Cincinnati 2026: il sorteggio degli italiani

Il tabellone principale maschile uscito l'11 agosto contiene tutti e sette gli italiani attesi: Flavio Cobolli (testa di serie numero 7), Lorenzo Musetti (10), Luciano Darderi (19), Matteo Arnaldi (31), più Matteo Berrettini, Mattia Bellucci e Lorenzo Sonego senza status di testa di serie. Le rinunce di Jannik Sinner (ginocchio) e Carlos Alcaraz (polso) hanno spostato di due posizioni la testa del seeding e consegnato la prima fascia ad Alexander Zverev. Ognuno dei quattro italiani con la testa di serie ne incrocia una sola prima degli ottavi, ma quella di Cobolli è la più bassa: Alexander Blockx, numero 32 del ranking.
Il cemento di Cincinnati premia chi colpisce per primo
I campi del Lindner Family Tennis Center sono classificati dall'ITF in categoria 4, la fascia medium-fast, e l'aria calda e umida dell'Ohio ad agosto alza il rimbalzo senza rallentare la palla. Storicamente il torneo produce più ace della media del circuito. I set si decidono su tre o quattro punti, spesso al tie-break.
Per il gruppo italiano è la variabile che conta più del sorteggio. Berrettini, Sonego e il Cobolli con la prima in campo costruiscono il punto dal servizio e su questo campo trovano il loro habitat. Musetti e Darderi hanno bisogno di scambi lunghi per prendere il centro del campo, e qui gli scambi lunghi arrivano meno spesso.
Quattro italiani nel quarto di Djokovic
Il sorteggio ha ammassato Darderi, Arnaldi, Bellucci e Berrettini nello stesso quarto, quello aperto da Novak Djokovic (3) e chiuso da Alex de Minaur (5).
Darderi ha l'esordio più morbido del gruppo. Dopo il bye affronta il vincente di due wild card, Rinky Hijikata e Gaël Monfils. Arriva nel momento giusto: a Montreal ha raggiunto il primo quarto di finale Masters 1000 sul cemento battendo Nuno Borges 4-6, 6-3, 7-5, decimo quarto stagionale, primo giocatore del circuito a quota dieci nel 2026. Il problema è il terzo turno, dove trova Jakub Mensik (14). Su un campo veloce il servizio del ceco è esattamente il colpo che Darderi non riesce a neutralizzare rispondendo da due metri dietro la riga.
Arnaldi pesca l'incognita più grande del tabellone. Il suo primo avversario esce da Martín Landaluce contro Jack Draper, wild card e numero 143 del mondo dopo una stagione spezzata dall'edema osseo all'omero sinistro. A Montreal, al rientro, Draper ha lasciato il campo in lacrime. Se il braccio regge, Arnaldi affronta un ex top-10 mascherato da 143; se non regge, il turno successivo con Djokovic arriva quasi in automatico.
Berrettini ha il percorso più duro dei sette: un qualificato all'esordio e poi Jiri Lehecka (9) già al secondo turno, prima di un eventuale Arthur Fils (21). Bellucci apre con Zachary Svajda e, passando, incrocia subito Mensik.
Cobolli e Musetti, gli estremi del sorteggio
Prima degli ottavi Cobolli incontra il vincente di Camilo Ugo Carabelli contro Miomir Kecmanovic, poi Alexander Blockx (28) o il vincente di Mariano Navone contro Raphaël Collignon. È il pacchetto di avversari più leggero fra i sette. Agli ottavi la strada si complica con Rafael Jodar (12), che ha eliminato Musetti due volte in sette giorni ed è arrivato in semifinale a Montreal, o con Alejandro Tabilo (22). Ai quarti c'è Zverev, l'uomo che gli ha tolto il Roland Garros in cinque set.
Musetti sta all'estremo opposto, e non per il numero di teste di serie. Dopo il bye trova Daniel Altmaier o un qualificato, al terzo turno Ugo Humbert (24), agli ottavi Ben Shelton (8). Due mancini che vivono di prima palla e di servizio+dritto, sul tipo di superficie che rende quel modello più redditizio. Musetti ci arriva dopo il 6-4, 6-3 subito da Jodar al terzo turno di Montreal in un'ora e trentacinque, la seconda sconfitta con lo spagnolo in una settimana dopo i quarti di Washington.
Sonego apre contro Juncheng Shang, in tabellone con il ranking protetto dopo lo stop per il piede e già capace di arrivare al terzo turno in Canada. Dopo di lui Frances Tiafoe (17) e, in caso di passaggio, Learner Tien (16), semifinalista a Montreal. È il tabellone che chiede a Sonego tre partite di livello top-20 per vedere gli ottavi.
La previsione
Cobolli è il favorito interno per andare più avanti: due partite abbordabili prima degli ottavi, in una settimana senza Sinner e Alcaraz, con il ranking numero 9 alle spalle. Darderi è la seconda scelta, con l'esordio più facile del gruppo e un solo avversario di peso prima degli ottavi. Su Musetti conviene abbassare le aspettative fino agli ottavi, perché la sua sezione contiene i due profili peggiori per lui su questa superficie.


