Osaka-Rybakina a Toronto, il quarto si decide su quante seconde palle gioca la kazaka

Elena Rybakina e Naomi Osaka si affrontano questa notte sul Centre Court di Toronto, primo scontro in carriera. Rybakina è la numero 2 del mondo e arriva da undici ace contro Liudmila Samsonova, però per vincere quella partita le sono servite quasi tre ore, con meno del 50% di prime in campo. Osaka, testa di serie numero 11, nell'ultimo turno ha concesso tre palle break in tutta la partita. Il quarto si gioca lì.
Rybakina non tiene la percentuale di prime da tre turni
Contro Daria Kasatkina, al secondo turno, Rybakina ha servito sotto il 45% di prime nel secondo set e lo ha perso 7-5, con sette doppi falli in quel solo set. Contro Ann Li è salita al 59%, il suo massimo del torneo. Contro Samsonova è tornata sotto il 50%.
Gli ace continuano ad arrivare. Il conto lo paga sul resto.
Quella distribuzione le ha fatto giocare 49 seconde palle su 94 punti al servizio contro Samsonova, con il 43% di punti vinti. Ne è uscita 6-4 4-6 6-4, da 0-3 sotto nel terzo. Sono tre partite in cui il servizio funziona come colpo isolato e non come piattaforma per costruire il punto successivo.
Osaka non ha bisogno di essere la miglior ribattitrice del circuito per approfittarne. A Toronto ha vinto il 48% dei punti in risposta contro Panna Udvardy e il 40% contro Leylah Fernandez. Contro una seconda che arriva quasi cinquanta volte, quel margine si traduce in break.
Osaka ha tre ore in meno nelle gambe
Osaka ha chiuso i tre turni in un'ora e tredici minuti (Udvardy, 6-2 6-4), un'ora e undici (Elise Mertens, 6-1 6-2) e un'ora e ventidue (Fernandez, 6-4 6-4). Tre ore e quarantasei minuti in totale, nessun set perso. Rybakina ne ha spese quasi sette.
Conta più il modo in cui Osaka tiene il servizio che il totale. Contro Fernandez ha messo il 67% di prime e ha vinto il 76% di quei punti, con sei ace e due doppi falli. Contro Udvardy la percentuale era crollata al 54%, e ha comunque vinto l'83% dei punti sulla prima, con dieci ace. Quando la prima entra, il punto finisce in fretta e la partita non si allunga.
Palle break concesse contro Fernandez: tre.
La risposta sulla seconda, il colpo che tiene in piedi Rybakina
Rybakina resta favorita per quello che produce in risposta. Contro Li ha vinto 25 dei 39 punti giocati sulla seconda dell'americana, il 64%, e ha convertito cinque palle break su sei. È il colpo che le ha fatto vincere l'Australian Open contro Aryna Sabalenka, 6-4 4-6 6-4 recuperando anche lì da 0-3 nel set decisivo, e che l'ha portata almeno ai quarti in ogni WTA 1000 nordamericano disputato quest'anno: finale a Indian Wells, semifinale a Miami.
E Osaka di seconde ne offre parecchie. Contro Udvardy ne ha giocate 25 su 54 punti al servizio, vincendone il 52%. Su quella soglia Rybakina è un'avversaria diversa da Udvardy.
Rybakina parte favorita, per peso di colpi e per la finale dell'Australian Open vinta contro Sabalenka. Il margine è però più stretto di quanto suggerisca la distanza in classifica, e la condizione è misurabile durante la partita: sotto il 55% di prime, Rybakina concede a Osaka almeno due break e perde. Sopra il 60%, i game di risposta della giapponese diventano quasi inutili e il quarto finisce in due set.
La variabile che ribalta il pronostico dall'altra parte è il servizio di Osaka. Se la sua percentuale di prime scende ai valori del secondo turno, la risposta di Rybakina sulla seconda fa da sola il lavoro che il suo servizio non sta facendo. Da tenere d'occhio anche il secondo set, che Rybakina ha perso in due delle tre partite giocate a Toronto.


