico di Bologna, palazzetto che ospita le partite casalinghe di basket della Virtus Bologna e che è stato ribattezzato per l'evento tennistico come SuperTennis Arena.

Nella prima giornata hanno aperto le danze Francia e Belgio, affrontatesi per un posto nella semifinale della parte alta del tabellone contro la vincente della sfida Italia-Austria. Les Bleus non potevano che presentarsi come i favoriti sulla carta, nonostante le assenze di Fils e Humbert, forti dei singolaristi Rinderknech e Moutet, autori di un'ottima stagione, e del veterano doppista Herbert, già campione di Davis e vincitore di tutti e 4 gli Slam. Dalla sua parte però, era proprio il Belgio la mina vagante di queste Final 8, grazie alla presenza di un emergente come Bergs, puro davisman da "strapazzo", e di altri giovani come Collignon e Blockx che si apprestano sempre più a giocare stabilmente a livello Atp. Ed è proprio Collignon a sferrare il primo colpaccio e portare il Belgio in vantaggio 1-0: complice uno sciagurato tweener di Moutet che diventa una croce sulle spalle della Francia per tutto il tie, Raphael riesce a far girare la partita prendendo per i capelli il secondo set per 7-5, dopo aver perso il primo 6-2, e la spunta nella bagarre del parziale decisivo con un altro 7-5. A completare l'opera è poi Bergs, che da cavallo rampante sovverte i pronostici con Rinderknech e lo abbatte di fame e personalità per 6-3 7-6.

Il day 2 vede invece l'esordio dei bicampioni in carica e host nation, gli Azzurri di Pippo Volandri contrapposti alla nazionale fanalino di coda di questa edizione, l'Austria. Il nostro capitano decide di schierare Cobolli e Berrettini ed entrambi si sbarazzano con agilità di entrambi i modesti avversari: prima Matteo rifila 6-3 7-6 a Rodionov e poi Cobolli sovrasta il terraiolo Misolic per 6-1 6-3. L'Italia si ritrova così in semifinale quasi senza sudare e con due giocatori la cui forma tennistica, fisica e mentale convince e straconvince.

Nell'ultima giornata di quarti, i tie sono invece due, ovvero le sfide Spagna-Cechia e Argentina-Germania che mettono in palio i posti nella semifinale della parte bassa. Mentre quelle della parte alta hanno tutte e due evitato il doppio decisivo, queste si sono entrambe portate sul punteggio di 1-1: Mensik regola di misura Carreno Bustaper 2-0 e Munar pareggia i conti battendo a sorpresa un deludente Lehecka per 6-3 6-4, Etcheverry si conferma giocatore da cemento chiudendo Struff in due tiebreak e Zverev porta la contesa al doppio regolando Cerundolo 6-4 7-6. Il doppio tra la Roja e la squadra sulla carta più forte dell'edizione è una combattutissima sfida tra l'espertissimo doppista Granollers affiancato dal buon gregario Martinez e la coppia di singolaristi Mensik/Machac, in cui a prevalere sono i primi in due tiebreak chiusi entrambi per 10 punti a 8.

Quello tra Argentina e Germania è invece una delle partite più belle di tutto il torneo, grazie alla contrapposizione tra le due coppie di navigati specialisti Molteni/Zeballos e Krawietz/Puetz, che in un lottatissimo 4-6 6-4 7-6 (12-10 al tie!) vede emergere il duo tedesco nonostante sia stata probabilmente la coppia argentina a giocare meglio tra le due (in particolare l'eccezionale Zeballos).

La semifinale Italia-Belgio si è conclusa a favore dei nostri Azzurri con un altro 2-0, ma dal sapore ben diverso da quello inflitto all'Austria... Mentre infatti il primo singolare è stato portato da Berrettini su Collignon con un 6-3 6-4 sempre in controllo, Cobolli ha dovuto sudare sette camicie e per 3 ore e 7 minuti per uscire vincitore da un incontro epico che è entrato di diritto nella storia della Coppa Davis, nonché uno dei match più belli di tutto il 2025. Dopo una lotta drammatica e un tiebreak infinito fatto di continui match point annullati da ambo le parti, il nostro Legionario l'ha spuntata per 6-3 6-7 7-6 con un eroico 17-15 al tiebreak e 7 palle match annullate a Zizou Bergs, lacerandosi la maglietta di fronte ad una Arena gremita con 10500 spettatori in visibilio davanti ad un match al cardiopalma, che rimarrà impresso nell'immaginario collettivo.

Tra Spagna e Germania sulla carta erano proprio i tedeschi a partire favoriti, forti non solo del n.3 del mondo Sascha Zverev (di gran lunga il giocatore col ranking più alto di tutta la manifestazione, con Flavio secondo col suo n.22) ma anche di una affiatata e fortissima coppia di doppio. Ma proprio la Spagna dei "gregari" di capitan Ferrer è riuscita a ribaltare i pronostici: prima un solidissimo Carreno ha la meglio su uno Struff sciupone che manca 5 set point nel tiebreak del secondo parziale e soccombe 6-4 7-6, poi Zverev fa valere il suo peso specifico e tiene a bada il combattivo Munar con due tiebreak e alla fine Granollers e Martinez riescono nell'impresa di battere 6-2 3-6 6-3 la coppia tedesca che in carriera aveva perso solo una volta in nazionale.

La finale più bella non poteva che essere Italia-Spagna, con entrambe le due compagini orfane dei loro primi due cavalli di battaglia: Jan e Muso per noi azzurri, Alcaraz e Davidovich Fokina per gli iberici. Nel primo singolare, quello tra i due n.2 delle Nazioni sfidanti, The Hammer Berrettini ha fatto valere la sua caratura da top player, troppo abituato a giocare partite di notevole importanza, e la sua personalità da davisman nato, mettendo in riga il modesto metronomo Carreno Busta per 6-3 6-4 con un break per set. Il secondo è stato invece un'autentica battaglia in clima Coppa Davis tra il gladiatore Cobolli e il coriaceo Munar, partito fin da subito con un'intensità davvero ammirevole. Jaume gioca letteralmente al di sopra delle sue possibilità, overperformando per un intero set e rifilando un inappellabile 6-1 (con doppio break) ad un Flavio che fin dal primo 15 è stato messo con la testa sott'acqua (arrivando addirittura ad uno svantaggio di 5-0). In apertura di secondo parziale, il sorprendente tennis spumeggiante dello spagnolo sembra non volersi arrestare e gli consente di breakkare per la terza volta l'azzurro. Il nostro alfiere risponde subito con il contro-break, anche grazie ad un'interruzione per problemi di salute di uno spettatore che consente a Flavio di ricaricarsi e mettere ordine nel suo tennis con capitan Volandri; a questo punto inizia una bagarre infinita, condita da qualche gesto di stizza da parte di entrambi i protagonisti nei confronti dell'altro, che sfocia in un tiebreak in cui Cobbo la spunta per un soffio 7-5. Il set decisivo segue quindi la scia del precedente, ma la partita è ormai girata, con Flavio che l'ha rimessa in equilibrio e sembra essere lui a poter calare la zampata decisiva contro la strenua resistenza dello spagnolo.

Sul 5 pari, Flavio si procura due palle break e sfrutta la seconda per poi chiudere sul suo servizio e laurearsi Campione del Mondo con la Nazionale Italiana.

È Storia.

La Vero ringrazia tutti voi lettori AceCreamers per la passione che dimostrate verso il nostro sport preferito e per averci accompagnato durante questo viaggio in tutta la stagione.

Veronica spera di aver fatto altrettanto durante le vostre colazioni mattutine e per quest'anno si congeda dal tennis con la grande vittoria da Campioni del Mondo e con la 50esima newsletter, con cui auguriamo a tutti un dolce riposo tennistico e una felice fine del 2025.

Al 2026, alla prossima news!Veronica 💋

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