Vallejo Multato Per Le Frasi Sessiste Sull'arbitra Carvalho

Il Roland Garros ha annunciato una "sanzione significativa" nei confronti di Adolfo Daniel Vallejo dopo le dichiarazioni del paraguaiano sull'arbitra Ana Carvalho, rilasciate a Clay Magazine al termine della sconfitta al secondo turno contro il diciassettenne francese Moise Kouame, 6-3, 7-5, 3-6, 2-6, 7-6 (10-8) in quattro ore e cinquantasei minuti sul Suzanne-Lenglen.
Le parole di Vallejo, numero 71 ATP, alla rivista latinoamericana erano state nette: "Questo tipo di partite dovrebbe arbitrarle un uomo. Per una donna è molto difficile farlo, perché il pubblico è molto fastidioso e serve molto coraggio per andargli contro". L'arbitra brasiliana, silver badge, dirigeva un incontro reso incandescente dalla rimonta del giovane padrone di casa, sostenuto da un pubblico parigino tutt'altro che neutrale.
Il comunicato congiunto della Federazione francese e del torneo è arrivato venerdì 29 maggio, definendo le frasi "inaccettabili": "La competenza di un arbitro non è determinata dal genere, ma dalla professionalità e dalla capacità di arbitrare ai massimi livelli". Il torneo ha contestualmente espresso il proprio sostegno a Carvalho.
Poche ore dopo l'annuncio della multa, Vallejo ha pubblicato sui social una mezza marcia indietro: "Voglio chiarire che i miei commenti non erano nello spirito in cui sono stati interpretati. Ho rispetto per l'arbitra e per il lavoro che ha fatto. Dopo una battaglia di cinque ore ero molto carico ed emotivo. Mi scuso". Il paraguaiano ha aggiunto di non averla ritenuta responsabile della sconfitta e di voler "imparare da questa situazione".
Ana Carvalho, fedele alla riservatezza che il ruolo impone, non ha rilasciato dichiarazioni pubbliche. Resta il fatto che la chair umpire era stata elogiata per la gestione del tifo durante l'incontro, ed è proprio lì, nello spazio fra una prestazione professionale riconosciuta e una sconfitta cocente, che la frase di Vallejo è inciampata nel suo significato vero.


