Cobolli-Blockx, sfida al terzo turno

AnalisiAug 173 min
Cobolli-Blockx, sfida al terzo turno

Non è un esordio. Flavio Cobolli e Alexander Blockx si sono già affrontati l'8 aprile a Monte-Carlo, secondo turno, e il belga ha vinto 6-3, 6-3. Quel precedente sulla terra dice poco del cemento, ma un dato di questa settimana dice molto. Contro Kecmanovic, Cobolli ha messo in campo il 49% delle prime, e dietro la prima ha vinto l'87% dei punti (34 su 39). Sulla seconda è sceso al 46% (19 su 41). Su un campo che quest'anno è più lento, quella forbice decide la partita.

Cincinnati ha rallentato, e la prima palla rende meno

Il centrale ha aperto la settimana con un indice di velocità di 38.1, almeno cinque punti sotto il 2025, quando in certi giorni superava 43. Il rallentamento pesa su una superficie che di solito premia chi chiude presto.

Su un campo veloce, servire il 49% di prime è un rischio sostenibile: le poche che entrano chiudono lo scambio da sole. A 38.1 quel premio si assottiglia. Chi risponde arriva sulla palla, lo scambio si allunga, e la metà abbondante di punti che Cobolli inizia con la seconda diventa il terreno vero della partita. I 13 ace contro Kecmanovic dicono che il colpo c'è. Gli 8 doppi falli dicono a quale prezzo.

C'è un contrappeso: nei tre set contro il serbo Cobolli ha convertito 5 palle break su 12. Quando risponde, il campo lento lavora anche per lui.

Monte-Carlo, e cosa di quel 6-3 6-3 si trasferisce

Blockx ha 21 anni e 193 centimetri, gioca da fondo con il rovescio a due mani e comanda lo scambio senza bisogno di avanzare. È il profilo che sulla terra ha trasformato una stagione: ad aprile era intorno al numero 70 del mondo, oggi è testa di serie numero 28. In mezzo c'è la semifinale di Madrid, con i successi su Auger-Aliassime, Cerúndolo e il campione uscente Ruud, dentro un 2026 da 32 vittorie e 15 sconfitte tra ATP e Challenger.

Il limite è la superficie. Quella corsa è quasi tutta sulla terra, e sul cemento a livello ATP non ha ancora un risultato paragonabile. Il suo test di questa settimana, 6-3 6-4 su Navone in un'ora e venticinque minuti, è arrivato contro un altro giocatore che vive sulla terra battuta. L'86% dei punti vinti dietro la prima (32 su 37) è un numero solido su un campione piccolo.

La previsione, e la condizione che la smentisce

Cobolli parte favorito, con un margine più stretto di quanto suggerisca la distanza in classifica tra un top ten e la testa di serie 28. Il suo 2026 sul veloce resta modesto per un top ten, ma include il titolo di Acapulco su Tiafoe (7-6(4), 6-4), il primo in carriera sul cemento. Blockx un repertorio equivalente su questa superficie non lo ha ancora costruito, e il campo rallentato gli restituisce solo una parte di quello che gli serviva sulla terra.

La condizione di smentita è misurabile durante la partita. Se Cobolli resta sotto il 55% di prime in campo, Blockx ha abbastanza ritorno da tenere lo scambio da fondo, portare la partita sul suo territorio e ripetere Monte-Carlo in tre set. Sopra il 60%, con quei numeri dietro la prima, il terzo turno si chiude in due.