VOLEEADOR & WARRIOR: ecco a chi dare i nuovi booster

FantatennisJun 257 min
VOLEEADOR & WARRIOR: ecco a chi dare i nuovi booster

Wimbledon porta due novità al Fantatennis, e non sono novità qualunque.

VOLEEADOR e WARRIOR sono booster che premiano due qualità che l'erba di Wimbledon amplifica come nessun'altra superficie: il gioco a rete e la capacità di ribaltare un match.

Sull'erba i punti durano poco, il servizio pesa di più, e chi sa chiudere a volo o trovare l'angolo nello scambio breve raccoglie un vantaggio strutturale. Allo stesso modo, in uno Slam al meglio dei cinque set il momentum diventa una valuta vera: un break recuperato sull'erba, dove i game di servizio scivolano via veloci, può rimettere in piedi una partita che sembrava persa.

Qui non parliamo di fasce e crediti: parliamo di a chi assegnare il booster. La regola d'oro è una sola: il booster vale solo se il giocatore ha davvero quella caratteristica nel suo DNA tecnico, e se quella caratteristica si sposa con l'erba. Un VOLEEADOR su un fondocampista puro è budget sprecato. Un WARRIOR su un giocatore che crolla quando va sotto è una scommessa persa in partenza.

Tutti i nomi citati sono presenti nell'entry list ufficiale del singolare maschile di The Championships 2026.

VOLEEADOR: il gioco a rete

VOLEADOR premia chi costruisce punti a rete: serve-and-volley, chiusure di volo, transizioni in avanti. La palla resta bassa, il rimbalzo è infido per chi cerca il passante, e arrivare a rete con buone mani significa accorciare lo scambio a proprio favore.

Giovanni Mpetshi Perricard

La scelta più pura per questo booster. Il francese non è solo un cannone al servizio: ha mani sorprendentemente morbide a rete, half-volley pulite e un'apertura alare che gli permette di coprire la rete con i riflessi. Il suo stesso piano partita su erba è dichiarato: servizio enorme, scambi corti, pressione costante. Booster ad alto rendimento, perché le occasioni a rete arrivano in ogni game di servizio.

Alexander Bublik

A Halle nel 2025 ha vinto il suo secondo titolo sull'erba tedesca battendo Medvedev in finale, dopo aver eliminato il numero uno Sinner. Non è un serve-and-volleyer di scuola, ma è un creatore di soluzioni: tante palle corte, angoli sulle volée, scelte imprevedibili a rete. VOLEEADOR su Bublik premia proprio la sua attitudine a salire e variare invece di restare incollato alla riga di fondo.

Felix Auger-Aliassime

Il canadese usa il serve-and-volley in modo selettivo sulle superfici rapide e a rete è efficace. Il suo gioco è costruito su un servizio di prima categoria e un dritto pesante che apre il campo per la chiusura in avanti. Su erba l'aggressività in avanti diventa naturale: un VOLEEADOR qui premia un giocatore che a Wimbledon ha già spinto verso la rete con costanza.

Gabriel Diallo

Due metri di altezza, servizio tonante e un 2025 in cui ha vinto il suo primo titolo ATP proprio sull'erba, al Libéma Open. Il suo profilo, servizio dominante e fisicità in avanti, è tagliato per la superficie. VOLEEADOR su Diallo è una scommessa di valore: nome meno costoso dei big, ma con una predisposizione reale a sfruttare il booster.

Le alternative d'autore

Due nomi per chi cerca varietà. Stefanos Tsitsipas, con il suo rovescio a una mano e l'attitudine ad approcciare la rete, dichiara l'erba come superficie preferita: un all-courter che il booster valorizza nelle transizioni. E Matteo Berrettini, finalista a Wimbledon nel 2021, con servizio e gioco in avanti costruiti apposta per il verde: quando sale a rete dietro alla prima, chiude. Su entrambi VOLEEADOR ha senso, a patto di accettare che il loro gioco a rete è un'arma di accompagnamento, non l'unica fonte di punti.

WARRIOR: il booster della rimonta

WARRIOR premia chi vince in rimonta: mentalità da lottatore, capacità di ribaltare il punteggio, resistenza nei cinque set. Wimbledon, Slam al meglio dei cinque, è il palcoscenico ideale. Qui un set perso non chiude la partita, e i giocatori che non mollano mai trovano terreno fertile.

Novak Djokovic

L'archetipo assoluto. Al quinto set vanta uno dei migliori rendimenti della storia del tennis maschile, e nelle maratone Slam è l'avversario più temuto proprio per la sua capacità di rientrare. Ha più volte ribaltato match partendo da due set sotto, e nel 2021 al Roland Garros ha vinto il titolo recuperando da 0-2 nella finale contro Tsitsipas, dopo aver fatto lo stesso anche negli ottavi dello stesso torneo. A Wimbledon 2022, nei quarti, recuperò proprio da due set sotto contro Sinner. Se WARRIOR esiste, esiste per lui.

Flavio Cobolli

A Wimbledon 2025 ha raggiunto i suoi primi quarti di finale in uno Slam, superando Cilic in quattro set tirati, due dei quali al tie-break, prima di cedere a Djokovic. Il suo 2025 racconta una rimonta in sé: dopo otto sconfitte di fila ha trovato i primi titoli ATP. WARRIOR su Cobolli premia un lottatore in crescita sull'erba, una superficie che un tempo detestava e che ora gli rende.

Alex de Minaur

Il contropuntista per eccellenza. Il suo gioco si fonda sul recupero, sulla costruzione paziente e su una condizione fisica tra le migliori del circuito. È noto per non gettare mai la spugna quando le cose si mettono male, e ha già un titolo sull'erba in bacheca. WARRIOR qui premia la resistenza: nei match lunghi, è l'ultimo a cedere fisicamente e mentalmente.

L'alternativa: Matteo Berrettini

Oltre al profilo da VOLEEADOR, l'italiano è anche un combattente da cinque set, capace di reggere maratone grazie al servizio che gli garantisce sempre una via di fuga nei momenti difficili. Se preferite usarlo come WARRIOR, la logica regge: su erba il suo servizio gli permette di restare aggrappato al match anche quando è sotto.

Come ragionare sull'assegnazione

Tre principi pratici per non sprecare i booster.

Uno: il booster segue il DNA, non il ranking. Un VOLEEADOR su un top da fondocampo rende meno di un VOLEEADOR su Mpetshi Perricard o Diallo. Paghereste per una qualità che il giocatore non ha.

Due: l'erba amplifica entrambi i booster. Il gioco di volo rende di più dove la palla resta bassa; la rimonta pesa di più al meglio dei cinque set. È la combinazione superficie + formato a rendere questi due booster particolarmente interessanti a Wimbledon rispetto a un torneo qualsiasi.

Tre: attenzione alla durata in tabellone. Un booster su un giocatore che esce al primo turno frutta poco. Djokovic e Sinner offrono il miglior compromesso tra qualità del booster e probabilità di andare avanti; Cobolli, Diallo e Mpetshi Perricard sono scommesse di valore con un rischio-uscita più alto ma un costo presumibilmente inferiore.