Davidovich-Gea a Shanghai: tie-break contro seconda palla

AnalisiOct 143 min
Davidovich Fokina e Gea

Alejandro Davidovich Fokina e Arthur Gea si giocano un posto in semifinale al Masters 1000 di Shanghai. Su un campo che quest'anno corre molto più del 2025, la partita si decide sulla seconda di servizio del francese. Se Gea la protegge, arriva a giocarsela nei tie-break, dove questa settimana ha vinto tre volte su quattro. Se Davidovich risponde come ha fatto contro Hurkacz, il break che serve lo trova.

Un campo che premia chi tiene il servizio

Secondo Tennis TV il Court Pace Index di Shanghai vale 42,2, dieci punti sopra il 2025 e il valore più alto dal 2017. A questa velocità chi serve tiene con meno fatica e i set arrivano più spesso al tie-break.

Gea ci si trova bene. Al debutto in un Masters 1000, il francese (numero 56 del mondo) ha battuto Jaime Faria, Ugo Humbert, Ben Shelton e Jakub Mensik. Contro Shelton ha vinto 7-6, 7-6. Contro Mensik ha chiuso 7-6, 6-4 con 11 ace e quattro punti su cinque vinti con la prima. Nel tie-break del primo set era sotto 0-3 e ha vinto sei punti di fila.

La risposta di Davidovich e il conto della settimana

Davidovich, numero 26, arriva ai quarti da un percorso opposto. Contro Hubert Hurkacz ha perso il primo set 6-1. Ha vinto 1-6, 6-3, 7-6 dopo poco più di due ore, con il polacco a quota 21 ace.

La chiave di quella rimonta è nella risposta. Sulla prima di Hurkacz lo spagnolo ha vinto 11 punti su 60. Sulla seconda ne ha vinti più di metà. Ha avuto due palle break in tutta la partita e le ha convertite entrambe. È il profilo di chi accetta di non vedere palla per lunghi tratti e aggredisce solo quando il servizio rallenta.

Contro Gea può riproporre lo stesso piano. Il problema è dall'altra parte della rete. Davidovich ha concesso 12 palle break a Hurkacz e ne ha salvate nove. Due giorni prima, contro Frances Tiafoe, era sotto 0-40 nel terzo set e ha poi salvato un match point nel tie-break finale, vinto 7-6, 4-6, 7-6 in quasi tre ore. Tre tie-break giocati in settimana, tre vinti.

Sono due vittorie costruite in rimonta, a 48 ore di distanza, dopo un secondo turno contro Jenson Brooksby in cui ha ricevuto assistenza medica. A Tokyo, la settimana prima, aveva perso al primo turno con Berrettini, reduce dal titolo a Chengdu. Gea contro Mensik è rimasto in campo meno di un'ora e quaranta.

La previsione, e cosa può smentirla

Gea parte con un leggero vantaggio. Il campo veloce porta la partita verso i tie-break, e il francese ci arriva più fresco, con la stessa freddezza nei tie-break che Davidovich ha mostrato contro Tiafoe. Lo spagnolo, per vincere, deve rompere lo schema: trovare un break nel set in cui Gea mette poche prime e tenere i propri turni senza concedere le palle break viste contro Hurkacz.

La previsione salta se Davidovich ripete in risposta i numeri di martedì sulla seconda e Gea resta sotto il 60% di prime. A quel punto il francese giocherebbe metà dei punti di battuta sul colpo che lo spagnolo aggredisce meglio. Da guardare i primi due turni di servizio di Davidovich: se arriva subito ai vantaggi come contro Hurkacz, la stanchezza di due rimonte in tre giorni sta già presentando il conto.