Musetti-Kouamé: chi avanza a Lione?

AnalisiOct 213 min
Musetti e Kouamé

Lorenzo Musetti parte favorito al Grand Prix Auvergne-Rhône-Alpes contro Moïse Kouamé, wild card francese di diciassette anni e numero 194 del mondo. Il suo margine sta in risposta. Kouamé ha una prima che a Lione ha tenuto tutti i turni di battuta e una seconda che sotto pressione ha già ceduto. Se Musetti gioca tanti punti contro la seconda, la partita va dalla sua parte. Se Kouamé mette dentro la prima, si va ai tie-break.

Una prima che non ha concesso niente

Al primo turno Kouamé ha battuto Lorenzo Sonego 7-6, 6-4 senza perdere il servizio, salvando tutte e cinque le palle break concesse. Il primo set si è deciso al tie-break, 7-2 per il francese.

Kouamé è alto un metro e novantuno, gioca il rovescio bimane e costruisce di spinta. Sul cemento di Lione la prima gli accorcia gli scambi e gli consegna subito il colpo da cui comanda.

Il punto debole sta dietro la prima. Al terzo turno del Roland Garros, nella sconfitta 4-6, 6-3, 6-4, 7-6 contro Alejandro Tabilo, ha commesso 11 doppi falli e ha vinto il 46% dei punti con la seconda. Il numero indica dove spingere.

Il back di Musetti contro un giocatore alto

Musetti ha gli strumenti per entrare in quei turni di battuta. Con il rovescio a una mano può rispondere in back e tenere la palla bassa, e sul cemento il back rimbalza poco. Per un giocatore di un metro e novantuno vuol dire piegarsi su ogni colpo e costruire dal basso, lontano dalla palla all'altezza dell'anca su cui appoggia la potenza.

Il suo problema recente è la conversione. A Shanghai ha perso 7-6, 3-6, 7-6 contro Zhou Yi, numero 277 del mondo, senza subire un break: nel terzo set ha avuto tre palle break consecutive e non ne ha trasformata nessuna.

Contro un battitore che a Lione non ha ancora perso un turno di servizio, ogni palla break mancata porta la partita più vicino al tie-break. Ed è lì che il pronostico si livella.

Il fisico, la variabile che il seed nasconde

La testa di serie copre una stagione da quattro infortuni: un problema muscolare in Australia, il braccio destro a Miami, il retto femorale a Roma (che gli è costato Roland Garros e Wimbledon), l'anulare destro fratturato in allenamento a Tokyo. Allo US Open ha perso al secondo turno contro Dane Sweeny. La vittoria di lunedì su Matteo Arnaldi, 6-1, 6-4, è la prima dal primo settembre.

Chi guarda solo il seed sopravvaluta Musetti. Chi guarda solo l'età sottovaluta Kouamé, che a Lione ha battuto Sonego senza subire un break.

Musetti resta favorito perché la risposta in back sulla seconda è la via più diretta dentro un servizio che finora ha tenuto tutto, e perché quella seconda a Parigi ha ceduto. La previsione salta se Kouamé tiene alta la percentuale di prime e porta la partita ai tie-break: a Shanghai Musetti ne ha persi due su due, Kouamé a Lione ha vinto il suo 7-2. La seconda condizione è fisica. Se si arriva al terzo set lungo, la stagione di Musetti pesa più del suo rovescio.