Shanghai 2026: l'analisi quarto per quarto

AnalisiOct 55 min
Analisi tabellone generale ATP 1000 Shanghai 2026

Jannik Sinner ha dato forfait il 3 ottobre, fermo per il ginocchio che non gli fa giocare una partita dalla finale di Wimbledon vinta a luglio. Il tabellone del Rolex Shanghai Masters esce quindi con Alexander Zverev testa di serie 1 da numero 2 ATP e Carlos Alcaraz testa di serie 2 da numero 3. La variabile più pesante, però, non è l'assenza. Nel 2025 il court pace index di Qizhong è sceso a 32,9 dal 40,8 dell'anno prima. Su un cemento così rallentato il servizio pesa meno, gli scambi si allungano e il tabellone si allarga.

1º Quarto: Zverev ha il percorso più comodo e il premio più grande

Zverev arriva da una stagione con due Slam, Roland Garros e lo US Open vinto su Ben Shelton per 6-3, 7-6(2), 5-7, 6-2. A Shanghai difende 50 punti e insegue il numero 1 del mondo: nella classifica Sinner è ancora avanti, ma il tedesco guida la Race. L'ottavo proiettato è contro Alexander Bublik o Brandon Nakashima, e in quella sezione Matteo Berrettini può arrivare su Nakashima nei primi turni.

Lo snodo vero è il quarto di finale. Dall'altra metà del quarto risale Alex de Minaur, che martedì gioca la finale di Pechino e che nelle stesse condizioni, un anno fa, parlò delle "condizioni più lente" su cui avesse giocato in tour. È esattamente il tipo di superficie che gli restituisce ogni palla recuperata. Prima deve passare Andrey Rublev al terzo turno, e più in basso ci sono Karen Khachanov e Flavio Cobolli, finalista a Roland Garros e oggi numero 7 del mondo.

Zverev parte favorito nel quarto. Resta il giocatore che ha accusato i tornei di livellare le superfici, e qui la superficie è livellata verso il basso.

2º Quarto: Djokovic contro Shelton, con un rientro illeggibile in mezzo

Shelton, testa di serie 3, ha il mancino e la prima più pesante della parte alta, due armi che questo cemento smorza. Il suo possibile esordio è contro Holger Rune, entrato con protected ranking: il danese ha vinto i due singolari di Coppa Davis a settembre dopo undici mesi fuori per la rottura del tendine d'Achille, poi ha perso 3-6, 1-6 da Kyrian Jacquet al primo turno di Tokyo. La classifica non dice niente di utile su di lui.

Novak Djokovic entra dall'altro lato con 33 vittorie consecutive a Pechino, dove nei quarti ha battuto Zverev 4-6, 6-4, 6-4 e in semifinale è passato sulla squalifica di Medvedev. A 39 anni il suo avversario principale è il calendario: finale a Pechino il 6 ottobre, main draw di Shanghai dal 7. Il bye da testa di serie 10 serve proprio a questo. Al terzo turno trova Lorenzo Musetti, agli ottavi Frances Tiafoe.

Il quarto di finale proiettato è Shelton contro Djokovic. Su un campo lento Shelton deve chiudere lo scambio entro quattro colpi; Djokovic può aspettare.

3º Quarto: il più scoperto, e quello dove passa un outsider

Sulla carta è la sezione più fragile. Felix Auger-Aliassime, testa di serie 4, ha toccato il best ranking di numero 4 a giugno, ma nel 2026 ha vinto un solo torneo, Montpellier. Arthur Fils è entrato in top 10 dopo Barcellona e Cincinnati, il suo primo Masters 1000, però a Tokyo si è fermato nei quarti contro Valentin Vacherot per 7-5, 4-6, 6-4.

In mezzo c'è il giocatore con più slancio del tabellone. Rafael Jodar è passato da numero 165 a numero 13 in dieci mesi, con un 12-5 nei Masters 1000 di quest'anno, e da testa di serie 12 ha un terzo turno proiettato contro Jiri Lehecka, che martedì gioca la finale di Tokyo. Chi dei due arriva con le gambe stanche ha un ottavo alla portata contro Fils.

Nell'altra metà Learner Tien incrocia Casper Ruud al terzo turno. Tien è il profilo che queste condizioni premiano: mancino, difensivo, bravo a rimettere profondo finché l'avversario sbaglia.

4º Quarto: il campione in carica finisce addosso ad Alcaraz

Il quarto basso concentra tutti i problemi. Vacherot, che nel 2025 vinse qui il titolo da qualificato numero 204 del mondo, torna da testa di serie 17 e numero 18 ATP. Il sorteggio gli mette Tommy Paul al terzo turno e Alcaraz agli ottavi: per difendere mille punti deve batterli entrambi.

Alcaraz ha vinto l'Australian Open, poi è rimasto fuori da metà aprile ad agosto per una tenosinovite al polso destro, è uscito nei quarti dello US Open contro Shelton e martedì gioca la finale di Tokyo. Stagione corta, 30-4, e un quarto di finale che gli propone Daniil Medvedev o Taylor Fritz.

Nessuno dei due entra in fiducia. Medvedev è stato squalificato nella semifinale di Pechino per aver colpito uno spettatore con una pallata mentre Djokovic serviva per il match sul 7-5, 5-3. Fritz, un anno fa, definì queste condizioni "incredibilmente lente" e "un cambiamento pessimo". Da tenere d'occhio Stefanos Tsitsipas, che al secondo turno può incrociare Luciano Darderi e scompaginare quella sezione prima ancora degli ottavi.

La previsione, e cosa può smentirla

Zverev favorito per il titolo, con finale proiettata contro Alcaraz. Ha vinto due dei quattro Slam del 2026, difende 50 punti e ha il quarto più gestibile dei quattro. Alcaraz ha il tabellone peggiore e il programma peggiore, ma anche il livello più alto quando il polso tiene.

La condizione che fa saltare il pronostico è il campo. Se Qizhong conferma il court pace index del 2025, gli scambi si allungano e il vantaggio passa a chi corre e rimette: de Minaur nei quarti diventa la finale anticipata di Zverev, e Djokovic in semifinale ripropone il problema che il tedesco a Pechino non ha risolto. Il titolo resterebbe comunque nella parte alta, con un altro nome.