Vagnozzi Sogna Sinner-McEnroe

NewsJul 282 min
Vagnozzi contro Sinner-McEnroe: è possibile

Simone Vagnozzi ha scelto John McEnroe come avversario ideale per Jannik Sinner in una sfida immaginaria contro un campione del passato. Il coach lo ha raccontato in una lunga intervista al Corriere della Sera, firmata da Walter Veltroni e pubblicata il 27 luglio: sarebbe uno scontro tra due modi di giocare e due caratteri opposti, uno impassibile e l'altro puro fuoco, e proprio per questo indimenticabile.

La scelta non è casuale. McEnroe ha vinto sette titoli dello Slam, quattro US Open e tre Wimbledon, ed è rimasto numero 1 del mondo per 170 settimane. Ma è ricordato anche per quello che succedeva tra un punto e l'altro: nel 1990, agli Australian Open, venne squalificato dal torneo dopo tre violazioni del codice di condotta. L'esatto contrario dell'immagine pubblica dell'attuale numero 1, che in campo cambia espressione di rado.

Ed è qui che Vagnozzi ribalta il quadro. "Non si direbbe ma è un tipo focoso, semplicemente sa gestire bene le sue emozioni", ha detto del suo giocatore. Il ghiaccio, insomma, sarebbe più un metodo che una natura.

Il resto dell'intervista va nella stessa direzione, quella di un rapporto costruito sul dire le cose scomode. Vagnozzi allena Sinner dal febbraio 2022 e sostiene di aver avuto bisogno di motivarlo sì e no due o tre volte in quello che lui stesso definisce un arco di cinque anni, mentre i piccoli crolli veri sarebbero stati quattro nello stesso periodo. "Dobbiamo convivere con questi episodi lavorando per evitarli", la sua sintesi.

Resta il gioco delle ipotesi, che spesso dice più su chi lo propone che sul suo protagonista. Vagnozzi non ha scelto un avversario per stile di gioco né per palmarès. Ha scelto un carattere.