Bellucci-Atmane: chi tiene la battuta ad Almaty?

AnalisiOct 213 min
Mattia Bellucci e Terence Atmane

Mattia Bellucci parte con un leggero vantaggio nel secondo turno dell'ATP 250 di Almaty contro Terence Atmane. Il margine viene dalla forma: l'italiano ha appena vinto il Challenger di Jinan dopo la finale di Jingshan, mentre la stagione del francese lo ha portato dal numero 41 di aprile alla soglia dei primi cento. Atmane però ha il servizio più pesante dei due, e sul cemento indoor di Almaty è il colpo che può trascinare la partita ai tie-break.

Due mancini, e lo schema da sinistra non si può sfruttare

Sono entrambi mancini con il rovescio bimane. È il dettaglio tattico che conta di più. Contro un destro, il mancino costruisce sulla prima slice esterna nel lato dei vantaggi, che apre il campo sul rovescio dell'avversario. Contro un altro mancino quella palla arriva sul dritto. Tutti e due devono rinunciare allo schema più redditizio e cercare la prima al corpo o al centro.

Chi ha più margine al servizio ne soffre meno. Atmane è alto un metro e novantatré, Bellucci un metro e settantacinque. Contro Rinky Hijikata il francese ha vinto 7-6, 6-2 con 9 ace e senza perdere il servizio.

Bellucci ha superato Tomás Martín Etcheverry, sesta testa di serie, in tre set con 15 ace: 7-6 il primo, 6-4 il terzo. Ha chiuso con dieci punti in meno dell'argentino e lo ha battuto lo stesso: tie-break del primo set e un solo break a favore, su sei palle break avute.

La rete come via d'uscita per Bellucci

Bellucci ha una risorsa che ad Atmane manca: accorcia lo scambio andando avanti. Su un campo rapido il suo rovescio piatto resta basso, e contro un giocatore di un metro e novantatré la palla bassa costringe a piegarsi per giocare il passante.

Il punto scoperto è la seconda di servizio. Se Atmane risponde profondo su quella palla, i turni di battuta dell'italiano diventano lunghi.

Il precedente e la tenuta fisica

Si sono già affrontati nel secondo turno delle qualificazioni dell'Australian Open 2025: vinse Atmane 7-6, 6-4, con 10 ace contro 4. Anche quella volta la differenza la fece il servizio.

Sul piano fisico i due arrivano da direzioni opposte. Bellucci viene da tre settimane quasi senza pause: finale al Challenger di Jingshan persa al tie-break del terzo con Lloyd Harris, qualificazioni e primo turno a Shanghai, titolo al Challenger di Jinan, poi Etcheverry. Atmane arriva invece da due ritiri in una settimana. Il 30 settembre a Jingshan ha lasciato il campo contro Elias Ymer sul 5-5 del terzo set. Pochi giorni dopo, nelle qualificazioni di Shanghai contro Bernard Tomic, ha lanciato la racchetta verso le tribune e si è ritirato sotto 3-5 nel terzo. Poi si è scusato su Instagram, ha parlato di problemi di salute e ha scritto di voler ripartire da zero.

Bellucci resta favorito, di poco, perché ha la forma, ha la rete come alternativa al palleggio e perché un terzo set lungo gioca contro Atmane. La previsione salta se il francese ripete il servizio visto contro Hijikata: senza break la partita va ai tie-break, e lì la prima di un metro e novantatré pesa più della varietà di Bellucci. La seconda condizione riguarda le gambe dell'italiano. Quattro tornei in tre settimane possono presentare il conto proprio nel terzo set che, sulla carta, dovrebbe favorirlo.