Chi È Zachary Svajda: L'Americano Sulla Strada Di Cobolli

NewsMay 303 min
Chi È Zachary Svajda: L'Avversario di Cobolli

Flavio Cobolli affronterà Zachary Svajda lunedì 1 giugno negli ottavi del Roland Garros 2026, primo ottavo in carriera a Parigi per l'azzurro, primo ottavo in carriera Slam per l'americano. Cobolli, numero 14 del mondo e testa di serie numero 10, è arrivato a questa partita senza perdere un set, dopo aver liquidato Learner Tien 6-2, 6-2, 6-3 in un'ora e 46 minuti. Svajda, numero 74 del ranking, ci è arrivato giocando tre partite molto più lunghe, l'ultima vinta in cinque set contro la testa di serie numero 25 Francisco Cerundolo.

Svajda ha 23 anni, è nato il 29 novembre 2002 a San Diego, California, è alto 1,75 ed è destro con il rovescio a due mani. Si allena con David Nainkin e Rhyne Williams. Nel mondo junior aveva fatto rumore presto: due titoli consecutivi agli USTA Boys 18s National Championships, nel 2019 e nel 2021, battendo in finale rispettivamente Govind Nanda e Ben Shelton. La wild card che ne era seguita gli permise di esordire negli US Open 2019 a sedici anni, il più giovane americano nel main draw maschile di Flushing Meadows dai tempi di Donald Young nel 2005.

Il passaggio dal junior al circuito maggiore, però, è stato lungo. Sette anni di Challenger, sette titoli vinti a quel livello (l'ultimo a San Diego, in casa, a inizio 2026), e l'ingresso nei primi cento solo lo scorso febbraio. Il suo best ranking ufficiale è il n.82, toccato a fine marzo 2026: la corsa di queste settimane lo proietta nel ranking live attorno alla n.74, e lunedì 1 giugno, con l'aggiornamento ATP, dovrebbe diventare il nuovo career high. Non ha ancora vinto un titolo ATP. Prima di questo Roland Garros, il suo miglior risultato Slam era stato un secondo turno agli US Open, raggiunto due volte. Il momento più memorabile lo aveva vissuto nel 2025 a New York, da qualificato, quando contro Novak Djokovic si era preso il primo set al tiebreak prima di cedere 7-6(5), 3-6, 3-6, 1-6.

Sul piano del gioco, Svajda è un fondocampista compatto che fa della consistenza la sua principale arma. Il rovescio bimane è il colpo che usa per costruire e per spingere, il diritto è cresciuto nell'ultimo anno, il servizio non è dominante ma è diventato più affidabile, soprattutto come arma per uscire dagli scambi più complicati. La statura ridotta gli impone di muoversi tanto, e infatti la copertura del campo e la capacità di contrattaccare sui colpi degli avversari sono le sue qualità più riconoscibili. Sulla terra di Parigi questo profilo paga: la sua corsa in tabellone, partita dalla rimonta su Alexei Popyrin (3-6, 6-3, 7-6(3), 7-5) e proseguita contro Adam Walton e Cerundolo, ha consumato già tredici set.

C'è un precedente tra i due, ed è recente. Delray Beach, febbraio 2024, sedicesimi: Cobolli vinse 6-4, 6-7(1), 6-2 in due ore e quattordici minuti, cemento. È l'unico confronto diretto e racconta soprattutto un'altra epoca per entrambi, quando l'italiano era ancora fuori dai primi cinquanta e Svajda non aveva ancora messo piede in un main draw europeo.

Il quadro che ne esce è abbastanza nitido. Cobolli arriva da favorito, riposato e con le misure giuste sulla terra. Svajda arriva con le gambe pesanti ma con la mentalità del giocatore che non ha nulla da perdere e che a Parigi sta vivendo la settimana più importante della sua carriera. Lunedì sul Philippe-Chatrier la cornice sarà tutta italiana, ma la partita non è scontata.