Chi va in semifinale? Cobolli-Fery e Fritz-Zverev al via

AnalisiJul 84 min
Cobolli-Fery e Fritz-Zverev wimbledon

Due quarti di finale, due squilibri opposti. In Cobolli-Fery il favorito nominale gioca con la prima palla più fragile del tabellone, e questo tiene la partita aperta più di quanto dica il pronostico. In Fritz-Zverev, invece, il numero 2 del seeding arriva al suo primo quarto in carriera sull'erba contro l'uomo che lo ha battuto dieci volte su quindici in carriera. Sono due partite che si spiegano al servizio, ma in senso rovesciato.

Cobolli-Fery: la prima palla che non c'è

Flavio Cobolli parte favorito (il modello di Dimers gli dà il 73%) da numero 9 del seeding e finalista a Roland Garros, con un secondo quarto di fila a Wimbledon alle spalle. Ma il dato che rende questa partita meno chiusa del previsto è la sua percentuale di prime nel torneo: 54,8%. È bassa per chi vuole andare avanti sull'erba. Cobolli lo compensa con la resa quando la prima entra (75,5% di punti vinti) e con 45 ace in quattro partite, il che dice che il problema non è la potenza ma la regolazione: troppe seconde messe in gioco, e sulla seconda scende al 49,4%.

Qui Arthur Fery trova il suo appiglio. Il wildcard di casa, numero 114 e il giocatore più in basso in classifica a raggiungere i quarti a Wimbledon dai tempi di Kyrgios nel 2014, ha il profilo speculare: prima meno esplosiva ma molto più affidabile (62,5% in campo, appena 9 doppi falli) e una resa in risposta che sulle seconde avversarie sale al 52,5% di punti vinti. Contro un Cobolli che offrirà molte seconde, è la casella che conta.

Il precedente pesa. A gennaio, agli Australian Open, Fery ha battuto Cobolli in tre set (7-6, 6-4, 6-1), tenendo lo scambio corto e costringendo l'italiano a costruire da fermo. Su erba quel piano è più difficile da replicare, perché il rimbalzo basso premia la prima palla di Cobolli quando entra, ma la strada per Fery è chiara: mettere in gioco un volume altissimo di risposte profonde sulle seconde e trasformare i turni di battuta di Cobolli in scambi neutri.

Pronostico: Cobolli favorito netto. La superficie e i 45 ace lo rimettono davanti rispetto al precedente su cemento, e in cinque set la sua profondità di colpi da fondo pesa di più. La condizione di smentita è la percentuale di prime: se Cobolli resta sotto il 58% e la partita va per le lunghe, la solidità di Fery sulla seconda e il fattore Centre Court possono riportarlo dentro, esattamente come a Melbourne.

Fritz-Zverev: il servizio contro il servizio, e uno dei due sa cosa fare sull'erba

Taylor Fritz, numero 6 del seeding, arriva con i numeri più puliti del tabellone maschile: 69 ace, 67,6% di prime, 82,9% di punti vinti con la prima e appena 5 doppi falli in quattro partite. Sull'erba il suo servizio non è solo potenza ma controllo del turno di battuta, e il dettaglio che lo separa da Alexander Zverev non è la prima palla ma la seconda: 61% di punti vinti contro il 56,9% del tedesco.

Zverev arriva paradossalmente con numeri di servizio altrettanto alti (75% di prime, 64 ace) ma con due segnali di fragilità. Sedici doppi falli, contro i cinque di Fritz, e soprattutto il contesto: è il suo primo quarto di finale in carriera a Wimbledon, e in 25 titoli ATP non ce n'è uno sull'erba. Il campione di Parigi resta un giocatore costruito per le superfici lente, dove il suo dritto ha tempo di caricare. Sul rimbalzo basso di Londra quel tempo si accorcia.

Poi c'è il precedente, ed è un precedente enorme: Fritz conduce 10-5, con vittorie recenti sull'erba a Wimbledon 2024 e ad Halle 2026. Non è un dato di superficie qualsiasi. Contro un servitore puro come Zverev, la partita si gioca sui pochi punti di risposta disponibili, e Fritz ha ripetutamente mostrato di saperli sfruttare: 40,5% di break point convertiti nel torneo, e il 70% dei break point salvati quando è lui a difendere.

Pronostico: Fritz favorito, e non di poco, nonostante il seeding dica il contrario. La resa sulla seconda, i cinque doppi falli e uno storico schiacciante su superficie veloce lo mettono davanti. La condizione di smentita è la giornata di battuta: se Zverev tiene la percentuale di prime sopra il 70% e taglia i doppi falli sotto quota tre a set, la partita scivola verso i tie-break, e lì il vantaggio di Fritz si assottiglia. Ma serve una versione di Zverev che sull'erba, a oggi, non si è ancora vista.