Parigi: Ecco i Top & Flop di ogni Quarto

Il tabellone di Parigi è servito, e manca il campione in carica: Sinner, che qui ha vinto l'anno scorso, a inizio ottobre ha chiuso la stagione per il ginocchio. È l'ultimo Masters 1000 dell'anno e l'ultimo torneo che conta per le Finals di Torino. Zverev, Alcaraz, Shelton e Medvedev sono già qualificati, e dei quattro posti rimasti l'ultimo oggi è di De Minaur, nono nella Race con un punto su Jodar. Il giorno prima che qui si cominci, quattro giocatori del tabellone sono ancora in campo per un titolo: De Minaur e Alcaraz nella finale di Vienna, Lehecka e Vacherot in quella di Basilea.
Per orientarvi nel FantaTennis abbiamo spacchettato il draw nei suoi quattro quarti: per ognuno un top da cui non si scappa, un semi-top di garanzia, un flop da evitare e un low budget di quinta o sesta fascia su cui scommettere pochi crediti.
Tutto pesato su tre cose: quanto costano, contro chi giocano e come arrivano a Parigi, visto che in settimana due teste di serie, Cobolli e Fils, si sono ritirate per problemi fisici.
PRIMO QUARTO: ZVEREV / DE MINAUR
Top: Zverev A. (32 cr). Da lunedì è il numero 1 del mondo. Quest'anno ha vinto Roland Garros e US Open, e a Parigi ha vinto nel 2024 e fatto semifinale l'anno scorso. Dopo Shanghai si è fermato dieci giorni, poi a Vienna è arrivato in semifinale e l'ha persa con De Minaur al tie-break del terzo set. Il passaggio più scomodo è l'esordio. Dopo il bye trova Musetti, appena campione a Lione e avanti 3-2 nei precedenti, anche se l'ultimo, al coperto a Vienna un anno fa, l'ha vinto Zverev, 6-4 7-5. Oppure Hurkacz, che lo ha battuto a gennaio alla United Cup. Al terzo turno c'è uno tra Tsitsipas, Tien, Navone e Van Assche. Trentadue crediti, due meno di Alcaraz.
Semi-top: De Minaur A. (25 cr). Quest'anno al coperto non ha ancora perso: dieci partite, dieci vittorie, l'ultima sabato contro Zverev nella semifinale di Vienna, 6-4 1-6 7-6(4). Oggi gioca la finale contro Alcaraz, che non ha mai battuto in sei precedenti, ma a Parigi salta il primo turno. Al secondo trova Rublev, che ha perso le ultime quattro partite, o Etcheverry, che dagli ottavi dello US Open non ne ha più vinta una. Al terzo turno c'è uno tra Djokovic, che lo ha battuto quattro volte su cinque, Vacherot, Darderi e un qualificato. Qui è arrivato ai quarti negli ultimi tre anni. L'unico dubbio fisico è l'adduttore, che a inizio ottobre lo ha fatto ritirare nella finale di Pechino. Venticinque crediti, sette meno di Zverev, che può ritrovare nei quarti.
Flop da evitare: Tien L. (11 cr). Un anno fa la tournée asiatica lo aveva lanciato, quest'anno no. A Pechino è uscito all'esordio con Hurkacz, a Shanghai al terzo turno con Ruud, in due set, e a Vienna ha vinto una partita prima di raccogliere sei game contro De Minaur. Il listino se n'è accorto: a Shanghai costava 16 crediti, qui 11. Da testa di serie numero 15 non ha il bye, e all'esordio trova Tsitsipas, semifinalista qui nel 2022 e nel 2023. Se passa, dopo uno tra Navone e Van Assche c'è Zverev. L'anno scorso a Parigi ha perso al secondo turno con Rublev. Undici crediti sono tanti per un percorso che rischia di chiudersi alla prima partita.
Low budget: Tsitsipas S. (7 cr, Fascia 5). Qui ha fatto semifinale nel 2022 e nel 2023, e in autunno ha ritrovato continuità: ottavi allo US Open e a Shanghai, dove ha eliminato Fritz, poi semifinale ad Almaty. All'esordio trova Tien, il flop del quarto, che però lo ha battuto a Ginevra quest'anno, sulla terra. Al secondo turno c'è uno tra Navone, che sul cemento rende molto meno che sulla terra, e Van Assche. Il dubbio è la spalla destra, che gli ha fatto saltare Basilea. Alternativa low: Van Assche (2 cr), che gioca in casa e quest'anno ha vinto due Challenger al coperto. All'esordio trova proprio Navone.
SECONDO QUARTO: SHELTON / TIAFOE
Top: Paul T. (18 cr). È il più in forma del quarto: quarti a Shanghai, semifinale a Lione e quarti a Vienna, dove si è arreso solo ad Alcaraz, 6-4 7-6. Nelle ultime tre settimane ha vinto sette partite su dieci. E Parigi è l'ultimo torneo per Torino: nella Race è tredicesimo e gli serve almeno la finale. L'esordio è delicato, contro Rune, campione qui nel 2022, che a Basilea ha battuto Halys e Hurkacz. Se passa trova Merida, che al coperto quest'anno non ha mai vinto, o Blockx, fermo dal 9 ottobre per una distorsione alla caviglia. Al terzo turno c'è uno tra Tiafoe, battuto quattro volte su cinque nel circuito, Halys e Fery. Diciotto crediti, dieci meno di Shelton.
Semi-top: Cerundolo F. (11 cr). Qui negli ultimi tre anni è sempre arrivato agli ottavi. In autunno ha fatto i quarti a Pechino e la semifinale a Bruxelles, persa con Griekspoor al tie-break del terzo set; a Vienna però è uscito subito con Norrie. All'esordio trova Rinderknech, che lo ha battuto nei due precedenti ma ha saltato Pechino e Shanghai per gli addominali e al rientro, a Basilea, ha perso subito. Poi un qualificato, e agli ottavi probabilmente Shelton, il flop del quarto. Undici crediti per due partite giocabili.
Flop da evitare: Shelton B. (28 cr). Allo US Open è arrivato in finale e il posto a Torino ce l'ha già. Da New York in poi, Coppa Davis compresa, ha vinto due partite e ne ha perse quattro. Giovedì a Basilea, da prima testa di serie, ha perso con Kym, wild card svizzera e numero 222 del mondo. Tokyo l'aveva saltato spiegando che US Open e Coppa Davis gli avevano presentato il conto sul fisico. Sulla carta il sorteggio è comodo: Norrie o Arnaldi, poi Cerundolo, Rinderknech o un qualificato. Ma ventotto crediti, due meno di Medvedev, sono troppi per chi dallo US Open non ha più vinto due partite di fila.
Low budget: Fery A. (3 cr, Fascia 5). Quest'estate è arrivato in semifinale a Wimbledon da wild card, eliminando Cobolli nei quarti. Pochi giorni fa a Vienna ha battuto Musetti rimontando da 2-4 al terzo set, prima di fermarsi con Zverev. All'esordio trova Halys, che gioca in casa ma nel tabellone principale di Parigi non ha mai vinto una partita. Al secondo turno c'è Tiafoe, che dalla semifinale dello US Open ha vinto due partite su cinque. Tre crediti per il numero 35 del mondo. Alternativa low: Rune (3 cr), campione qui nel 2022, che a Basilea ha vinto le prime partite nel circuito dal rientro. All'esordio però trova Paul, il nostro top del quarto: o l'uno o l'altro.
TERZO QUARTO: COBOLLI / MEDVEDEV
Top: Medvedev D. (30 cr). Da fine settembre ha giocato cinque tornei e in nessuno è uscito prima della semifinale: titolo a Hangzhou, semifinale a Pechino chiusa dalla squalifica, semifinale a Shanghai, titolo ad Almaty e semifinale sabato a Vienna, persa con Alcaraz. Qui ha vinto nel 2020, e l'anno scorso è uscito ai quarti con Zverev al tie-break del terzo set. Dopo il bye trova Buse, che ha perso le ultime quattro partite nel circuito, o Bergs. Al terzo turno c'è uno tra Davidovich Fokina, campione a Shanghai e fermo da allora, che lo ha battuto una volta in sette precedenti, Kouamé, Shapovalov e Khachanov. L'unico dubbio sono le energie, dopo cinque tornei di fila e con il biglietto per Torino già in tasca. Trenta crediti, quattro meno di Alcaraz.
Semi-top: Jodar R. (27 cr). A Shanghai è arrivato in finale, battendo Medvedev in semifinale 6-3 6-4, e l'ha persa con Davidovich Fokina al terzo set. Nella Race è decimo, a un punto da De Minaur: a Parigi si gioca le Finals alla prima stagione nel circuito. All'esordio ritrova Tabilo, battuto in settimana a Basilea 6-4 6-2, poi uno tra Ruud, eliminato nei quarti di Shanghai, e un qualificato. Al terzo turno c'è Cobolli, se la coscia regge, o uno tra Struff e Gea. L'avvertenza è che alterna tornei enormi a uscite rapide: a Tokyo ha perso all'esordio, a Basilea al secondo turno con Vacherot, al tie-break del terzo set. Ventisette crediti, tre meno di Medvedev, con una partita in più da giocare.
Flop da evitare: Cobolli F. (24 cr). A Lione era tornato a vincere, fino alla semifinale persa con Musetti dopo aver avuto quattro match point. A Vienna ha chiamato il medico già al primo turno, contro Dimitrov, e agli ottavi si è ritirato sul 2-5 contro Berrettini per la coscia sinistra. Gli esami hanno trovato un piccolo risentimento muscolare, e lui ha detto che farà "tutto il possibile" per giocare. Dopo il bye trova Struff, che lo ha battuto due volte su due e arriva da finale a Bruxelles e semifinale a Basilea, o Gea, che a Shanghai ha eliminato Shelton. Ventiquattro crediti sono tanti per chi a Vienna giocava con la coscia fasciata.
Low budget: Gea A. (5 cr, Fascia 6). A Shanghai, al primo tabellone principale in un Masters 1000, ha battuto Humbert, Shelton e Mensik prima di ritirarsi nei quarti per un dolore allo psoas. Da allora non ha più giocato: ha saltato Lione per arrivare riposato a Parigi, dove gioca in casa con una wild card. All'esordio trova Struff, che tra Bruxelles e Basilea ha giocato nove partite in due settimane e sabato ha perso la semifinale dopo aver avuto un match point. Al secondo turno c'è Cobolli, il flop del quarto. Cinque crediti, con lo psoas da tenere d'occhio. Alternativa low: Bergs (6 cr), che a Shanghai ha battuto Alcaraz. All'esordio trova Buse, battuto 6-0 6-3 tre settimane fa, poi Medvedev.
QUARTO QUARTO: FILS / ALCARAZ
Top: Alcaraz C. (34 cr). A inizio ottobre ha vinto Tokyo, poi a Shanghai è inciampato al terzo turno con Bergs. A Vienna ha battuto Paul e Medvedev con lo stesso punteggio, 6-4 7-6, e oggi gioca la finale contro De Minaur, che ha battuto in tutti e sei i precedenti. Dopo il bye trova Michelsen o Lehecka, battuto nella finale di Tokyo e oggi a sua volta in finale a Basilea. Al terzo turno uno tra Humbert, Nakashima, Berrettini e van de Zandschulp. Il neo è Parigi: non è mai andato oltre i quarti, e nel 2023 e l'anno scorso, con Norrie, ha perso alla prima partita. Trentaquattro crediti, il prezzo più alto del listino, in un quarto dove la testa di serie più alta dopo di lui, Fils, arriva acciaccata.
Semi-top: Fritz T. (20 cr). A Shanghai lo avevamo messo tra i flop. Da allora ha cambiato passo: finale a Lione, persa con Musetti, e semifinale a Basilea, persa con Vacherot, tutte e due al coperto. Il sorteggio lo aiuta. All'esordio c'è un qualificato, poi un altro qualificato o Droguet, wild card che a settembre ha vinto due Challenger ma a Lione ha perso al primo turno. Al terzo turno c'è Fils, che venerdì a Basilea si è ritirato contro di lui, o Jacquet. Nella Race è dodicesimo, e Parigi è l'ultima occasione per Torino. Venti crediti, cinque meno di Fils.
Flop da evitare: Fils A. (25 cr). Venerdì a Basilea si è ritirato nei quarti contro Fritz, sotto 2-6 0-2, per un problema alla schiena e un dolore alla gamba che non gli passava. Ha detto di sentirsi fiducioso per Parigi, ma prima doveva fare gli esami. Gioca in casa, ad agosto ha vinto Cincinnati ed è settimo nella Race, quindi i motivi per esserci non gli mancano. Dopo il bye trova Jacquet, francese anche lui, semifinalista a Hangzhou e ai quarti a Tokyo, o un qualificato. Al terzo turno può ritrovare Fritz. Venticinque crediti, cinque più di Fritz, per uno che tre giorni prima del via non è riuscito a finire una partita.
Low budget: Humbert U. (7 cr, Fascia 5). Nel 2024, quando il torneo si giocava ancora a Bercy, è arrivato in finale battendo anche Alcaraz. Il sorteggio è dalla sua. All'esordio trova van de Zandschulp, che non lo ha mai battuto. Al secondo turno c'è Nakashima, che nel circuito non lo ha mai battuto nemmeno lui e a Parigi non ha mai vinto una partita, o Berrettini, che qui non ne ha mai vinta una. Il dubbio è la schiena: dopo il problema che gli ha fatto saltare lo US Open ha perso quattro delle ultime cinque partite, l'ultima a Basilea con Djokovic al terzo set, chiedendo il fisioterapista. Alternativa low: Jacquet (3 cr), wild card, semifinale a Hangzhou e quarti a Tokyo. All'esordio trova un qualificato, poi Fils, il flop del quarto.
Quattro quarti, quattro mappe per muovervi. La regola resta una: i crediti vanno spesi dove il sorteggio li accompagna, e a Parigi significa anche guardare la Race. Per gli ultimi quattro posti a Torino sono in corsa Cobolli, Fils, Tiafoe, De Minaur e Jodar, con Djokovic, Fritz, Paul e Lehecka a inseguire, mentre Zverev, Alcaraz, Shelton e Medvedev il biglietto ce l'hanno già. Prima di chiudere la squadra, controllate le ultime notizie su Cobolli e Fils, che arrivano da un ritiro. Poi, ovviamente, decide il campo.


