Wimbledon 2026, il sorteggio degli azzurri: a chi è andata bene e a chi no

Tabellone fatto, e per i colori italiani è un mosaico di sorrisi e qualche smorfia. Con Alcaraz costretto al forfait per il polso, il torneo maschile si apre come non capitava da anni. Andiamo dritti al punto, singolare per singolare, senza girarci troppo intorno.
ATP, gli uomini
A chi è andata bene.
Partiamo dal capofila: Jannik Sinner ha pescato forse il quarto più sgombro di tutti. Debutto contro Kecmanovic, avversario ostico ma alla portata, e una sezione priva di insidie clamorose almeno fino ai piani alti. Con Alcaraz fuori, il numero uno parte con i favori del pronostico e un cammino iniziale in discesa.
Sorride anche Flavio Cobolli, che all'esordio trova Navone, terraiolo argentino poco a suo agio sull'erba: primo turno abbordabile per provare a costruire un torneo importante. Bene pure Mattia Bellucci, opposto a Svajda in un match assolutamente giocabile, e Luciano Darderi, che parte contro il giovane americano Quinn. Per Darderi unico neo: finisce nel quarto di Sinner, quindi un eventuale grande cammino sbatterebbe presto contro il connazionale numero uno.
A chi è andata male.
Sorteggio crudele per Matteo Berrettini: subito Stan Wawrinka, un primo turno da brividi contro un ex campione Slam che sull'erba non si nasconde mai. Il romano resta favorito, ma è il tipo di esordio che avresti voluto evitare. In salita anche Lorenzo Sonego, che pesca Etcheverry e ha Fritz come possibile muro nelle vicinanze, e Matteo Arnaldi, finito nel quarto di Zverev con un tabellone che si fa pesante in fretta.
WTA, le donne
Sono tre le azzurre nel main draw, e i sorteggi raccontano storie diverse.
A chi è andata (in parte) bene. Jasmine Paolini, testa di serie numero 13, esordisce contro l'americana Robin Montgomery: avversaria giovane ma battibile, nessun precedente. L'avvio è morbido, anche se più avanti il cammino teorico si complica con Tauson al terzo turno e Swiatek profilata agli ottavi, nella parte di Rybakina. Il vero punto interrogativo resta la condizione, vista la finalista 2024 reduce da un infortunio.
A chi è andata male. Esordio non semplice per Elisabetta Cocciaretto, opposta alla cinese Wang Xinyu e finita nella parte alta, quella di Sabalenka, con il rischio Bencic già al secondo turno. Debutto davvero complicato infine per la giovanissima Tyra Grant, 18 anni, arrivata dalle qualificazioni e premiata con un sorteggio durissimo: di fronte la britannica Katie Boulter, padrona di casa e cliente scomodo per chi gioca il primo main draw Slam della carriera.
In sintesi: Sinner e Cobolli ringraziano l'urna, Berrettini e le sfide d'esordio complicate un po' meno. Ora, come sempre, parla il campo.


