Musetti, la fascia 1-16 e il conto che si chiude il 24 agosto

AnalisiAug 174 min
Musetti, la fascia 1-16 e il conto che si chiude il 24 agosto

Lorenzo Musetti ha battuto Daniel Altmaier 6-4, 6-2 e per la prima volta in carriera è al terzo turno a Cincinnati. Sul campo è stata una partita a senso unico. In classifica pesa di più: nel live ranking di lunedì 17 agosto Musetti è quindicesimo e il suo margine su Jakub Mensik, sedicesimo a 2.395, è di poche decine di punti. La lista del 24 agosto è quella che determina le teste di serie dello US Open, e il problema di Musetti non sono i 400 punti dei quarti del 2025.

Cosa decide la lista del 24 agosto

Quei 400 punti restano in classifica fino alla fine dello US Open 2026, quindi non entrano nel calcolo del seeding. E con 32 teste di serie in tabellone, un quindicesimo posto non rischia il seeding in sé. Il conto vero riguarda la fascia 1-16: dentro quella fascia un giocatore non può incrociare una testa di serie top 8 prima del quarto turno, fuori può trovarsela al terzo.

Il margine è quello che è. Mensik è ancora in corsa a Cincinnati, dove ha superato Mattia Bellucci 7-5, 2-6, 7-6(5) in quasi tre ore, e Casper Ruud è diciassettesimo a 2.385. Sopra, Alexander Bublik e Jiri Lehecka sono lì a poca distanza. Qui a Cincinnati Musetti non aveva praticamente nulla da difendere: nel 2025 era ottava testa di serie e uscì alla prima partita. Il terzo turno di quest'anno gli lascia quindi un piccolo saldo attivo. È l'unico torneo del cemento americano dove partiva senza zavorra.

Dove il suo tennis regge sul cemento americano, e dove si rompe

Flushing Meadows non è mai stato un problema tecnico per lui. Il rimbalzo alto e regolare dà al rovescio a una mano il tempo di caricare. L'anno scorso al primo turno ha superato Giovanni Mpetshi Perricard, il servizio più pesante del circuito, 6-7, 6-3, 6-4, 6-4 in due ore e trentacinque minuti sul Louis Armstrong. Da lì è arrivato ai quarti passando su Goffin, Cobolli e Munar, prima del 6-1, 6-4, 6-2 subito da Jannik Sinner.

Il punto fragile sta altrove. Il suo modello di gioco vive di scambi lunghi e di poche soluzioni rapide, e dopo due mesi e mezzo fuori per l'infortunio al retto femorale rimediato a Roma, la tenuta sul terzo set è la variabile che decide le sue partite. A Washington, quarta testa di serie e primo torneo dopo il rientro, ha vinto il primo set 6-1 contro Rafael Jodar e ha perso i due successivi 1-6, 4-6, in poco meno di due ore. Una settimana dopo, a Montreal, stesso avversario e stessa storia in due set, 4-6, 3-6. La sua lettura è la più onesta possibile: gli manca la costanza, non il livello. Su cinque set quel divario si amplifica.

Il test dei prossimi giorni

Il tabellone gli mette davanti il qualificato americano Michael Zheng, che ha già eliminato Ugo Humbert. Vincere quella partita gli darebbe punti e una risposta sulla tenuta del rientro, perché da lì ai quarti sono tre turni in quattro giorni.

Sui numeri di oggi Musetti resta favorito per restare dentro le prime sedici teste di serie, con un margine sottile ma reale su Mensik e Ruud. La previsione si smentisce in un modo preciso: se perde con Zheng e Mensik arriva ai quarti qui a Cincinnati, il 24 agosto lo trova diciassettesimo o diciottesimo, con un possibile terzo turno contro un top 8 e una prima settimana da giocare in salita. Poi c'è la scadenza che nessun risultato di questa settimana sposta. Dopo New York i 400 punti escono, e senza una seconda settimana allo US Open Musetti arriva a settembre nella parte bassa della top 20, a difendere da lì il resto della stagione.