Jodar-Davidovich Fokina: chi alza il trofeo di Shanghai?

AnalisiOct 173 min
Jodar e Fokina

Rafael Jodar e Alejandro Davidovich Fokina si giocano il Masters 1000 di Shanghai nella prima finale tutta spagnola di un Masters 1000 dal Monte-Carlo 2017. Jodar parte con un leggero vantaggio, perché il suo tennis piatto e anticipato è quello che il campo di quest'anno premia di più. Davidovich arriva dalla rimonta su Zverev in semifinale e ha più varietà per spezzare il ritmo.


Un campo veloce per chi colpisce presto

Secondo i dati Tennis TV ripresi da Punto de Break, il Court Pace Index di Shanghai 2026 vale 42,2: dieci punti sopra il 2025, il valore più alto dal 2017. A questa velocità la palla arriva bassa e il tempo d'impatto conta più della rotazione.

Jodar, vent'anni e un metro e novantuno, gioca così. Ha battuto Daniil Medvedev 6-3, 6-4 in un'ora e quarantaquattro minuti. Il colpo che spacca gli scambi è il dritto.

Il dato più utile riguarda però i primi set. Prima di Medvedev, Jodar aveva perso il primo set in tutte e quattro le partite del torneo, contro Tirante, Lehecka, van de Zandschulp e Casper Ruud, e ogni volta aveva rimontato. In semifinale ha vinto il primo set per la prima volta in settimana.

Anche Davidovich Fokina parte piano: ha perso il primo set con Hurkacz e con Zverev. In finale il primo che prende la misura del campo non dovrà rimontare.


Davidovich Fokina e il conto dei tie-break

Contro Alexander Zverev, testa di serie numero 1, Davidovich ha vinto 5-7, 6-4, 6-3.

Nei turni precedenti aveva dovuto salvarsi più volte. Contro Frances Tiafoe ha salvato sei palle break nel terzo set, compreso uno 0-40 sul 3-3, e un match point nel tie-break. Contro Hubert Hurkacz ha perso il primo set 6-1, poi ha vinto 8-6 il tie-break decisivo. Nei quarti Arthur Gea si è ritirato dopo 22 minuti.

Contro Tiafoe e Hurkacz ha giocato tre tie-break e li ha vinti tutti. Davidovich arriva da nove vittorie di fila in Cina tra Chengdu e Shanghai.


Chi decide la lunghezza dello scambio

Jodar vuole chiudere il punto nei primi colpi, con il dritto in spinta e il rovescio bimane che cambia lungolinea. Davidovich ha più soluzioni per spezzare il ritmo: la smorzata, il back, le discese a rete.

Su un campo da 42 di CPI quelle soluzioni hanno un costo. Il back arriva basso ma in fretta, e un giocatore che colpisce presto lo può attaccare prima che lo scambio rallenti. La smorzata è il colpo che può spostare Jodar, perché lo porta via dalla riga di fondo da cui comanda e lo costringe a correre in avanti.

Jodar parte con un leggero vantaggio, per una ragione tecnica: su questo campo la palla piatta e anticipata toglie a Davidovich il tempo di costruire con la varietà. Chi guarda solo la classifica, però, sottovaluta Davidovich: nove vittorie consecutive e la testa di serie numero 1 battuta in rimonta in semifinale. La previsione salta se Davidovich tiene alte le percentuali di prima. A quel punto i turni di battuta diventano veloci da entrambe le parti, la partita va verso i tie-break, e contro Tiafoe Davidovich un tie-break l'ha vinto annullando un match point.