Ruud-Jodar: chi avanza in semifinale?

AnalisiOct 153 min
Jodar e Ruud

Casper Ruud e Rafael Jodar si giocano il quarto di finale di Shanghai su un campo che premia chi colpisce presto. Jodar parte favorito perché il suo tennis piatto e anticipato è costruito per queste condizioni. Ruud ha dalla sua le gambe fresche e un servizio che questa settimana gli sta dando punti gratuiti.

Un campo da 42 di CPI contro il dritto carico

Secondo l'analisi di Punto de Break su dati Tennis TV, il Court Pace Index di Shanghai 2026 è 42,2: dieci punti sopra il 2025 e il valore più alto dal 2017.

Ruud costruisce il punto con il dritto carico di rotazione, giocato lontano dalla riga di fondo quando ha il tempo di girarsi sul lato sinistro. Su un campo rapido quel tempo si accorcia. La palla arriva più bassa e più veloce, e lo spostamento verso sinistra per il dritto inside-out diventa una scommessa.

Jodar, un metro e novantuno, colpisce piatto e in anticipo, con un rovescio bimane che cambia lungolinea senza preparazione visibile. Contro Jiri Lehecka ha chiuso con 24 vincenti e 20 errori non forzati, il bilancio di chi accetta il rischio perché il campo lo ripaga.

Il lato debole di Ruud resta il rovescio. Se Jodar lo trova con il lungolinea dalla diagonale di sinistra, il norvegese deve difendere di rovescio in corsa, cioè il colpo che soffre di più sul veloce.

Il servizio di Ruud e le partenze lente di Jodar

L'altra metà della partita gioca a favore di Ruud. Dopo Bu Yunchaokete al secondo turno ha battuto Learner Tien 6-4, 7-6, servendo 13 ace contro l'americano. Negli ottavi Felix Auger-Aliassime si è ritirato sul 5-2 per Ruud nel primo set, per un problema al ginocchio. Pochissimo tempo in campo. A Shanghai non era mai arrivato ai quarti: adesso li ha raggiunti in tutti e nove i Masters 1000.

Jodar arriva dal percorso opposto. Ha perso il primo set in tutte e tre le partite, contro Thiago Agustin Tirante, contro Lehecka e contro Botic van de Zandschulp, battuto 6-7, 6-4, 6-2 in due ore e mezza. Ogni volta ha rimontato. Con Lehecka ha preso il break decisivo sul 4-4 del terzo set aggredendo le seconde di servizio.

Tre rimonte di fila dicono però anche un'altra cosa: nei primi game Jodar fatica a prendere la misura del campo. Contro avversari che gli concedevano palle break è bastato. Contro un giocatore che tiene il servizio con gli ace, un set di ritardo costa di più.

Jodar è alla sua prima stagione piena nel circuito.

Due settimane fa a Tokyo, dopo il viaggio dalla Laver Cup di Londra, aveva perso 6-1, 6-3 da Adolfo Daniel Vallejo, arrivato dalle qualificazioni. Le tre vittorie di Shanghai collocano quel crollo nella stanchezza del viaggio. Il dritto e il rovescio sono tornati quelli dell'estate, quando a Montreal è arrivato in semifinale.

Jodar parte con un leggero vantaggio, per una ragione tecnica: su questo campo il colpo piatto e anticipato toglie a Ruud il tempo di girarsi sul dritto, e il rovescio lungolinea punta il suo lato debole. Il vantaggio resta leggero per due fattori: la freschezza di Ruud e le partenze lente dello spagnolo. La previsione salta se Ruud vince il primo set servendo come contro Tien. A quel punto Jodar dovrebbe rimontare per la quarta volta in quattro partite.