Zverev-De Minaur: la caviglia come sta?

Alexander Zverev arriva ai quarti di Shanghai contro Alex de Minaur con una caviglia che lo tormenta dal secondo turno e con il campo più rapido che questo torneo abbia avuto dal 2017. Pesa di più la seconda condizione. Su questa superficie Zverev può decidere i punti nei primi tre colpi, cioè dove il problema fisico conta meno. De Minaur ha bisogno del contrario: scambi lunghi, palle basse, Zverev costretto a cambiare direzione verso il dritto.
Un campo da 42 di CPI accorcia i punti
Secondo l'analisi di Punto de Break su dati Tennis TV, il Court Pace Index di Shanghai 2026 è 42,2: dieci punti sopra l'edizione 2025 e il valore più alto dal 2017. L'anno scorso i giocatori si lamentavano di campi lenti e palle pesanti. Quest'anno il campo restituisce la palla più in fretta, e chi serve forte ne guadagna.
Per Zverev l'effetto è diretto. La prima esce più veloce dal rimbalzo, la risposta arriva più corta e il serve+1 (il primo colpo dopo il servizio) parte da una palla comoda al centro del campo. Ogni punto chiuso così è un punto in cui la caviglia non lavora. Negli ottavi contro Alexander Bublik ha vinto 7-6, 4-6, 7-6 portando due set su tre al tie-break, e ha chiuso l'ultimo 7-1.
La caviglia e la corsa verso il dritto
Il problema è cominciato al secondo turno contro Wu Yibing: uno scivolone nell'undicesimo game del secondo set, la mano sulla caviglia. Contro Quentin Halys zoppicava nel finale.
Un fastidio alla caviglia limita soprattutto i cambi di direzione laterali, e per Zverev il movimento più esposto è lo spostamento verso il dritto aperto, perché il dritto in corsa è il suo colpo meno solido. L'australiano copre il campo come pochi e non ha bisogno di vincere il punto con un colpo solo: gli basta rimandare una palla in più e spostare l'avversario.
I due ultimi precedenti mostrano come. Alla Laver Cup 2025 di San Francisco, su un campo lento e con rimbalzo basso, De Minaur ha vinto 6-1, 6-4 usando con insistenza il rovescio in back: palla sotto il ginocchio per un giocatore di un metro e novantotto, scambio da ricostruire. Alla Laver Cup 2026 di Londra ha rimontato da 2-6 fino all'11-9 nel super tie-break. Zverev aveva servito per il match nel secondo set e aveva ceduto quel game con due doppi falli; poi ha sprecato un match point con un dritto in back passivo.
A Shanghai il back di De Minaur scivola più basso e più veloce. Diventa più difficile da attaccare, ma anche più rischioso da giocare contro una prima a questa velocità.
Il testa a testa e i dubbi di De Minaur
Testa a testa: Zverev 8, De Minaur 4. Le quattro vittorie dell'australiano sono arrivate tutte in competizioni a squadre.
Nei tornei individuali Zverev non ha mai perso contro di lui. Il dato va letto con cautela, perché la Laver Cup si gioca con il super tie-break al posto del terzo set, e lì De Minaur ha strappato l'ultima vittoria.
Anche De Minaur non è al cento per cento. Il 6 ottobre si è ritirato nella finale di Pechino contro Novak Djokovic per un problema all'adduttore. A Shanghai è passato con un walkover, poi ha battuto Rei Sakamoto 7-6, 6-4 e Karen Khachanov 6-3, 6-4. Due partite in tutto, entrambe chiuse in due set. Un quarto contro Zverev lo costringe a difendere in allungo per due ore, proprio il movimento che sollecita l'adduttore.
Zverev parte favorito, con un margine più stretto di quanto dica il ranking. Le ragioni sono il campo da 42 di CPI, la prima di servizio e un testa a testa in cui, fuori dalle competizioni a squadre, l'australiano non lo ha mai battuto. Il mercato lo tratterà da favorito netto, ma con una caviglia che fa male da tre partite quel prezzo sopravvaluta il suo margine reale. La previsione salta se nel primo set De Minaur risponde profondo sulla prima e porta Zverev oltre il quinto colpo con continuità: in quel caso la partita si sposta sulle gambe, e lì l'australiano parte avanti.


