Zverev verso il numero 1 con un 2-8 contro i top 10

AnalisiOct 84 min
Zverev raggiunge la vetta del ranking ATP

Entro metà novembre Alexander Zverev sarà il numero 1 del mondo. Ci arriva per scadenza di punti: con la stagione di Jannik Sinner chiusa in anticipo, i risultati dell'autunno 2025 dell'italiano se ne vanno e nessuna vittoria può più tenerli. Il problema è che il tedesco arriva lassù con un bilancio di due vittorie e otto sconfitte contro i top 10 nel 2026 (Laver Cup inclusa), e quel numero dice una cosa diversa dalla classifica.

Come arriva il numero 1: la matematica dei punti in scadenza

Oggi il distacco è di 1.280 punti: Sinner 11.000, Zverev 9.720. Da qui a metà novembre l'italiano deve scartare i punti vinti a Vienna (500), Parigi (1.000) e Torino (1.500), e scende intorno agli ottomila. Le scadenze sono scaglionate: i 500 di Vienna escono con la classifica del 26 ottobre, i mille di Parigi con quella di lunedì 2 novembre, i 1.500 delle Finals solo intorno al 16 novembre. È con il drop di Parigi che la graduatoria si gira da sola, senza bisogno che Zverev vinca nulla.

A Shanghai, che è partito ieri, Zverev è la prima testa di serie dopo il forfait di Sinner, ha un bye al primo turno e trova Wu Yibing al secondo. Djokovic è nella sua metà, Alcaraz e Medvedev nell'altra.

Il dritto sotto pressione: dove si perdono le partite contro i top 10

Il servizio di Zverev nel 2026 funziona come mai prima. Ha vinto il 57,7% dei punti sulla seconda, terzo valore del circuito e record personale (non aveva mai superato il 55%), con 2,1 doppi falli di media per partita. Nel 2019 era ultimo tra i qualificati al 44,3%, con 5,7 doppi falli a match. La piattaforma di partenza, quindi, non è il problema.

Il problema è il colpo con cui costruisce quando lo scambio diventa neutro. Nella finale di Wimbledon, persa 6-7(7-9) 7-6(7-2) 6-3 6-4, Zverev ha servito con continuità e ha comunque perso il conto degli errori: 45 gratuiti contro i 25 di Sinner, 49 vincenti contro 58. Sinner non ha subito un break in tutta la partita.

È il pattern che si ripete. I top 10 non aggrediscono la sua prima palla, la rispediscono profonda al centro e lo costringono a iniziare lo scambio da fermo con il dritto. A Madrid, in finale, quel piano ha prodotto un 1-6 2-6 in poco più di un'ora. Cinque delle otto sconfitte stagionali con i top 10 portano la firma di Sinner.

Il tabellone: due Slam vinti incrociando un solo top 10

Zverev ha vinto Roland Garros e US Open, quattordici partite nei due tabelloni principali, e in quelle quattordici partite ha affrontato un solo giocatore nei primi dieci: Ben Shelton, numero 9, in finale a New York. A Parigi il più alto in classifica incrociato prima dell'atto conclusivo era Rafael Jódar, numero 29. A New York, Luciano Darderi, numero 22.

Le due vittorie contro i top 10 sono arrivate entrambe in partite singole e nette: Taylor Fritz nei quarti di Wimbledon (6-4, 6-4, 6-2) e Shelton in finale agli US Open. Due, in una stagione da due Slam. Per avere la scala del dato: il record assoluto in una singola annata è il 31-5 di Djokovic nel 2015.

Zverev sarà numero 1 entro metà novembre e Shanghai gli offre la settimana migliore della sua stagione per prendersi il titolo con qualche giorno di anticipo: nessun Sinner, metà di tabellone gestibile, campo che premia chi serve forte.