Errani-Vavassori contro Andreeva-Rublev: il set corto lavora per gli specialisti

AnalisiAug 254 min
Errani-Vavassori contro Andreeva-Rublev: il set corto lavora per gli specialisti

Il primo turno del doppio misto degli US Open mette Sara Errani e Andrea Vavassori, campioni in carica da due edizioni, contro Mirra Andreeva e Andrey Rublev. La lettura corrente dice che il formato accorciato introdotto nel 2025 serve a livellare il campo a favore dei singolaristi. Su questo specifico incrocio produce l'effetto opposto: il set a quattro giochi toglie agli avversari la leva principale che avrebbero contro Errani.

Il set a quattro giochi nasconde l'unico bersaglio

Fino alla semifinale si gioca al meglio dei tre set corti: primo a quattro giochi, punto secco sul 40 pari, tie-break sul 4 pari, match tie-break a dieci al posto del terzo set.

Nei set che si chiudono sul 4-0, ciascuno dei quattro giocatori in campo va al servizio una volta sola. Il piano classico contro una coppia che schiera una specialista di doppio resta valido anche qui, perché la battuta di Errani è il colpo più lento dei quattro e il break si costruisce lì. Ma in un set a sei giochi Andreeva e Rublev avrebbero due o tre risposte su quel turno. In questo formato spesso ne hanno una, e devono convertirla al primo tentativo.

Vavassori serve con la stessa frequenza. Il divario fra il servizio migliore e quello peggiore in campo resta identico, il numero di occasioni per sfruttarlo si dimezza.

Il punto secco premia chi ci ha già vissuto dentro

Senza vantaggi, ogni 40 pari diventa un punto solo. In un match di due set corti il conto dei momenti che decidono sale invece di scendere: si arriva a una trentina di punti pesanti, molti dei quali cadono su un game in bilico su una singola battuta.

Il curriculum recente qui dice qualcosa di preciso. Errani e Vavassori hanno chiuso gli ultimi due titoli slam nel misto passando dal tie-break decisivo: 6-3, 5-7, 10-6 su Swiatek e Ruud nella finale di New York del 2025, 4-6, 6-3, 10-4 su Dabrowski e King a Parigi lo scorso giugno. In entrambe hanno perso un set e hanno vinto il match tie-break. Sono quattro titoli slam nel misto dal 2024 a oggi: US Open 2024, Roland Garros e US Open 2025, Roland Garros 2026.

Nel misto il punto secco si vince spesso con la prima palla in campo e con la posizione a rete. La potenza pura conta meno di quanto suggerisca l'accoppiamento dei nomi, ed è la ragione per cui un dritto come quello di Rublev non mette la sua coppia automaticamente avanti.

Andreeva non è una comparsa del doppio

La minaccia vera per gli italiani è Andreeva. La russa, numero 5 del mondo in singolare, ha toccato il numero 12 del ranking di doppio nel settembre 2025 e ha vinto l'argento olimpico a Parigi 2024 con Diana Shnaider. In quella finale perse contro Errani, in coppia con Jasmine Paolini. Sa stare a rete, risponde profonda e non deve adattarsi al campo largo del doppio: ci gioca da qualche stagione.

Rublev il precedente ce l'ha, ed è sfavorevole. Nei quarti dell'edizione 2025 di questo stesso torneo perse proprio contro Errani e Vavassori, in coppia con Karolina Muchova. Il suo agosto non aiuta la causa: a Cincinnati si è fermato contro Nuno Borges, 6-3 6-4. Anche Andreeva arriva da un ottavo perso con Marta Kostyuk, 4-6 6-0 6-2.

Gli italiani entrano da wild card e senza testa di serie, che nel misto formato 2026 misura le classifiche di singolare e quindi non dice niente sul livello di doppio delle sedici coppie.

Errani e Vavassori partono favoriti, con un margine più stretto di quanto suggerisca il palmarès. La condizione che ribalta il pronostico è la stessa aritmetica che li protegge, letta al contrario: se Errani viene strappata nel suo unico turno di battuta di un set, quel set è andato, perché il formato non lascia il tempo per il controbreak. Il segnale da guardare è il primo game di risposta di Rublev. Se Vavassori tiene il servizio senza concedere palle break nei primi due turni, gli italiani passano il turno e il tabellone si apre verso i quarti.