Corsa a Torino: chi si qualificherà?

AnalisiOct 234 min
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Con Jannik Sinner fermo per il resto del 2026 per l'infortunio al ginocchio, alle ATP Finals di Torino (15-22 novembre) entra chi chiude la Race entro il nono posto. Alexander Zverev, Carlos Alcaraz e Ben Shelton sono già qualificati. Per gli altri cinque posti la classifica dopo Shanghai dice Flavio Cobolli 3.540 punti, Daniil Medvedev 3.420, Frances Tiafoe 3.380, Arthur Fils 3.325, Rafael Jodar 3.159. Dietro inseguono de Minaur (2.880) e Djokovic (2.840). Prima di Parigi la corsa la decidono le scelte di calendario, e la settimana più pericolosa per tre dei cinque è quella di Vienna.

Il calendario: dove sono i punti da qui a Stoccolma

Questa settimana si stanno giocando tre ATP 250 indoor, Lione, Almaty e Bruxelles, con 250 punti al vincitore. Dal 26 ottobre al 1° novembre tocca ai due 500, Vienna e Basilea. Poi il Masters 1000 di Parigi (2-8 novembre, 1.000 punti al vincitore, 400 a chi arriva in semifinale) e, dall'8 al 14 novembre, il 250 di Stoccolma. Tutto su cemento indoor, senza vento né sole: il rimbalzo è regolare e chi tiene il servizio con continuità parte avanti.

Questa settimana Cobolli, Medvedev e Fils possono muovere la classifica. Cobolli è prima testa di serie a Lione, dove ha preso il posto di Tiafoe, ritirato per un problema alla gamba, e debutta direttamente negli ottavi. Medvedev è testa di serie numero uno e campione uscente ad Almaty. Fils gioca a Bruxelles, dove ha avuto il bye al primo turno.

Jodar giocherà a Basilea.

Vienna e Basilea, i due tabelloni che si mangiano i punti

Il 500 di Vienna ha sei top 10 iscritti: Zverev, Alcaraz, Medvedev, Cobolli, de Minaur e Tiafoe. Quattro di loro sono in corsa per Torino. Con Zverev e Alcaraz nello stesso tabellone, almeno due dei quattro rischiano di eliminarsi a vicenda o di uscire contro uno dei due già qualificati. Una sconfitta al primo turno vale zero punti.

Basilea, nella stessa settimana, mette Jodar di fronte al cacciatore più pericoloso. Novak Djokovic ha ricevuto una wild card e torna allo Swiss Indoors per la prima volta dal 2011, con Shelton tra gli iscritti. Il conto è semplice: una finale a Basilea vale 330 punti e porterebbe Djokovic a 3.170, sopra la quota attuale di Jodar.

Medvedev ha il profilo giusto, Jodar ha il fisico da gestire

Tra i cinque, Medvedev è l'unico che ha già vinto sul cemento indoor ai massimi livelli: Parigi-Bercy e ATP Finals nel 2020, Vienna nel 2022. A Shanghai ha battuto Tsitsipas e Paul e ha raggiunto la semifinale. La sua risposta giocata molto dietro la riga e il rovescio in diagonale usato come colpo di contenimento rendono di più quando il rimbalzo non riserva sorprese.

In quella semifinale però lo ha battuto Jodar in due set. Il dato che pesa sulla corsa dello spagnolo arriva dal giorno dopo. In finale contro Alejandro Davidovich Fokina era avanti 6-1 e 3-2 nel secondo set, ha perso il tie-break 7-5 e nel terzo ha avuto bisogno del fisioterapista per problemi alle cosce. Jodar ha 20 anni, e Basilea comincia otto giorni dopo quella finale.

Tiafoe ha la posizione più fragile. È settimo, ma ha già saltato Lione per la gamba, e se non gioca prima di Parigi ci arriverebbe con gli stessi 3.380 punti di oggi.

Medvedev e Cobolli partono favoriti per due dei cinque posti: hanno 540 e 660 punti di margine su de Minaur, primo degli esclusi, giocano tutte e due le settimane prima di Parigi e Medvedev ha la storia indoor più solida del gruppo. Fils parte leggermente davanti a Jodar: ha 166 punti in più e a Parigi gioca in casa. Tiafoe è il più esposto. La previsione salta in due casi: se Djokovic arriva in finale a Basilea e Jodar perde presto, il nono posto cambia proprietario prima di Parigi; se Tiafoe salta Vienna, la sua casella si apre per de Minaur.