Italiani a Parigi: chi ha più chance di avanzare

AnalisiNov 14 min
Italiani a Parigi

Il Rolex Paris Masters (2-8 novembre) ha sette italiani in tabellone e un solo testa di serie, Flavio Cobolli, numero 5. Le partite che pesano di più nei primi due turni hanno lo stesso schema: da una parte un giocatore che costruisce i game sulla prima palla, dall'altra uno che deve rispondere. Nel 2025 l'organizzazione aveva rallentato di proposito il campo dell'arena di La Défense. Se la velocità resta quella, la risposta conta più del servizio, e il tabellone si apre per Lorenzo Musetti e Cobolli. Il più esposto è Matteo Berrettini.

Musetti contro Hurkacz: la palla bassa sul servizio alto

Musetti arriva da due settimane piene. A Lione ha vinto il primo titolo indoor della carriera, annullando quattro match point a Cobolli in semifinale e battendo Taylor Fritz 6-3, 6-4 in finale. A Vienna ha superato Frances Tiafoe. Non è testa di serie, e il sorteggio gli ha dato subito Hubert Hurkacz.

Il polacco a Shanghai ha battuto Novak Djokovic 6-4, 6-3 senza concedere break. A Basilea è uscito al secondo turno con Holger Rune, 7-6 al terzo. I precedenti dicono 3-2 per Musetti, con l'ultima vittoria ad aprile a Madrid, 6-4, 7-6.

Il piano più logico per l'italiano ha due tempi. Risposta bloccata e profonda al centro sulla prima, per togliere a Hurkacz il dritto dopo il servizio. Poi il rovescio in back basso, che costringe un giocatore così alto a piegarsi e a ricostruire lo scambio da fermo. Più il campo è lento, più tempo ha Musetti per arrivare sulla risposta. Chi vince trova Alexander Zverev, testa di serie numero 1, al secondo turno.

Cobolli: il tabellone c'è, il fisico è il dubbio

Cobolli è in corsa per Torino, e Parigi è l'ultimo torneo che conta per la qualificazione. Ha il bye e al secondo turno trova il vincente del primo turno tra Jan-Lennard Struff e la wild card Arthur Gea.

Per un ribattitore all'esordio il punto delicato è la prima palla dell'avversario.

Cobolli deve arrivarci con le gambe e accorciare l'apertura, altrimenti risponde da lontano e concede il primo colpo comodo.

Il dubbio è proprio lì. Il 29 ottobre a Vienna Cobolli si è ritirato sotto 2-5 nel derby con Berrettini per un problema muscolare. Il suo nome è nel tabellone di Parigi; la tenuta fisica resta da vedere in partita.

Negli ottavi la proiezione dice Rafael Jodar oppure Casper Ruud. Nei quarti c'è Daniil Medvedev.

Berrettini, Darderi, Arnaldi e il derby dei qualificati

Berrettini ritrova Brandon Nakashima, testa di serie, che lo ha battuto a Shanghai il 9 ottobre 7-6, 7-5. Quella partita è il suo problema in miniatura: 12 ace a 5 per Berrettini, ma entrambi hanno vinto il 25% dei punti in risposta. Gli ace in più non gli hanno dato un break di vantaggio, e la partita si è decisa su pochi punti. A Vienna è arrivato ai quarti, fermato da de Minaur. Su un campo lento i punti diretti calano e lo scambio si sposta sul suo rovescio, il colpo che Nakashima va a cercare.

Luciano Darderi apre contro il qualificato Rinky Hijikata. A Vienna ha mostrato i due estremi: 7-5, 6-2 a Matteo Arnaldi, poi travolto 6-1, 6-1 da Tommy Paul negli ottavi. Al secondo turno c'è Djokovic o Valentin Vacherot.

Arnaldi apre con Cameron Norrie. Lo ha battuto nell'unico precedente, allo US Open 2023, ma l'autunno dice altro: primo turno perso a Lione con Musetti e a Vienna con Darderi. Norrie è mancino, e a Parigi un anno fa ha battuto Carlos Alcaraz. Chi vince trova Ben Shelton.

Il derby tra i qualificati Lorenzo Sonego e Mattia Bellucci garantisce un italiano al secondo turno. Si sono affrontati ad aprile a Cagliari, sulla terra, e ha vinto Bellucci 6-4, 1-6, 7-5. Il mancino porta il dritto in diagonale sul rovescio di Sonego; Sonego deve servire sul rovescio di Bellucci e prendere la rete presto.

Cobolli è l'italiano con più possibilità di arrivare ai quarti, a una condizione: che il fisico regga gli spostamenti in risposta. Se al secondo turno lo vediamo rispondere due metri dietro la riga, il limite è fisico e il torneo si accorcia. Musetti è leggermente favorito contro Hurkacz e sfavorito contro Zverev. Berrettini-Nakashima è testa o croce, Darderi al secondo turno parte sfavorito, Arnaldi parte un passo dietro Norrie. La previsione salta se il campo del 2026 è più veloce di quello del 2025: in quel caso Hurkacz e Berrettini recuperano il vantaggio della prima palla e lo schema si rovescia.